Mountain bike e bici a noleggio: si aprono nuove vie per fare impresa in montagna e in territori con antica e recente vocazione turistica. Si può testare il business e avviarlo con capitali contenuti. Vediamo come, attraverso la storia e i consigli di un imprenditore che ha fatto crescere l’azienda avviata dal padre: dalla produzione di sci alla vendita e al noleggio di attrezzature sportive, bici incluse.
Inizi da pionieri
Sci di legno, curvati con l’aiuto di un amico falegname. Parte da questi manufatti l’attività di Agostino Bottero, a Limone Piemonte. Appena dopo la guerra, perde una gamba in un incidente di lavoro. Ma non rinuncia alla sua passione, lo sci, e si dedica alla costruzione e alla vendita dei primi prodotti, artigianali. La sua piccola baracca diventa poi un noleggio. E dagli sci artigianali si passa a quelli prodotti da aziende specializzate.
«La pratica sportiva dello sci era ancora pionieristica. La gente arrivava senza guanti e accessori. È stata mia mamma ad avviare anche la vendita di abbigliamento, che si affiancò a quella dell’attrezzatura tecnica» racconta Elio Bottero, figlio di Agostino, che oggi guida la Bottero Ski con uno dei suoi fratelli.

I canali commerciali
La prima bottega si è trasformata in un negozio di 2000 mq con noleggio, Botteroski Limone. Altri due grandi punti vendita si sono affiancati al primo, uno a Vernante e l’altro a Borgo San Dalmazzo, con un ulteriore punto dedicato al noleggio e alla manutenzione anche a Panice Soprana, frazione di Limone Piemonte.
Il noleggio è uno dei servizi offerti negli store Bottero Ski e presso una rete di diversi punti in un ampio territorio. Qui non si noleggiano solo attrezzature per gli sport invernali. Le bici hanno il loro ruolo in questo business. Un ruolo da comprendere, anche per le ricadute economiche dell’uso della due ruote in aree con una vocazione sportiva e turistica già palese o ancora da scoprire.

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La piattaforma offre i suoi servizi a clienti privati, ma anche a tour operator e albergatori che possono completare la loro offerta alla clientela con attrezzature, mezzi e proposte esperienziali.
«Il sito web ci ha permesso di ampliare l’attività commerciale di vendita. L’online oggi ci porta il 15% del fatturato. Un altro 10 % arriva dal noleggio» racconta Elio. Questa parte risulta ancora marginale, ma l’azienda ci sta investendo.
Quando comincia l’attività di noleggio bici?
«La vendita delle bici è iniziata negli anni 90, nel negozio di Borgo San Dalmazzo. Prima solo Mtb, in seguito anche altri modelli. Poi siamo arrivati al noleggio. Il primo parco bici era composto da una dozzina di mezzi, tutti muscolari. Le prime 5 ebike erano richiestissime, le abbiamo presto raddoppiate. Ora siamo a 150».
Il post Covid ha avviato un’esplosione della domanda di bici elettriche a noleggio. La gente arrivava in montagna senza la preparazione atletica necessaria. E le ebike danno a tutti la possibilità di muoversi anche in zone impegnative per dislivelli e pendii.

«Non si trovavano bici da acquistare. Il cliente chiedeva anche in più negozi. I produttori hanno realizzato delle sovrapproduzioni e i rivenditori si sono sovraccaricati di bici che restavano poi invendute. La scelta logica è stata avviare una parte di queste al noleggio, per smaltire i magazzini» racconta Elio.
Scelgono bei modelli, con buone batterie, per offrire mezzi affidabili. «Oggi il noleggio sta scemando, le richieste sono minori di 4 anni fa. Ma noi abbiamo la fortuna di avere la via del Sale».
La ricchezza del territorio, un’opportunità da valorizzare
L’Alta Via del Sale è una strada bianca ex-militare, antica via di collegamento tra le Alpi Piemontesi e Francesi e il Mare Ligure. Un tracciato sterrato che collega in quota, tra i 1800 e i 2100 metri, Limone Piemonte, in Provincia di Cuneo, e Monesi di Triora nella Liguria montana, per una lunghezza totale di circa 30 km.

È percorribile nei mesi estivi, quando la neve si scioglie, e in autunno da pedoni, ciclisti e con mezzi a motore (questi ultimi solo in alcuni giorni). Il percorso è gestito dal Comune di Limone Piemonte, Tenda, La Brigue e Briga alta. Ai ciclisti che la percorrono è richiesto un ticket di 1 euro, prezzo simbolico, che consente di monitorare il numero degli accessi.
Ci sono vari itinerari in quota come l’Alta Via del Sale e altri che consentono di scendere verso il mare, fino a Sanremo (92-130 km, a seconda delle varianti) e a Ventimiglia (105-112 km).
Il noleggio co-crea esperienze turistiche

«Abbiamo realizzato escursioni di un solo giorno, alcuni itinerari in un’area chiusa, adatti a famiglie, e pacchetti turistici di tre giorni o più, in collaborazione con un tour operator di Cuneo, Cônitours. Ci sono anche proposte per aziende, con esperienze di team building. I tour coinvolgono noi, come noleggiatori, e altri partner sul territorio: rifugi, ristoranti, alberghi, navette e bus». Una volta arrivati in Liguria, gli escursionisti tornano a Limone con navette dell’organizzazione, pullman attrezzati con carrelli portabici o, dove è comodo, il treno.

Bottero partecipa anche all’organizzazione di eventi che richiamano un nutrito pubblico di appassionati. Transalp ad esempio è una bike experience di 95 km per una cinquantina di partecipanti più accompagnatori, pianificata al millimetro, comprese tappe mangerecce e ritorno (prossima edizione: 20 luglio 2025). Poi c’è la Granfondo Via del Sale, una gara di mountain bike sui sentieri di Limone Piemonte.
Consigli per chi vuole cominciare un’attività propria
Pacchetti ed eventi muovono fatturati interessanti, dati da iscrizioni, vitto, alloggio e noleggio, che si ripartiscono i diversi partner dell’organizzazione, in base ai servizi offerti. L’attività dei Bottero è cresciuta nel tempo, difficile quantificare gli investimenti, ma Elio dà volentieri una serie di indicazioni per chi volesse cominciare.
- Partire gradatamente. Il parco bici inziale per un noleggio in una zona turistica può essere di 10-12 bici, meglio ebike.
- Affittare per poi noleggiare. L’alternativa all’acquisto di buone ebike perfettamente funzionanti (da 3mila euro in su) è l’affitto. Il canone a bici è di circa 300 euro al mese, quindi 1000 euro a stagione, in zone montane. L’incasso da preventivare, quando poi si noleggia al cliente finale, è di 50-70 euro al giorno.
- Valutare i costi del personale. La manutenzione meccanica, il controllo giornaliero di cambio, freni, parti meccaniche ed elettronica, e le riparazioni richiedono un meccanico specializzato. Altro personale va impiegato nel fine settimana, quando si deve gestire l’afflusso contemporaneo di 50-60 clienti, cui dare spiegazioni preliminari ed assistenza.
- Assistenza negli itinerari. Ci devono essere persone (e mezzi) in grado di intervenire in tempi accettabili lungo i percorsi, per riparare un guasto, fornire aiuto se richiesto, portare una bici sostitutiva.
Secondo Bottero, gli ultimi due sono i punti critici dell’attività, che si incrementa con le vendite. «Il noleggio traina anche un’attività di vendita. Non solo accessori, ma anche le biciclette stesse. Spesso i clienti decidono di acquistare l’ebike dopo averla testata e trovata valida. Naturalmente acquistano una bici usata, a un prezzo inferiore rispetto a una nuova. Ma sono mezzi controllati e rigenerati».
Il futuro
Il noleggio di bici e soprattutto ebike può essere una buona opportunità per i giovani, per Bottero. Ma attenzione al clima. «In montagna la stagione dura poco più di due mesi. Zone con un clima migliore e terreni adatti permettono di allungare il periodo di attività. Altrimenti, bisogna prevedere una seconda fonte di reddito per l’inverno».




















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