Sembrava destinata a rimanere chiusa per mesi, proprio all’inizio della stagione più attesa. E invece, la Ciclabile della Riviera dei Fiori – reduce dall’“Oscar del Cicloturismo” come miglior percorso d’Italia – riaprirà il 28 giugno 2025, solo tre settimane dopo la sua improvvisa chiusura per l’avvio del cantiere sul ponte ciclopedonale di Taggia. Ma la riapertura durerà poco: i lavori riprenderanno dal 1° settembre e dureranno fino a giugno 2026. Un primo risultato, però, c’è: estate salva.
Le proteste in seguito alla chiusura
Un dietrofront che sorprende, ma che arriva dopo settimane di polemiche, proteste pubbliche e critiche bipartisan per la gestione del cantiere e l’assenza di percorsi alternativi. Come già raccontato nel nostro precedente articolo “Chiude per lavori la ciclabile appena premiata”, la chiusura repentina aveva creato malumori tra residenti e turisti, lasciando molti a domandarsi come fosse possibile interrompere il tratto più suggestivo del tracciato in piena estate.
La svolta: estate salva, lavori rinviati
La Regione Liguria ha deciso di sospendere il cantiere dopo che, nelle fasi preliminari, è emersa la ne cessità di intervenire su un collettore fognario adiacente al ponte. “Anche se il rischio era remoto, non potevamo permetterci sversamenti in mare a luglio o agosto”, ha dichiarato l’assessore regionale Giacomo Giampedrone. “Così abbiamo deciso di sospendere i lavori e riaprire il ponte, salvaguardando la stagione estiva”.
Una ciclabile sotto osservazione
Il ponte, ex struttura ferroviaria trasformata in percorso ciclopedonale, verrà ricostruito con una nuova campata unica, senza pile in alveo, nell’ambito di un progetto da 17 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente Argentina. L’intervento è finanziato in parte con fondi PNRR e dovrà rispettare precise scadenze. Da qui la necessità di riprendere i lavori subito dopo l’estate.
Nel frattempo, partirà un tavolo tecnico settimanale con Regione, Comuni e Amaie Energia per studiare una soluzione ciclopedonale alternativa, temporanea o permanente.
L’attenzione mediatica sul tema
Il tema ha suscitato un’eco significativa anche sui media: il nostro precedente articolo, “Chiude per lavori la ciclabile appena premiata”, ha registrato decine di migliaia di visualizzazioni nei giorni successivi alla pubblicazione, confermandosi tra i contenuti più letti e condivisi. Nei commenti sul sito e sui nostri canali social, molti lettori – residenti, cicloturisti, operatori turistici – hanno espresso preoccupazione per l’interruzione del tracciato e chiesto con forza una riapertura temporanea o almeno uno slittamento dei lavori. Una pressione dal basso che, con ogni probabilità, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale su un’infrastruttura considerata strategica non solo per il tempo libero, ma anche per l’identità sostenibile del territorio.
Avevamo documentato le criticità che avevano accompagnato la chiusura improvvisa del ponte: la mancata predisposizione di un bypass ciclabile, la scarsa comunicazione istituzionale e le proteste dei cittadini culminate in un sit-in ad Arma di Taggia. Le opposizioni avevano parlato apertamente di gestione “approssimativa”, mentre le amministrazioni locali avevano ammesso la propria difficoltà nel coordinare logistica e tempistiche con Regione e ditta appaltatrice.
Ora, con la riapertura annunciata, la situazione si allenta ma non si risolve: il ponte sarà fruibile solo per due mesi e i lavori ripartiranno in autunno. Un bypass lungo gli argini del torrente Argentina è previsto per ottobre, ma resta tutto da progettare e finanziare.
Turismo salvo… per ora
La ciclabile della Riviera dei Fiori rappresenta un’eccellenza nazionale per il cicloturismo. La sua interruzione senza alternative era apparsa come un grave errore strategico. La riapertura estiva rappresenta una boccata d’ossigeno per gli operatori del settore (e per i tanti cicloturisti avevano intenzione di visitarla). Ma sarà il lavoro dei prossimi mesi a dire se questa vicenda potrà trasformarsi in un’occasione concreta della Regione Liguria per migliorare la convivenza tra sicurezza, infrastrutture e attrattività turistica.
[Fonte]




















Bravi, bravissimi a far restare aperta una bella ciclabile per l’estate!
Due appunti:
– solo a fine articolo si menziona che sia in Liguria… meglio dirlo già in apertura, altrimenti risulta un po’ autoreferenziale;
– I fondi del PNRR ci vengono concessi dall’Unione Europea e non sono 100% a fondo perduto. Sarebbe interessante sapere quanti impegnativi sono queste sovvenzioni PNRR per i comuni e le province.
Bene bravi bis!
Più ciclabili più bici più vacanze
felici per tutti….