[Aggiornamento 19/06/2025: Riapre a sorpresa la ciclabile premiata]
A partire dal 5 giugno 2025, la celebre pista ciclabile Riviera dei Fiori, in Liguria – recentemente premiata con l’Oscar del Cicloturismo come miglior percorso d’Italia – è chiusa per lavori: interrotta nel tratto tra Arma di Taggia e Riva Ligure, a causa dell’apertura del cantiere per la demolizione e ricostruzione del ponte ciclopedonale sul torrente Argentina. Il divieto di transito per ciclisti e pedoni è stato stabilito dopo un confronto tra Regione Liguria e i Comuni coinvolti, mentre l’area è già nella disponibilità della ditta incaricata dei lavori.
Il ponte ciclopedonale da demolire e ricostruire
Il ponte, ex struttura ferroviaria riadattata alla mobilità dolce, sarà sostituito da un nuovo impalcato a campata unica, da completare entro giugno 2026 come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intervento rientra in un piano più ampio da circa 17 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza dell’area fociva del torrente, tra nuove arginature e opere idrauliche.
Mancanza di alternative ciclabili
Nelle ore precedenti alla chiusura, il Comune di Taggia ha chiesto senza successo una proroga di dieci giorni per predisporre una segnaletica adeguata e un eventuale percorso alternativo, ma il tentativo è apparso tardivo. Numerosi cittadini e ciclisti si sono lamentati della scarsa comunicazione e dell’assenza di soluzioni provvisorie. Secondo molte critiche, l’amministrazione comunale era da tempo a conoscenza dei lavori, ma non ha avviato alcuna concreta pianificazione logistica o informativa.

Critiche per la gestione della vicenda
Anche il Circolo del Partito Democratico di Taggia denuncia una gestione “approssimativa” della vicenda, parlando apertamente di mancanza di trasparenza e di una comunicazione istituzionale inefficace. Il PD locale sottoline altresì come la chiusura della ciclabile in piena stagione turistica rappresenti un danno per residenti, turisti e attività commerciali, aggravato dall’assenza di un’alternativa ciclopedonale temporanea, nonostante i fondi PNRR fossero stati annunciati fin dal 2021. Il fatto che i sindaci di Taggia e Riva Ligure abbiano chiesto una proroga solo a ridosso della chiusura appare come un’ammissione implicita di disorganizzazione.
Le giustificazioni della Regione
La Regione Liguria ha ribadito l’impossibilità di installare una passerella provvisoria per ragioni tecniche e di sicurezza, legate anche a ritardi nei lavori sulle arginature a monte. Tuttavia, resta forte la preoccupazione per l’impatto turistico della chiusura: la pista ciclabile della Riviera dei Fiori è una delle mete più apprezzate dal cicloturismo nazionale e internazionale, e la sua interruzione senza deviazioni segnalate né strutture temporanee – per un anno – rischia di compromettere pesantemente la fruibilità del tracciato per la stagione estiva ormai alle porte. E per i mesi a venire.
La protesta dei cittadini per la chiusura del ponte
Nel frattempo, domenica 8 giugno ad Arma di Taggia si è svolta una protesta pubblica contro la chiusura del ponte ciclopedonale sulla ciclabile, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di cittadini, attivisti e consiglieri comunali di opposizione. L’iniziativa, nata sui social e promossa dall’ex consigliere Jacopo Siffredi, ha chiuso una settimana di tensioni crescenti tra proteste e polemiche. Durante la manifestazione, sono stati sollevati dubbi sulla mancanza di percorsi alternativi e sulla gestione della comunicazione da parte dell’Amministrazione. La consigliera Fulvia Alberti ha annunciato una mozione per destinare a verde pubblico l’area ex Secom, adiacente al ponte, sottolineando l’importanza ambientale e turistica della zona. I manifestanti hanno chiesto maggiore ascolto, trasparenza e soluzioni che garantiscano sicurezza e continuità del percorso ciclabile.
Una soluzione tampone dopo l’estate?
Al momento la Regione Liguria ha aumentato le barriere e i cartelli per comunicare ai ciclisti di passaggio che la ciclabile è interrotta per i lavori di demolizione e rifacimento del ponte ciclopedonale sul torrente Argenta a Taggia, come riporta il Secolo XIX. Per il collegamento alternativo, sarà necessario attendere l’autunno: da ottobre 2025 dovrebbe infatti essere attivo un bypass lungo gli argini del torrente Argentina, pensato per ristabilire la continuità della ciclabile tra Arma di Taggia e Riva Ligure. Nell’attesa la ciclabile della Riviera dei Fiori appena premiata resta interrotta all’altezza del ponte ciclopedonale chiuso per essere demolito. E l’unica strada per i ciclisti e i pedoni che vogliono andare dall’altra parte resta la trafficata e pericolosa Aurelia.
Un’occasione persa per coniugare lavori pubblici e accoglienza turistica in modo più coordinato e lungimirante?
[Fonte]




















[Gentile Alessandra, grazie per la segnalazione, stavamo già lavorando a un articolo per aggiornare sulla situazione: https://www.bikeitalia.it/2025/06/19/riapre-a-sorpresa-la-ciclabile-premiata/ – Bikeitalia.it]
Chiedo se ci sono aggiornamenti sull’allestimento di un percorso alternativo, magari opportunamente segnalato.
Grazie
Basta avere il POSTO FISSO nella Pubblica Amministrazione e il gioco è fatto(indipendentemente dal colore politico)!
Quindi ai SUDDITI non resterà che tacere e obbedire.
Inoltre non vale più dire “hai avuto la bici: pedala!” perché…
No, non c’è
ancora una volta l’estremo ponente ligure si dimostra una località turistica a sua insaputa….
I sindaci spieghino come mai avendo il finanziamento PNRR dal 2021, non hanno predisposto un’alternativa alla chiusura fino a che non hanno deciso di chiudere il ponte. Incapaci di amministrare o di progettare?
Assurdo!!!!
buongiorno, ed ora aspettiamo la disgrazia sull’aurelia, che come noto, aumenterà il traffico, ho visto in questi giorni sull’aurelia, famiglie con bambini, turisti con biciclette a noleggio.
Poi dopo, la disgrazia, ci sarà lo scarico di responsabilità dei sindaci, la provincia, la regione. Italia, una vecchia signora i disgrazia.
sono i danni del PNRR dobbiamo fare in fretta a spendere i duecento miliardi che poi avremo come debito, il ponte oltre che bello è molto largo ed è impossibile che verrebbe un ostacolo ad una inondazione
Ciao a tutti , purtroppo non esiste un marciapiede che collega Arma a Riva Ligure
mia mamma nata a Sanremo io dalla nascita vado in vacanza ad arma di Taggia mi sono addormentata col rumore dei trans euro notte ho visto nascere la darsena ho girato tutti gli alberghi l ho vista crescere questa piccola Arma e ho visto nascere anche i nuovi collegamenti ciclabili… speriamo non facciano la fine della vecchia stazione auguri mia piccola Arma di Taggia ❣️❤️
Si parla tanto di architettura industriale , possibile che nessuno abbia segnalato il valore storico di questo ponte ? Ha svolto il suo lavoro per un secolo senza problemi , perché oggi viene eliminato ?
Grazie alla nuova apertura del tratto di Borgo Prino, ho prenotato un appartamento per tutto il mese di ottobre 2025 per allenarmi lungo tutta la pista ciclabile, ma se non sarà predisposta un’alternativa alla statale, sarò costretto a dare disdetta.
In Trentino non sarebbe successo di chiudere ad inizio stagione estiva !!! detto tutto .
Sindaci di Arma di Taggia e Riva Ligure : CARRIERA FINITA. Una gestione della situazione incredibile.
Scusate mi rivolgo ai signori Sindaci o Assessori dei due comuni: quindi per andare a piedi da Riva a Taggia si deve stare su Aurelia?????? Spero ci sia marciapiede almeno…..qualcuno mi può confermare? Grazie.
scandaloso!!! ponte forse storico dove sono le belle arte che si intrometto dappertutto e qui fanno gli gnorri per non parlare di mancanza di percorsi alternative alla chiusura della pista non ho parole sperando che i tempi di costruzione non siano bibliche !!!