Viaggiare

In bici con Dino Lanzaretti alla ricerca delle emozioni autentiche

Ha attraversato 70 paesi in sella alla sua bicicletta in più di 15 anni di viaggi non convenzionali. Dino Lanzaretti ha cominciato ad andare in bici a vent’anni perché non sapeva fare altro. Ha scoperto che era bellissimo, che era economico, e soprattutto che poteva permettersi di girare il mondo. E girando ha imparato molte cose.

Perché fare un viaggio in bicicletta?

Non c’è una sola risposta al perché. Perché quando ci si sveglia in un posto che non si è mai visto, si vive un sogno bellissimo, non un incubo. Muoversi, esplorare, è una cosa naturale, che fa parte di noi. Ci abbiamo messo la bici, ma è intrinseco del genere umano il desiderio di spostarsi, di viaggiare, di conoscere persone. La bici permette di fare tutto questo perché regala velocità, permette di portare cose e di percorrere distanze incredibili che a piedi neanche sono immaginabili.

Non esiste una controindicazione, non esiste un perché no. Però le motivazioni possono essere tantissime e sono assolutamente personali, non esiste un manuale, ognuno trova dentro di sé il motivo per partire. Con una determinata bicicletta e con un determinato allenamento, si può andare dovunque si voglia per qualunque ragione.

Conosci te stesso

Pedalare ti obbliga a fare i conti con te stesso. C’è una valanga di tempo e pensi. Per Dino Lanzaretti è stata una scoperta importante realizzare che senza distrazioni, al ritmo della pedalata, con la spinta delle dopamine, si arriva a fare delle riflessioni sulle proprie aspirazioni, desideri, paure. Nel viaggio in bici, da soli, si trova il tempo per guardarsi dentro per capire chi siamo e chi vogliamo essere.

Ma la solitudine, per quanto appagante, fa scoprire ai viaggiatori come Lanzaretti la fame di umanità. Hai passato un bel periodo con te stesso, hai saziato il tuo ego e a quel punto puoi stare bene con gli altri. È la gente che incontri, che ti fa andare avanti. Fare certi viaggi non serve a dimostrare di essere “fighi”, ma ad arricchirti attraverso le persone che ti dimostrano che la vita sa essere meravigliosa. E la gente che incrocerai durante i tuoi viaggi te la ricorderai per tutta la vita.

Viaggiare con gli altri

Non importa quanti chilometri fai e quale sia il passo di un compagno di viaggio. Serve l’empatia giusta, la consapevolezza di voler stare insieme perché un viaggio in bici è anche amicizia, crea legami, fa crescere: non bisogna mai mettere la bici davanti alle relazioni. Se ci metti dentro i sentimenti, la volontà di fare un’esperienza insieme, qualsiasi viaggio diventa indimenticabile.

L’amicizia in bici è quindi condivisione di emozioni, ed è per questo che Dino Lanzaretti ha deciso di condividere le sue con altri cicloviaggiatori. Con la sua agenzia – Bike Travel Experience – porta le persone a pedalare nei posti dove si è commosso, dove si è sentito vivo e umano. L’obiettivo è quello di sciogliere il nodo di emozioni che è dentro ognuno di noi, che ci fa pensare che quella sensazione non la meritiamo. E invece sì.

I racconti di viaggio alla Fiera del Cicloturismo

Per emozionarsi, o prepararsi al turbamento positivo del prossimo viaggio in bicicletta, alla Fiera del Cicloturismo sarà possibile ascoltare storie di viaggio, condividere esperienze, scoprire nuovi territori durante i Bikeitalia Talks.

E per chi vuole raccontare la sua, c’è tempo fino al 3 marzo per candidarsi.

FIERA DEL CICLOTURISMO 5 – 7 aprile

bologna

INGRESSO GRATUITO

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