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Utrecht: in costruzione il più grande quartiere senza auto d’Olanda

Utrecht: in costruzione il più grande quartiere senza auto d’Olanda

A Utrecht prende il via un progetto urbanistico rivoluzionario: Merwede, un quartiere interamente progettato per essere privo di automobili. Con una superficie di 24 ettari, questa nuova area residenziale si candida a diventare il più grande quartiere senza auto dei Paesi Bassi. I lavori sono partiti lunedì 3 marzo 2025.

Un nuovo modello di quartiere

Merwede – come avevamo scritto su Bikeitalia nel 2020 – sta sorgendo a sud-ovest del centro città, tra il canale Merwede e il parco Transwijk, a soli 10 minuti di bicicletta dalla stazione centrale di Utrecht. L’area, precedentemente destinata a usi industriali, ospiterà circa 6.000 abitazioni tra proprietà private e alloggi in affitto, inclusi quelli a canone sociale.

La particolarità di questo progetto risiede nell’assenza di parcheggi lungo le strade, una scelta che, secondo il Comune e gli sviluppatori, porterà diversi vantaggi: più spazio per aree verdi, maggiore sicurezza, riduzione dell’inquinamento acustico e un ambiente più favorevole alla socializzazione.

Parcheggio regolamentato e mobilità alternativa

Per evitare che i nuovi residenti parcheggino nei quartieri limitrofi, il Comune ha introdotto il parcheggio a pagamento anticipato nelle zone vicine. All’interno di Merwede, due parcheggi multipiano ai margini del quartiere offriranno posti auto per circa un terzo degli abitanti, con un costo di circa 200 euro al mese.

In alternativa, saranno disponibili 250 auto condivise per gli spostamenti occasionali. Inoltre, sono previste esenzioni per il trasloco e libero accesso per i mezzi di emergenza.

Un cambiamento che trova resistenze, ma offre benefici

Secondo Maaike Snelder, ricercatrice di mobilità presso la TU Delft e il TNO, la creazione di zone senza auto spesso incontra resistenze iniziali, ma i benefici a lungo termine ne dimostrano il valore.

“Le persone sono molto legate alla propria auto, quindi inizialmente c’è opposizione. Tuttavia, una volta abituati, molti trovano l’esperienza piacevole e non vogliono tornare indietro. Il risultato è un ambiente di vita più sano, più sicuro e con una qualità dell’aria superiore”, spiega la studiosa.

Un quartiere sostenibile e a misura di persona

Merwede non sarà solo un’area residenziale, ma un ecosistema urbano completo. Sono previste scuole, spazi di lavoro, supermercati, ristoranti, una palestra, un asilo nido, centri sanitari e assistenza per anziani. Inoltre, il quartiere sarà progettato per ospitare fauna locale, come ricci, farfalle, pipistrelli e diverse specie di uccelli.

Dal punto di vista energetico, Merwede punterà su soluzioni sostenibili: pannelli solari sul 50% delle superfici dei tetti, un sistema collettivo di riscaldamento e raffreddamento e ben 21.500 posti per biciclette.

Un modello per il futuro

Merwede segue l’esempio di altre aree a traffico limitato nei Paesi Bassi, come Wisselspoor a Utrecht e diversi centri storici cittadini. Questo nuovo quartiere rappresenta un passo significativo verso un’urbanistica più sostenibile, promuovendo una mobilità alternativa e uno stile di vita più salutare per i suoi abitanti.

[Fonte]

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