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29 centesimi al km: i benefici della bici rispetto all’auto in Europa

News • di 10 Giugno 2019

Anche se spendere soldi pubblici irresponsabilmente sembra essere tornato di moda ultimamente, la realtà delle cose risponde a schiaffi in faccia. Gli interventi pubblici, specialmente quelli in materia urbanistica, devono essere sottoposti a una precisa analisi costi-benefici, prima di essere approvati.

Ma i costi dell’intervento (diretti e indiretti) e i benefici che ne derivano (anche qui, diretti e indiretti) devono essere valutati attentamente, nel loro complesso. E devono essere valutati in modo da poter essere comparati fra una situazione e l’altra, a distanza di tempo o luogo, paragonando varie forme di trasporto.

Sviluppare un metodo di comparazione efficace è stato l’obbiettivo di uno studio condotto da studiosi di Svizzera, Germania, Corea del Sud e Norvegia.

Hanno comparato quattro diverse metodologie di analisi costi-benefici per identificare una ampia lista di parametri da prendere in considerazione. I parametri sono divisi in 5 gruppi: 1) ambiente; 2) tempo di viaggio; 3) salute, incidentalità, comfort percepito; 4) sicurezza percepita e scomodità; 5) qualità di vita, turismo e infrastruttura.

Questa comparazione ha permesso di concludere che ogni km percorso in automobile ha un costo per la società di 11 centesimi di euro; al contrario, ogni km percorso in bicicletta o a piedi apporta dei benefici economici alla società, pari rispettivamente a 18 e 37 centesimi.

(Con un semplice calcolo si nota come la differenza fra bici e auto in termini di conseguenze economiche per la società sia pari a 29 centesimi al km: da qui il titolo di questo articolo).

Di conseguenza, il costo degli spostamenti su quattro ruote in Europa è pari a circa 500 miliardi di euro all’anno; mentre i benefici economici dell’andare in bici o a piedi sono pari rispettivamente a 24 e 66 miliardi di euro all’anno.

Secondo gli autori, i costi sociali dell’uso dell’automobile sono sistematicamente sottostimati, perché le analisi costi-benefici fatte in Europa non prendono solitamente in considerazione tutti i parametri da loro individuati.







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