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È giunta l’ora di vietare i SUV in città?

News • di 9 Ottobre 2019

È notizia di ieri che in provincia di Torino un SUV parcheggiato di fronte a una scuola ha travolto 5 bambini ferendoli gravemente, la causa sarebbe da ricercarsi nel mancato azionamento del freno a mano.
La vicenda di ieri fa tornare alla mente le recenti polemiche aperte da uno dei più importanti quotidiani tedeschi, Handelsblatt, il quale nel mese di Settembre metteva in copertina l’immagine di tre SUV titolando “La folle mania dei SUV: devastano l’ambiente ma garantiscono grandi profitti”.
L’iniziativa del quotidiano di economia e finanza arrivava dopo il tragico incidente avvenuto nel centro di Berlino in cui un guidatore ha perso il controllo del proprio SUV, invadendo il marciapiede e causando la morte di 4 persone. Da quel momento in poi la politica tedesca ha iniziato a chiedersi se non fosse opportuno inserire delle limitazioni alla circolazione di queste auto che hanno tutto fuorché delle dimensioni adatte a circolare nei centri città.

vietare suv città

Il giornale tedesco non si è limitato a riportare le opinioni di qualche politico locale ma ha indagato a fondo sulla mania dilagante di acquistare un SUV, una moda che ormai da qualche anno ha colpito le strade europee, tra cui soprattutto quelle italiane. La ricerca è stata ripresa anche dal quotidiano inglese The Guardian il quale a sua volta si è chiesto se non sia giunto il momento di vietare i SUV in città.

Queste auto sono infatti dei paradossi a 4 ruote: molte persone le acquistano per sentirsi più sicure rispetto a normali utilitarie, ma le statistiche dimostrano che i SUV sono più pericolosi sia per chi guida che per chi è fuori dall’abitacolo. Sempre secondo il The Guardian, una persona alla guida di un SUV ha l’11% in più di probabilità di morire in caso di incidente stradale rispetto a una classica automobile. Infatti, gli studi dimostrano che le persone alla guida di un SUV si sentono cullati da un falso senso di sicurezza, rendendoli meno attenti alla guida e incoraggiandoli ad assumere dei comportamenti più rischiosi.

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In aggiunta, l’altezza superiore alle classiche auto aumenta del doppio il rischio di ribaltamento in caso di incidente, per non parlare poi dell’altezza del cofano anteriore che non permette di vedere le persone di bassa statura. Avete mai messo vicino un SUV e un bambino di 5-6 anni? Il bambino diventa praticamente invisibile. 

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Le ricerche di Handelsblatt hanno evidenziato come, nella sola Germania, le case automobilistiche spendono la quota maggiore di marketing e pubblicità nel segmento SUV che addirittura eguagliano la somma di tutti gli altri segmenti assieme. Si spiega così l’impennata di vendite: non sono i guidatori a volere uno Sport Utility Vehicle ma sono la pubblicità e le case automobilistiche a indurre questo bisogno nella popolazione.

In Europa le vendite dei SUV sono passate dal 7% del 2009 al 36% del 2018 e si prevede un’ulteriore crescita entro il 2021, il tutto mentre il numero di persone morte per incidenti che coinvolgono mezzi di trasporto di varia natura continua a calare, ma non tra gli utenti deboli.
Non a caso un gruppo di ricercatori britannici ha evidenziato come un pedone abbia il 70% in più di probabilità di morire in caso di scontro con un veicolo di 2.400 cc di cilindrata rispetto a uno da 1.600 cc.

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In ultimo la questione ambientale: quanto inquina in più un SUV rispetto alla classica utilitaria? I motori e gli abitacoli più grandi impongono un maggiore consumo di carburante per muovere una massa più pesante, un maggior consumo degli pneumatici e dei sistemi di frenatura (tra le principali cause di inquinanti nell’aria). Nel 2018 la Commissione sui Cambiamenti Climatici ha sottolineato come la diffusione dei SUV a livello globale stia cancellando i benefici ambientali ottenuti dai miglioramenti tecnologici sulle emissioni.

Resta dunque da chiedersi se non sia giunto il momento di porre delle limitazioni all’utilizzo dilagante dei SUV, soprattutto in città, dove un assetto rialzato e 4 ruote motrici non servono poi a molto se non a sostare sui marciapiedi e a creare ulteriore rischio per l’incolumità delle persone.

In Germania e in Gran Bretagna il dibattito “SUV sì / SUV no” è stato ampiamente aperto da autorevoli quotidiani diventando un tema di attualità: in Italia il sistema dell’informazione generalista continua a minimizzare il fenomeno e non lo tratta con la dovuta attenzione: noi di Bikeitalia.it non abbiamo paura di esporci e siamo convinti che sia necessario mettere un freno al proliferare dei SUV in ambito urbano.

Non dovremmo forse iniziare a chiederci se è giunta l’ora di vietare la circolazione dei SUV nelle nostre città?







4 Risposte a È giunta l’ora di vietare i SUV in città?

  1. Ciclista Sdraiato ha detto:

    I SUV, insieme ai loro parenti stretti dal cofano grande come il tavolo di una sala da pranzo che si chiamano pick-up, sono i mezzi meno adatti per una città, dove lo spazio e la sicurezza sono una necessità più stringente che altrove non solo per chi si nasconde dietro il cruscotto e si sporge di tanto in tanto oltre il volante per vedere dove sta cercando di andare (quasi sempre senza passeggeri né bagagli) ma anche per chi si trova nei loro paraggi: rabbrividisco ancora al ricordo di una signora molto cafona e altrettanto bassa di statura che arrancava tra sedile e volante e intanto, quasi alla cieca, andava avanti con un’espressione piuttosto scocciata mentre cercava di scorgere pedoni, auto parcheggiate, ciclisti e altre amenità del genere nella speranza di non strisciare la carrozzeria del suo gioiellino contro gli “inferiori”
    Quindi sì, in un mondo perfetto SUV e compagnia bella sarebbero banditi almeno dalle città, ma nel nostro temo che continuerebbero a scorrazzare in versione ibrida o totalmente elettrica poiché “sono ecologici”

  2. roberto ha detto:

    e sfasciano strade: un peso così forte crea più buche, sposta pietre e pavè

    • Ciclista Sdraiato ha detto:

      Ecco, sto iniziando a pensare che SUV e compagnia bella siano stati costruiti apposta per creare buche sulle quali si può passare poi con nonchalance a velocità di crociera, magari schizzando acqua e fango o lanciando brecciolino su chi si trova sulla loro strada

  3. marios ha detto:

    Sarebbe utile organizzare una petizione/raccolta firme per provare a bloccarli….

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