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Parigi potrebbe multare le auto che fanno troppo rumore

News, Urban • di 5 Settembre 2019

Uno dei vantaggi del muoversi in bicicletta è certamente quello di non fare rumore, di pedalare silenziosamente tra le strade della città a qualsiasi ora del giorno e delle notte senza creare alcun attrito con l’ambiente circostante. Questo il più delle volte non avviene quando ci muoviamo in auto, almeno per quanto riguarda le macchine tradizionali, che a differenza dei veicoli elettrici e delle biciclette appunto, emettono rumori fastidiosi e talvolta assordanti. È il caso delle auto di grossa cilindrata o di vecchi motori che necessitano di manutenzione.

Parigi auto rumore

Il rumore è poi quello che più tecnicamente viene chiamato inquinamento acustico, che come tutti i tipi di inquinamento ha effetti negativi sulla salute fisica e mentale delle persone e degli animali. Non c’è da stupirsi se quando usciamo dalla routine quotidiana delle nostre caotiche città rimaniamo poi sorpresi dalla silenziosità di un luogo, magari più verde e meno popolato rispetto ai grandi centri urbani.

Parigi auto rumore

Proprio perché l‘inquinamento acustico rappresenta un indicatore di qualità della vita di un luogo, il Comune di Parigi sta sperimentando un sistema che potrebbe multare persone e cose che emettono rumori eccessivi. In alcune aree della città, ad esempio il sobborgo di Villeneuve-le-Roi, l’amministrazione sta testando degli apparecchi dotati di microfoni e telecamere per valutare e capire quali siano le fonti di eccessivo rumore. Il sistema, attraverso i 4 microfoni permette di triangolare la fonte acustica e grazie alla telecamera di individuare visivamente la causa.

Parigi multa auto rumorose

La strumentazione, sul modello degli autovelox, potrà essere utilizzata per multare quelle vetture che non rispettano i limiti acustici previsti dal regolamento urbano. Tuttavia, l’amministrazione ha dichiarato che si tratta esclusivamente di test e che per il momento non è intenzionata ad utilizzare gli strumenti per multare i cittadini più rumorosi. Questa soluzione però, con delle soglie e dei limiti ragionevoli e di buon senso, può consentire ad alcune aree della città di tornare vivibili, sia di giorno che di notte.

Nel prossimo autunno l’amministrazione sarà chiamata ad esprimersi con un voto in consiglio comunale sul futuro della strumentazione e se prevedere quindi che in particolari casi possa essere utilizzata per multare i cittadini.


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Parigi Auto rumore

Parigi e la Francia in generale non sono nuove a queste “innovazioni” in materia di multe agli automobilisti, lo scorso anno infatti era entrata in vigore la possibilità di affidare le operazioni di controllo delle velocità e società private dotate di autovelox posti su vetture anonime senza obbligo di segnalazione.

Due politiche che potrebbero essere scambiate come iniziative per “fare cassa” sulla pelle degli automobilisti, ma che in realtà hanno l’obiettivo di creare strade e città più sicure e più vivibili per tutti.







Una risposta a Parigi potrebbe multare le auto che fanno troppo rumore

  1. Ciclista Sdraiato ha detto:

    Iniziativa che se portata avanti con criterio (disincentivare l’uso dei mezzi a motore non deve passare solo dalla misurazione dei decibel degli scarichi, ma dovrebbe essere inteso come il tassello di un progetto più vasto e organico) potrebbe dare i suoi frutti, ma bisogna considerare che le auto moderne (a meno che non siano veicoli fatti apposta per compensare un qualche complesso d’inferiorità) di solito fanno un rumore più che accettabile ed è un bene che lo facciano perché così ci si accorge del loro transito; tanto è vero che si sta pensando di “sonorizzare” i veicoli completamente elettrici per rendersi conto del fatto che siano in movimento
    La vera piaga sono i cosiddetti “scarichi sportivi”, che io ammetterei solo nei circuiti e che qualcuno fa installare per avere, oltre a un “bel suono” (e qui mi fermo per non farmi cestinare il commento), un guadagno di prestazioni che in realtà è poco o nullo, se non addirittura un loro peggioramento. Un po’ come la cartolina che si metteva tra i raggi delle ruote da bambini per fare rumore molesto nei pomeriggi estivi
    Sorvolo, sempre per non farmi cestinare il commento, su scooter e moto che hanno già scarichi piuttosto “liberi” e che qualcuno fa modificare per ottenere il suono che aveva la Bianchina di mio padre quando si ritrovava con la marmitta bucata. Contenti loro, scontentissimo (per usare un eufemismo) io e chi si trova vicino a questi soggetti

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