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Il bike sharing si ripaga da solo: un nuovo studio stima i benefici economici per la città

Mobilità ciclistica, News, Urban • di 27 Maggio 2019

La IESE Business School dell’Università di Navarra, considerata una delle migliori Business School in Europa, ha comunicato i risultati di una nuova ricerca sui sistemi di bike sharing a stazioni fisse.

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Il nuovo studio scientifico dimostra come le città che investono nei servizi di biciclette in condivisione ottengono benefici economici fino a 1.72 euro per ogni euro investito nel servizio. Tradotto, significa che la collettività e quindi il bilancio pubblico ottengono un guadagno di 0.72 cent in termini di benefici economici e sanitari.

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Il report analizza le performance economiche di 13 sistemi di bike sharing classici (non a flusso libero), ognuno per una diversa città europea: Londra, Berlino, Madrid, Parigi, Amburgo, Vienna, Barcellona, Milano, Copenhagen, Colonia, Torino, Bilbao e San Sebastian. Spicca la presenza di due realtà italiane in cui sono presenti servizi di bike sharing gestiti da due diversi operatori.

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Le analisi effettuate in passato prendevano in considerazione l’esclusivo impatto economico dei servizi di bici in condivisione, gettando questi sistemi in un limbo di sostenibilità economica.
Le ricerche registravano infatti dei benefici in termini monetari compresi tra 0.79 e 1.14 euro per ciascun euro investito, un rapporto costi-benefici che non sempre garantiva un ritorno economico per le casse comunali.

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Il nuovo studio combina invece l’impatto economico diretto con i risultati positivi sulla salute, dimostrando così che i programmi di bike sharing generano benefici per la collettività.
La ricerca, guidata da Joan Enric Ricart e Miquel Rodríguez Planas, stima benefici economici e sanitari compresi tra un minimo di 1.37 euro e un massimo di 1.72 euro per ogni euro speso.

I numeri sono il risultato delle valutazioni effettuate su l’impatto economico generato dalla creazione di posti di lavoro, dall’indotto generato sulle imprese locali, dai benefici sanitari generati dall’attività fisica e dallla riduzione del traffico veicolare.

Lo studio non prende in considerazione i nuovi sistemi di bike sharing a flusso libero che abbiamo visto diffondersi nelle nostre città negli ultimi anni, sottolinea però vantaggi e criticità di queste innovazioni.

In conclusione, grazie alla nuova ricerca effettuata dalla IESE Business School si può finalmente dire che i sistemi di bike sharing a stazioni fisse di successo sono in grado di ripagarsi da soli, generando addirittura un surplus per il bilancio comunale.







Una risposta a Il bike sharing si ripaga da solo: un nuovo studio stima i benefici economici per la città

  1. Paolo ha detto:

    Articolo interessante, ma purtroppo la conclusione secondo me è inesatta: il risparmio sulla spesa sanitaria e l’aumento di posti di lavoro generano benefici economici, ma non per i bilanci dei Comuni. Quindi se il bike sharing porta in generale un beneficio economico, per il Comune rischia di rimanere principalmente un costo. Resta il fatto che sono ben lieto che i Comuni spendano denaro in questo modo anzichè in altri tipi di opere, e che comunque ci sono benefici non monetizzabili con un grande impatto positivo sulla vita delle persone.

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