Disincentivare l’uso dell’auto: i “settori colorati” di Leuven

26 Agosto 2019

La città belga di Leuven ha visto un forte aumento dell’uso della bici dopo la messa in atto, nel 2017, di una semplice misura di disincetivazione dell’uso dell’auto.

L’esperienza di centinaia di città europee, grandi e piccole, dimostra che incentivare la mobilità attiva non funziona se allo stesso tempo non si disincentiva l’uso dell’automobile privata.

Noti gli enormi benefici derivanti da una mobilità urbana basata sugli spostamenti a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, è responsabilità dei decisori politici mettere in atto delle misure che scoraggino l’uso dell’automobile privata nei casi in cui essa non è assolutamente necessaria.

Per farlo sono disponibili varie soluzioni, ormai collaudate da decenni in varie città europee, che ne stanno raccogliendo i frutti.

Il caso che presentiamo oggi è recente – risale al 2016 – e proviene dalla cittadina belga di Leuven, una città universitaria con 100mila abitanti (più o meno come Bolzano, Piacenza, Ancona, Udine o Lecce in Italia).

L’amministrazione locale ha pensato bene di rendere più difficile spostarsi in automobile all’interno della città: per le auto private infatti è ora impossibile spostarsi direttamente da un quartiere all’altro – è necessario passare per una strada circolare esterna alla città.

Basta guardare questa infografica per comprendere:
infografica leuven

La parte centrale della città è pedonale. Per quanto riguarda il resto della città, la circolazione è libera per le bici; le automobili private invece, se vogliono spostarsi da una “fetta” all’altra della “torta” (anche in caso di fette adiacenti), devono forzatamente tornare verso la strada ad anello che circonda la città. Le linee del trasporto pubblico non sono soggette a questa restrizione.

In questo modo i tempi di percorrenza per le automobili private si allungano, rendendo di conseguenza ancora più concorrenziali gli altri mezzi di trasporto.

Dopo un anno dall’introduzione del nuovo sistema di circolazione, la percentuale di biciclette fra i veicoli del centro è passata dal 33 al 41%; l’uso dei mezzi pubblici è aumentato del 12%; mentre l’uso dell’auto in centro è diminuito dell’8%.

Un’altra città belga, la famosa Gand, ha adottato un sistema simile qualche mese dopo, nell’aprile 2017.

Migliorare la mobilità nelle nostre città è possibile: i buoni esempi dall’estero sono ormai numerosissimi. È necessaria una leadership politica coraggiosa che voglia adottarli e adattarli al contesto delle nostre città.

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