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Nuovo ebook: “Guida all’acquisto della tua prima bici gravel”

News • di 14 Ottobre 2019

Le bici gravel sono il tema del momento: mezzi con un’impronta da corsa pensate però per pedalare su sterrati, argini dei fiumi e nei sentieri. Il mondo gravel, essendo così variegato, può includere benissimo bici da corsa con coperture più generose, mountain bike, bici da ciclocross e mezzi appositamente studiati per il gravel.

Per fare chiarezza su questo mondo e sulle numerose proposte, noi di Bikeitalia.it, in collaborazione con Wilier Triestina, abbiamo scritto l’ebook “Guida all’acquisto della tua prima bici gravel”. Nelle 45 pagine dell’ebook sarà possibile vedere quali sono le caratteristiche proprie di una bici gravel, come scegliere la taglia, che materiale preferire per il telaio, quale allestimento scegliere in termini di impianto frenante, trasmissione e componenti e come effettuare il corretto setup. Inoltre sarà possibile capire le differenze tra una gravel e una bici da corsa, una mtb o una bici per il cicloturismo.

ebook gravel

Questo ebook vuole essere una guida chiara ed esaustiva al mondo gravel, per permettere al ciclista interessato di districarsi fra le numerose proposte del mercato e scegliere con cognizione di causa.

L’ebook è scaricabile gratuitamente da qui.







Una risposta a Nuovo ebook: “Guida all’acquisto della tua prima bici gravel”

  1. Guido ha detto:

    Complimenti,
    Ho letto il libro in un baleno. Davvero bello e interessante. Non solo per l’acquisto ma anche per la “gestione” della gravel, almeno per me che me la sono costruito da solo e che sono sempre in cerca di nuovi spunti.
    E nel vostro libro ne bho trovati numerosi. Davvero complimenti!

    Io uso la mia bici prevalentemente in città nel percorso quotidiano casa – lavoro – casa, per una quindicina di chilometri complessivi.
    Diversamente da quanto scrivete, ritengo che in tali condizioni l’ipotesi di un manubrio flat non sia assolutamente da scartare, come invece proponete.
    1) personalmente, pedalando in città non posso pensare di togliere le dita dalla leva freno, quindi la posizione sarebbe comunque obbligata.
    2) in città non ci sono temi di aerodinamica
    3) i percorsi mediamente brevi non pongono problemi di confort/postura
    4) buche, scalini, frenate improvvise, sterzate… rendono il percorso più simile a quello di una mtb che una bdc.

    Personalmente mi trovo benissimo con un largo manubrio flat.
    Detto questo, ovviamente a ciascuno la libertà di scelta. Ma non trovo utile ridurre le possibilità di scelta in nome della tradizione o estetica.

    Ancora complimenti e grazie.
    Guido

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