Strada per tutti: la community che ha pedalato per 71mila chilometri risparmiando 8,5 tonnellate di CO2 - Bikeitalia.it

Strada per tutti: la community che ha pedalato per 71mila chilometri risparmiando 8,5 tonnellate di CO2

14 Gennaio 2022

Molto spesso è difficile calcolare l’impatto delle nostre scelte quotidiane sul Pianeta. Conoscere e misurare sono due passaggi fondamentali per acquisire consapevolezza e scegliere di conseguenza qual è il comportamento migliore da adottare nelle diverse situazioni.

La #monthbikechallege è una sfida mensile che consente di calcolare quanta CO2 e quanti soldi si possono risparmiare usando la bicicletta al posto dell’auto per tutti quei brevi spostamenti urbani.

Strada per tutti
Giovanni Mandelli di Strada per tutti

La sfida è stata lanciata per la prima volta da Giovanni Mandelli nel gennaio 2019; a partire dal 2020 è stata proposta alla community di Strada per tutti e da allora la sfida non si è più fermata: nel 2021 la community ha percorso oltre 71.000 km, (circa un giro e mezzo della Terra!) che equivalgono ad un risparmio di 8.500 kg di CO2. I partecipanti alla sfida usano la bici principalmente per recarsi al lavoro ma anche per piccole commissioni.

Come si partecipa?

Strada per tutti chilometraggio
Km percorsi dalla community

La sfida è molto semplice: occorre contare quanti km si percorrono in un mese e calcolare il risparmio di CO2 e di €. Alla fine del mese i partecipanti pubblicano un post o una story con il loro bilancio per tenere traccia di tutti i km percorsi.
Puoi trovare info più dettagliate sul sito stradapertutti.it

Come si calcola il risparmio di CO2 e di denaro?

Strada per tutti grafico soldi
Somma totale risparmiata dalla community

Per calcolare la CO2 si fa riferimento ai consumi delle automobili dichiarata nel libretto di circolazione. Per semplificare i calcoli, solitamente viene usato un coefficiente pari a 0,12 kg/km (1 km = 0.12 kg di CO2).

Premesso che fare una stima precisa dei costi di un’auto è molto difficile perché ci sono in gioco molte variabili, per calcolare gli euro risparmiati si fa riferimento alle tabelle ACI che indicano il costo chilometrico delle automobili, tabelle che tengono in considerazione non solo il costo del carburante, ma anche l’usura dei componenti (pneumatici, freni, etc), la svalutazione del valore dell’auto, il costo di eventuali multe, parcheggi e infine l’assicurazione e il bollo.

Strada per tutti  grafico CO2
CO2 non emessa dalla community Strada per Tutti

Potrete pensare: “Sì, ma il bollo e l’assicurazione li pago comunque anche se uso la bici qualche volta in più”. Giusta osservazione, tuttavia occorrerebbe considerare anche le esternalità negative o costi indiretti pagati dalla collettività come i costi sanitari legati agli incidenti, il costo del tempo perso nel traffico, l’inquinamento ambientale e il consumo di suolo. Per questo per semplificare i calcoli consideriamo un coefficiente pari a 0,42 €/km (1 km = 0,42 €)

Non solo sostenibilità ambientale ma anche vivibilità delle nostre città

“Ancor più dell’impatto ambientale, ciò che mi motiva ad usare la bici in città è l’efficienza e il fatto che occupa poco spazio” racconta Giovanni a Bikeitalia. Se ci guardiamo intorno, negli ultimi decenni le nostre città sono state costruite in funzione delle automobili che hanno progressivamente occupato gran parte dello spazio a disposizione. Considerando che in media l’auto privata rimane oltre il 90% parcheggiata, è chiaro che si tratta di un mezzo estremamente ingombrante e inefficiente. Se le persone cominciassero ad usare di più la bici o il TPL per i brevi spostamenti sarebbe possibile recuperare moltissimo spazio ora destinato alla sosta, e ridarlo alla collettività.

Ad oggi purtroppo non siamo liberi di scegliere il mezzo di trasporto per spostarci: spesso le strade sono pericolose, mancano le infrastrutture ciclabili e il trasporto pubblico è poco efficiente. Dunque, siamo indirettamente obbligati a spostarci in auto anche per brevi tratte.

Ben vengano investimenti che portino ad un miglioramento delle infrastrutture ciclabili e di trasporto pubblico che mettano le persone nella condizione di scegliere liberamente il miglior mezzo di trasporto.

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