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Parte da Bergamo la prima esperienza italiana di Guerrilla Wayfinding

News, Urban, urbanismo tattico • di 26 Settembre 2019

Grazie a un’iniziativa dell’Università di Bergamo le strade del capoluogo orobico hanno visto l’installazione di 80 cartelli per segnalare i percorsi più veloci per raggiungere le sedi universitarie a piedi o in sella a una bicicletta, un progetto portato avanti da alcuni studenti dell’ateneo in occasione della Settimana Europea della Mobilità.

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Guerrilla Wayfindig Bergamo

Il Guerrilla Wayfindg rientra nelle azioni di Urbanismo Tattico (ve ne abbiamo parlato qui) e prevede la realizzazione di una segnaletica dedicata a tutti coloro che si muovono a piedi o in bici, si tratta a tutti gli effetti di una soluzione comunicativa il cui obiettivo è far muovere le persone senza usare l’auto, dimostrando quanto alcuni luoghi siano più vicini del previsto e di quanto tempo ci si impieghi effettivamente a raggiungerli senza traffico e problemi di parcheggio.

Guerrilla Wayfindig Bergamo

L’idea nasce in America da uno studente universitario, in pochissimo tempo si è diffusa in tutto il mondo e oggi viene riproposta anche a Bergamo. Infatti, la Città dei Mille, anche se non completamente pianeggiante è piccola e facilmente attraversabile a piedi e in bicicletta, una buona conoscenza delle varie scalette, percorsi e strade secondarie, spesso non accessibili in auto, permette di raggiungere le principali sedi universitarie in modo sostenibile, senza utilizzare l’automobile.

Guerrilla Wayfindig Bergamo

Anche a Bergamo infatti la mobilità su gomma è uno dei principali problemi della città, in particolare di Città Alta, dove il nucleo antico del centro urbano è infatti parzialmente raggiungibile in auto, causando congestione traffico e rovinando la bellezza di alcune piazze e luoghi storici della città. Creare maggiore consapevolezza sui reali tempi di percorrenza può aiutare le persone a scegliere di muoversi in modo alternativo, cambiando abitudini e facendo maggiore attività fisica.

L’iniziativa è stata promossa dall’università di Bergamo grazie alla collaborazione con mobility manager universitario e andrà avanti per i prossimi mesi con l’obiettivo di avvicinare le persone che già oggi si muovono a piedi o in bici, per ricevere consigli e commenti grazie anche al sito creato appositamente.







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