Le tariffe di parcheggio come leva per ridurre l'uso dell'auto - Bikeitalia.it

Le tariffe di parcheggio come leva per ridurre l’uso dell’auto

14 Gennaio 2022

Aumentare la tariffa oraria dei parcheggi in strada, far pagare ai residenti un canone annuo per uno stallo riservato e ridurre la disponibilità di parcheggi sono tre azioni utili per scoraggiare il ricorso all’uso dell’automobile privata.

Del resto è molto semplice comprendere quanto possa incidere sulle scelte di spostamento di ognuno di noi la possibilità di parcheggiare comodamente una volta arrivati a destinazione, e quanto il costo orario dello stallo possa far optare per l’una o per l’altra soluzione di mobilità.

In questo articolo ci concentreremo in particolare sulla prima di queste azioni, analizzando il costo orario di un parcheggio in strada, e quindi su suolo pubblico e non all’interno di grandi strutture multipiano.

A supporto dell’analisi utilizzeremo il grafico realizzato dal sito Picodi in cui si mettono a confronto le tariffe orarie in 48 paesi del mondo, una panoramica di cosa accade in Italia e nel resto del mondo. Vediamolo insieme:

Le tariffe all’estero

Parcheggi in strada a Glasgow

Sorvolando il fatto che nella stessa città possono esistere sistemi di tariffazione differente in base ad esempio alla prossimità del centro, alla domanda di parcheggi o alla volontà di chi amministra di garantire un ricambio frequente evitando quindi soste lunghe, ciò che si nota dal grafico è una forte disparità tra città.

A Londra ad esempio, parcheggiare l’auto in strada per un’ora può costare fino a 9,90 €, nel centro di Amsterdam, dove lo spazio fisico per le auto è davvero ridotto all’osso, si pagano 7,5 € all’ora, così come a Oslo, capitale della Norvegia famosa per aver ridotto l’accesso alle auto private al minimo.

A Dublino, dove si adottano tariffe diverse in base alla distanza dal centro storico, si va da un minimo di 0.60 € a 3,20 € all’ora.

Tariffe di parcheggio auto nelle città del mondo fonte Picodi.com
L’infografica realizzata dal sito Picodi

Le tariffe in Italia

Veniamo all’Italia, dove il prezzo del parcheggio a Roma si attesta attorno a 1 euro fuori dalla ZTL, ma se si vuole avere il piacere di parcheggiare a due passi dalle meraviglie della città eterna è sufficiente spendere “ben” 0,20 euro/cent in più.

Le cose cambiano a Milano, dove le tariffe per il parcheggio in strada sono molto più articolate e differenziate in aree, toccando come cifra massima i 4,5 euro/h nella cerchia dei Bastioni dopo le prime due ore a 3 euro ciascuna.

Al netto però delle due grandi città, che offrono anche i maggiori servizi di trasporto pubblico o di mezzi alternativi, negli altri centri più piccoli che fanno provincia la situazione non è molto incoraggiante: a Pavia si pagano tra i 0,60 e i 2 euro l’ora, a Genova si va da 1,30 fino a 2 euro/h, a Catania, Verona, Bologna e molte altre città le tariffe sono molto simili.

Il confronto

Passando ora a valutare quanto incidano i costi di parcheggio con il possesso dell’automobile privata scopriamo che a Londra, dove si arrivano a pagare fino a 9,90 euro/h, ci sono circa 36 auto ogni 100 abitanti, ad Amsterdam 25, così come a Parigi. A Roma circa 63 auto, a Torino addirittura quasi 66, mentre a Milano, circa 55 auto ogni 100 abitanti (fonte: Corriere della Sera, maggio 2021).

Potremmo continuare ad approfondire la ricerca ma è innegabile che esista una correlazione sul costo del parcheggio, sul tasso di possesso dell’auto privata e sull’uso che se ne fa.

È pertanto evidente come delle serie politiche di disincentivo dell’uso dell’auto debbano tenere in considerazione una corretta politica di pricing degli stalli di sosta.

Canone annuale per residenti

Omar Di Felice foto scattata dal drone a Friburgo su una strada a priorità ciclabile

Lo stesso ragionamento, che in parte abbiamo già affrontato in passato su queste pagine, riguarda la necessità di far pagare ai residenti un canone annuale per chi è sprovvisto di uno stallo o di un garage privato. È impressionante notare come a Roma, dove il tasso di motorizzazione è elevatissimo e dove nel 2018 (quando ancora non sapevamo cosa fosse una pandemia) secondo il Tom Tom Traffic Index si perdevano fino a 7 giorni ogni anno a causa del traffico non esista alcuna tariffa per i residenti della città.

A Friburgo invece, in Germania, dove da tempo si portano avanti strategie per ridurre l’uso e il possesso dell’auto privata, non appena il Governo centrale ha tolto le limitazione imposte dalla normativa, il Comune ha pensato bene di portare le tariffe dai 30 euro/anno a 30 euro/mese.

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