Basta con l'approccio minimalista alla ciclabilità: la bici dobbiamo pensarla in grande - Bikeitalia.it

Basta con l’approccio minimalista alla ciclabilità: la bici dobbiamo pensarla in grande

11 Luglio 2022

Come promuovere il bike to work in territori comunali variegati, magari con distanze non indifferenti tra i vari centri di interesse e un dislivello importante? Lo ha spiegato Patrick Kofler, ceo di Helios, nella sua relazione “Promuovere il bike to work in territori diffusi” al MobilitARS 2022, evento organizzato da Bikenomist in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia.

Quindi, una volta chiarito che la bicicletta va trattata come un asset strategico per veicolare la mobilità sostenibile all’interno del Comune, è possibile mettere in pratica una serie di azioni mirate per promuovere attivamente la ciclabilità. E Kofler ha portato sul palco di MobilitARS 2022 il caso di Bressanone: città di 22 mila abitanti (12 mila nel fondovalle e altri 10 mila abitanti sparsi sulle frazioni di montagna) in cui l’obiettivo è di sviluppare il bike to work anche sui territori di montagna (dove attualmente lo split modale bici è fermo circa al 15%, rispetto al 30% del fondovalle).

Il progetto-pilota è partito e sono state assegnate 190 ebike (ma le richieste erano state oltre 750, ndr) a un gruppo selezionato di residenti (con un contributo di manutenzione di 200 euro all’anno, ndr) per togliere automobili dalle strade nel tragitto del bike to work, migliorare la qualità di vita dei residenti e superare agevolmente distanze e dislivelli. Un investimento di circa 400 mila euro che consente di spostare 500 movimenti al giorno dall’auto alla bici.

A conti fatti, come spiega Kofler secondo le proiezioni in base ai dati raccolti, in 3 anni si tratta di circa 750 mila chilometri percorsi in ebike, con 104 tonnellate di C02 risparmiate.

In definitiva si tratta di un progetto di comunicazione forte, con contenuti autentici: le bici sono brandizzate e ogni volta che un residente aderente al progetto le utilizza porta sulla strada il messaggio della ciclabilità diffusa e diventa un poster-a-pedali dell’iniziativa.

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