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Il paese che ha scelto la bici per salvarsi

Il paese che ha scelto la bici per salvarsi
crediti Dolomiti Paganella Bike Park

Ogni anno, da quando è nato mio figlio Emanuele sei anni fa, scelgo Andalo come meta per le nostre vacanze in famiglia. Questo piccolo borgo di montagna, con la sua altitudine ideale per i più piccoli e i numerosi servizi pensati per le famiglie, è diventato per noi un rifugio perfetto.

Ma Andalo è molto più di una semplice località turistica: è anche un vivace centro per gli appassionati di mountain bike, grazie al famoso Bikepark Dolomiti Paganella, una struttura rinomata e ideali per ciclisti di ogni livello, racchiusa in un paese di 1200 abitanti.

Durante l’ultima visita ho potuto osservare da vicino non solo la bellezza dei sentieri, ma anche l’impressionante indotto economico che la bicicletta sta creando in questa valle del Trentino, trasformando il territorio e la sua offerta turistica in modo sorprendente.

Lo sguardo del professionista appassionato

Andalo 2 Luca Ronconi

Ad ogni mio arrivo in paese il mio sguardo si divide tra quello di appassionato e quello del professionista di settore, perciò osservo con occhio analitico i brand che sponsorizzano il park (Merida, Pirelli, Endura e Muc-Off, solo per citarne alcuni), i noleggi bici, i servizi, insomma tutto quello che ruota attorno all’economia della bicicletta.

Confesso di essere rimasto impressionato quest’anno per l’indotto che la bici sta generando in questa vallata del Trentino. Consideriamo che i noleggi bici presenti sono 9 con una vasta offerta di bici elettriche, muscolari, gravel e accessori come seggiolini e carrelli per trasportare i bambini. A questo si aggiungono le flotte in dotazione agli hotel che propongono un servizio aggiuntivo e di valore per i propri ospiti. UN esempio? Solo il nostro hotel disponeva di ben 10 ebike per il noleggio e 10 muscolari utilizzabili gratuitamente.

Gli impianti di risalita

Gli impianti di risalita oggi viaggiano a pieno regime per portare i biker a varie altitudini, dai 1050 metri di Andalo fino a Cima Paganella a 2.125 metri, da cui partono i trail più lunghi. Il territorio si è attrezzato offrendo colonnine di riparazione e stazioni di ricarica per le ebike praticamente in ogni rifugio. Ci sono anche la bellezza di 13 Bike Chalet che offrono la stazione di ricarica, praticamente tutti quelli presenti nel territorio del Bikepark.

Cosa ne pensano gli operatori?

Noleggi bici a Andalo Trentino

Ho parlato con tanti operatori e il coro è unanime: le biciclette d’estate sono come lo sci per la stagione invernale. I ciclisti infatti si fermano a pranzo nei rifugi e la sera nei bar del centro per una birra ghiacciata dopo una giornata passata sui trail. E questi ciclisti sono tanti – “Ma quante bici ci sono?” ha ripetuto spesso mia moglie, rimanendo stupita anche lei ogni volta che rientravamo in hotel.

Ho scambiato diverse chiacchierate con alcuni noleggi perché ero curioso di conoscere il loro punto di vista e avere “il polso” da un operatore diretto. La conferma delle mie impressioni è arrivata puntuale, quando uno dei noleggi più grandi mi ha raccontato che aveva passato le ultime 3 ore a consegnare bici a famiglie e appassionati, che la sua flotta cresce ogni anno, così come gli accessori e le bici a noleggio anche per i bambini. Il negozio che fino qualche anno fa era diviso tra noleggio bici e abbigliamento tecnico da montagna, oggi è diventato totalmente dedicato alle bici, con uno spazio pensato per la vendita di accessori, integratori e abbigliamento. L’80% delle bici richieste sono elettriche ma sta crescendo tanto anche la richiesta per le gravel.

Il cicloturismo arricchisce il territorio

Bike PArk Andalo

Molto bello il campo scuola MTB per i bambini, situato nel parco Andalo Life. C’è anche una skill area per adulti e una dedicata ai bambini dai 3 anni. Presente il percorso ad ostacoli, dove allenare le proprie capacità di guida in mtb, e una pump track. Il tutto disponibile gratuitamente oppure acquistando una lezione con un maestro certificato.

Per me, dal punto di vista professionale, questa esperienza è stata una valida e importante conferma di quello che raccontiamo tutti i giorni su Bikeitalia: il cicloturismo genera ricchezza, posti di lavoro e nuove opportunità. Si adatta al territorio e ne valorizza l’esperienza.

Indubbiamente mi sento di fare un grande plauso alle istituzioni e a tutti gli operatori coinvolti, che hanno guardato con lungimiranza alla bicicletta costruendo un progetto che non solo valorizza il territorio, ma soprattutto genera un indotto con ricadute importanti.

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