Nel 2025 la Riviera dei Fiori si è confermata una delle mete più interessanti per chi ama pedalare, trasformando la mobilità ciclistica in un vero e proprio volàno per turismo, economia e valorizzazione del territorio. Gli articoli pubblicati su Bikeitalia raccontano un anno fatto di inaugurazioni, sfide logistiche, imprevisti e nuove prospettive di sviluppo lungo la costa ligure.

L’inaugurazione della nuova Ciclabile di Imperia
L’anno si è aperto con un evento molto atteso: l’inaugurazione di un nuovo tratto di pista ciclabile a Imperia, lungo l’ex sedime ferroviario. Il percorso collega in modo continuo Levante e Ponente, offrendo un’infrastruttura sicura e integrata con il tessuto urbano cittadino.
L’opera, lunga circa nove chilometri, ha ricevuto molti consensi per la sua capacità di valorizzare il paesaggio, i borghi e i servizi locali, rendendo la mobilità ciclistica accessibile a turisti e residenti. In particolare, il nuovo tratto ha migliorato il collegamento tra centro città e le aree costiere, facilitando percorsi quotidiani ma anche escursioni più lunghe lungo la Riviera: ne abbiamo parlato qui.

La chiusura per lavori: un anno di attesa
Non tutto però è filato liscio. A inizio giugno, il ponte ciclopedonale sul torrente Argentina — recentemente premiato come esempio di infrastruttura innovativa — è stato chiuso per lavori di demolizione e ricostruzione previsti dal PNRR.
La chiusura, stimata inizialmente in un anno, ha generato critiche per la mancanza di alternative e per il rischio di penalizzare il turismo estivo, evidenziando quanto anche le infrastrutture più celebrate possano trovarsi in difficoltà quando la gestione operativa non è perfetta. La notizia ha acceso un dibattito sull’equilibrio tra innovazione, manutenzione e fruibilità reale per cittadini e visitatori.

La riapertura a sorpresa
A sorpresa, dopo settimane di proteste e pressioni pubbliche, la ciclabile è stata riaperta già il 28 giugno. La decisione ha permesso di salvare la stagione turistica e di garantire la continuità dei percorsi ciclabili più suggestivi della costa ligure, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di godere del mare e dei borghi senza interruzioni.
Questa riapertura dimostra quanto la mobilitazione dei cittadini e degli utenti possa influenzare la gestione delle infrastrutture, trasformando un problema in un’opportunità per migliorare la comunicazione e la pianificazione dei lavori pubblici.

Un’opportunità per il territorio
Oltre alla mobilità, la ciclabile si sta rivelando un’importante opportunità economica. Noleggi, tour guidati, servizi turistici e attività commerciali lungo il percorso hanno iniziato a creare un’offerta integrata, trasformando il tratto ciclabile in un vero e proprio motore di sviluppo locale.
La bici diventa così non solo mezzo di trasporto, ma anche strumento di valorizzazione territoriale, capace di generare lavoro, incentivare esperienze turistiche e rafforzare l’identità della Riviera dei Fiori.
Puoi leggere il nostro approfondimento qui.

Pedalare insieme per un futuro sostenibile
La storia della Riviera dei Fiori nel 2025 non parla solo di infrastrutture: racconta un territorio che impara a pedalare insieme, affrontando sfide logistiche e politiche, ma cogliendo al contempo nuove opportunità di sviluppo.
Un esempio concreto di come mobilità, turismo e imprese locali possano intrecciarsi, dimostrando che la bici è più di un semplice mezzo: è un ponte tra persone, paesaggio e crescita sostenibile lungo la costa ligure.

















Il tratto finale detto “l’incompiuta” tra Imperia e Diano Marina è ancora chiuso?
Grazie
Marco