Bologna, Rete di Mobilità di Emergenza: l’Emilia Romagna stanzia 1 milione di euro

18 Aprile 2020

In molte città continuano le iniziative a sostegno della Rete di Mobilità di Emergenza: molte amministrazioni stanno guardando con interesse a questa soluzione in vista della Fase 2 perché, una volta terminato il periodo di lockdown, sarà necessario dare delle alternative di mobilità sostenibile per la mobilità post Coronavirus.

A Bologna la Consulta della Bicicletta ha indetto qualche giorno fa un’assemblea straordinaria per stilare un piano della mobilità post Covid-19, ricalcando le richieste del documento nazionale sottoscritto da numerose associazioni e anche da Bikeitalia.

Nel comunicato si evidenziano le priorità per la Fase 2: “Gli 850.000 abbonati al TPL ferro e gomma che si muovono nella città metropolitana (fonte PUMS), i cosiddetti “profughi del trasporto pubblico” potrebbero decidere, con la ripresa delle attività in fase 2, di abbandonare il tpl in favore dell’auto privata, creando una congestione permanente di traffico e smog sulle nostre strade: gli intervenuti esprimono preoccupazione e necessità di intervenire con urgenza per prevenire un disastro sicuro in termini di salute pubblica, già duramente provata dall’epidemia”.

Tra le possibili soluzioni spicca la realizzazione di una Rete di Mobilità di Emergenza anche a Bologna e nella Regione Emilia Romagna:

“Ciclabili temporanee per incrementare l’uso della bicicletta, un mezzo sicuro per il distanziamento fisico e utile anche a rafforzare le difese immunitarie, che vadano a ricalcare le direttrici già pianificate dal Biciplan, da realizzarsi subito in via emergenziale e temporanea; creazione di isole pedonali che consentano di camminare a piedi mantenendo le distanze; incremento del bike sharing elettrico e normale con una tariffazione ribassata”

E, ancora: “Una campagna di comunicazione dal basso per spiegare i vantaggi della bici e contrastare la disinformazione sulla sicurezza del tpl; una task force di assessori alla mobilità dei comuni di cintura proposta dall’Assessore di San Lazzaro Luca Melega; un tavolo di consultazione di emergenza tra portatori di interesse per pianificare insieme i provvedimenti necessari, compresi quelli che riguardano direttamente il tpl e la sharing mobility”.

Le proposte emerse durante l’assemblea sono state portate all’attenzione degli Assessori Mazzanti e Monesi.

Ma intanto è già arrivata, a stretto giro, una risposta positiva da parte dell’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo che ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per incentivare le persone a rinunciare all’auto privata e ad andare al lavoro in bicicletta: “Ci sono esperienze pilota che hanno funzionato”, ha spiegato la Priolo.

La Consulta della Bicicletta di Bologna ha anche avviato una raccolta fondi per finanziare una campagna di comunicazione mirata e veicolata sui social con l’hashtag #andràtuttinbici:

Il via alla raccolta fondi per la campagna di comunicazione per la mobilità attiva nella fase 2: salviamo Bologna dall'…

Pubblicato da Consulta della Bicicletta di Bologna su Giovedì 16 aprile 2020

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