Campagna “NO2 No Grazie”: a Roma il biossido di azoto determina il 6,2% dei decessi

18 Maggio 2021

Ogni anno 1.713 persone perdono la vita a Roma a causa dell’esposizione a concentrazioni di biossido di azoto (NO2) superiori alla soglia di 20 µg/m3 indicata dai ricercatori dell’OMS a tutela della salute umana. Questo il risultato allarmante che emerge dai dati raccolti nel 2020 grazie all’impegno di centinaia di cittadini romani nel corso della campagna di scienza partecipata “NO2 No Grazie” di Cittadini per l’aria ed elaborati dagli epidemiologi del Dipartimento di Epidemiologia del Sistema Sanitario della Regione Lazio. La stima indica che l’esposizione all’NO2 – inquinante che proviene principalmente dal traffico –  determina il 6,2% di tutte le morti che avvengono a Roma ogni anno, pari ad 1 ogni 16 delle morti nel Comune.

Questi risultati sono stati ottenuti incrociando – in una mappa che rappresenta l’impatto sanitario zona per zona –  i coefficienti di rischio elaborati dalla letteratura circa l’impatto dell’NO2 sulla salute umana con la mappa di diffusione delle concentrazioni di questo inquinante nella città elaborata grazie ad un sistema di machine learning (LURF).

Roma NO2 No Grazie biossido azoto

Come sottolinea Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria: “Abbiamo considerato l’impatto rispetto alla soglia di 20 µg/m3, invece che 40 µg/m3, perché la nostra salute non si rapporta a limiti che rappresentano vecchi compromessi politici, tanto più quando si tratta della Capitale che conta milioni di abitanti. Chiediamo all’amministrazione di Roma di essere coraggiosa nell’adozione di nuove misure e al Governo di incrementare le azioni del PNRR sulla mobilità e vivibilità nelle città, questa è oggi deve essere una priorità per il nostro paese.”

La rappresentazione evidenzia chiaramente quanto pesa il traffico, in particolare quello dei veicoli diesel, sulle concentrazioni di questo inquinante. Le grandi arterie circolari, insieme a tanti snodi nel cuore di Roma mostrano concentrazioni che, mediamente, superano il limite di legge di 40 µg/m3.

Dei quasi 300 campionatori posizionati da cittadini e volontari, in collaborazione con le associazioni BiketoSchool Roma e Salvaiciclisti Roma nel febbraio 2020, il 39,8% aveva registrato più di 40 μg/m3 mensili di NO2 mentre il 26,5% aveva misurato concentrazioni che si stimano superare il limite di legge anche su base annuale.

Mappa Roma concentrazione inquinanti aria

Carla Ancona del Dipartimento di Epidemiologia del Sistema Sanitario della Regione Lazio a commento dei dati sull’aria di Roma: ”La riduzione del numero di decessi attribuibili all’esposizione cronica ad NO2 richiede con urgenza l’attuazione di politiche e programmi multisettoriali per ridurre il numero delle auto circolanti e, di conseguenza, l’esposizione dei cittadini romani.

Il progetto di scienza partecipata “NO2 No Grazie” è stato di recente inserito nel rapporto “Public awareness and efforts to improve air quality in Europe”, dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, quale esempio virtuoso di azione della società civile per migliorare la qualità dell’aria.  I dati raccolti dai cittadini nel 2020 – poco prima del lockdown – sono stati rielaborati dai ricercatori del Comitato scientifico  che oggi ha  creato le mappe dettagliate di come il biossido di azoto colpisce la città e, quindi, i suoi cittadini.

Alessandra Grasso, cicloattivista dell’Associazione Salvaiciclisti Roma, commenta così: “Ricordiamo che la scorsa edizione la Sindaca ci aveva promesso che avrebbe chiuso alle euro 3 e che avrebbe tolto i diesel da Roma entro il 2025, siamo già a maggio 2021 e di diesel ne vediamo ancora tanti in giro, troppi…, quindi le nostre richieste sono chiare: stop ai Diesel in Città, Estensione No diesel almeno alla zona verde e senza deroghe da subito, Diminuzione del numero delle auto private nel resto della città”.

Anna Becchi, promotrice di Bike To School Roma, fa una riflessione alla luce dei dati emersi: “Guardando la mappa salta all’occhio quali siano le strade a maggior rischio, che sono quelle ovviamente a maggiore densità di traffico e colpisce che molte di queste stiano non solo all’interno dell’anello ferroviario, ma proprio all’interno delle mura. Non è ammissibile che strade come via Druso, dove passano ogni giorno bambini che vanno a scuola, registrino concentrazioni di 98µg/m3. Bisogna intervenire subito, fermare i diesel e ridurre drasticamente il parco auto circolante in città”.

Le mappe sono visualizzabili grazie al contributo grafico di Global Shapers – Milan Hub che lavora su “Dati Perbene”, progetto che supporta le organizzazioni No profit in progetti di data science e visualization: “I Global Shapers, l’organizzazione di under 30 del World Economic Forum, contribuiscono a progetti che promuovono lo sviluppo sostenibile e ambienti urbani in cui tutti possano vivere in salute e prosperità. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite parlano chiaro: respirare aria pulita nei centri urbani è un diritto di tutti (UN SDG 3.9, 11.6). Come Hub di Milano, abbiamo particolarmente a cuore la tematica della qualità dell’aria e siamo felici di aver collaborato con Cittadini per l’Aria per promuovere tra i cittadini di Roma e di Milano la consapevolezza della gravità dell’inquinamento nelle nostre città e di come questo ci impatti negativamente”.

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