Imprenditoria

Dove passa una ciclabile, nasce un’economia: il modello che connette luoghi e lavoro

Dove passa una ciclabile, nasce un’economia: il modello che connette luoghi e lavoro

Come si possono sviluppare turismo, territori ed economia lungo una ciclabile? Scopriamo il progetto lungo il fiume Mincio pensato da Federico e Giada Signorelli.

Una rete, poi un’altra rete a misura di bici. Loro ci vedono lungo e le sanno costruire. E in quelle reti si sviluppano il turismo e l’economia. Giada e Federico Signorelli sono architetti. Da alcuni anni hanno saputo unire progetti territoriali e interventi di recupero di immobili in abbandono alla creazione e all’offerta di servizi che valorizzano l’area geografica del Mincio e delle colline moreniche. Il loro punto di partenza è la ciclabile che collega Mantova e Peschiera lungo il fiume Mincio, un tratto della Ciclopista del Sole.

I progetti lungo una rete ciclabile che favoriscono l’economia

Cicloturismo a Salionze crediti Signorelli

Federico è uno dei fondatori Circlelab, una società tra professionisti in forma cooperativa che sviluppa progetti d’architettura e ingegneria. Giada, sua moglie, lavorava con lui, prima di dedicarsi totalmente al turismo.

Entrambi hanno una convinzione: una ciclovia genera un flusso turistico potente, che dev’essere gestito e incrementato con le strutture necessarie. «Circlelab architecture da alcuni anni si occupa della valorizzazione delle infrastrutture ciclabili, in particolare di come queste possano interagire con il territorio e con i suoi valori materiali ed immateriali» spiega Giada.

«Tra i progetti più interessanti in corso, uno studio per il recupero e la rivitalizzazione delle vecchie stazioni ferroviarie della ferrovia Treviso Ostiglia, che la Regione Veneto sta trasformando in una ciclabile. Le stazioni o “smart Station” diventeranno dei centri di interconnessione per ricucire la bellezza dei luoghi e delle realtà esistenti e raccontarla all’esploratore sulle due ruote, con l’intento di fargli vivere una vera esperienza territoriale. L’altro progetto, che coinvolge i cinque comuni dell’alto-Mincio, riguarda la ciclabile del Sole nel primo tratto della Peschiera – Mantova e prevede di implementare la rete ciclabile trasversale, per attivare l’interazione con il territorio meno conosciuto. Il Mincio diventerà non solo un estuario idraulico, ma farà “defluire” la pressione turistica del lago di Garda verso sud e le colline moreniche, aprendo nuove opportunità ai luoghi meno frequentati ma altrettanto belli».

Complesso Stazione Salionze crediti Signorelli

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La pista e il bicigrill

Nel 2018 i Signorelli e i soci hanno creato La Littorina del Mincio, un risto-grill dedicato ai cicloturisti, proprio accanto a un tracciato ferroviario dismesso lungo la vecchia ferrovia Mantova-Peschiera, trasformato in pista ciclopedonale.

Bicigrill La Littorina - 7 ponti crediti Signorelli

Con la loro società, Milò Gestioni (Milò= Mincio + velò), hanno recuperato e valorizzato questo percorso, realizzando totem informativi che ne raccontano la storia.

Vicino al ristorante, sono nati anche un ciclo-noleggio, una ciclo-officina per biciclette ed e-bike e uno spazio verde di circa 6000 mq con parco giochi, area sportiva, verde e relax. La regione Veneto ha sposato il progetto ed erogato un contributo di 75mila euro.

La stazione rinasce

I due architetti e i loro soci, con la società Milò Hospitality, hanno partecipato anche al bando Cammini e Percorsi del Demanio e nel 2019 hanno ottenuto la possibilità di valorizzare per 35 anni la stazione dismessa di Salionze, a Valeggio sul Mincio, grazie al loro progetto di recupero.

Non si trattava solo di sanare un immobile dismesso. Loro l’hanno trasformato con un intento preciso: dare bellezza, comfort, persino un alloggio esclusivo su un albero, ai viaggiatori su due ruote e non solo.

Salionze Cicloturismo crediti Signorelli

Al bike hotel Borgo Stazione – Bike Inn i cicloturisti trovano tutti i servizi necessari, compresa una piscina inserita nel vecchio piano di carico della stazione, e sistemazioni suggestive, più o meno economiche, stanze singole, camere con amache, miniappartamenti di 45 mq che sembrano vagoni, dove si può stare anche in famiglia o in gruppo.

La rete di sviluppo si duplica

Giada e marito entrano in un primo momento in una rete di imprese locale, Garda South Cycling, poi nel 2024 nasce una nuova realtà, Bella Italia Cycling. Comprende punti noleggio (a Peschiera del Garda, Bardolino Cisano e Valeggio sul Mincio), che offrono un ampio parco bici, servizi di noleggio, ritiro e consegna a privati e strutture turistiche (che diventano a loro volta punti noleggio), riparazioni e manutenzioni, un negozio di bici e un’officina a Peschiera del Garda.

L’altra parte dell’offerta sono i servizi turistici, le proposte di tour ed esperienze, le strutture ricettive dove soggiornare (hotel Borgo stazione e relais Corte Cavalli). «Insieme ad altri soci abbiamo realizzato anche un secondo ristorante, I 7 Ponti, in capo alla ciclabile, a Peschiera. Un locale nato dal niente, a fianco di un ponte storico ferroviario, con uno spazio strutturato per le bici, ciclofficina, noleggio, vendita e shop con accessori» racconta Giada.

Esperienze Cicloturismo Salionze Signorelli

La nuova società che gestisce Bella Italia Cycling si chiama Bicy Srl. In totale, la rete comprende diverse società (tra queste, La littorina, ora in gestione a un’altra impresa, I 7 ponti, Milò Hospitality, Bicy) che danno lavoro a oltre 70 persone.

Qualche idea delle tariffe di Bella Italia Cycling: un tour di alcune ore con guida fisica parte dai 39 euro, senza noleggio, e da 49 euro bici inclusa. Dormire nell’hotel Borgo Stazione ha tariffe diverse, a seconda della stagione: una stanza doppia va da 100 a 200 euro, la casa sull’albero parte dai 200 euro a notte.

Il futuro

Tour di gruppo dalla stazione Salionze, crediti Signorelli

«Puntiamo molto sull’offerta di tour. Nel 2025 abbiamo creato un calendario di proposte diverse per ogni giorno della settimana, per scoprire tutto il territorio, compresi tour serali, con un taglio più o meno sportivo» spiega Giada. «Cerchiamo di ampliare l’offerta anche a chi viaggia da solo, in modo autonomo. Abbiamo fatto un accordo con Motoragazzi, una giovane impresa che organizza tour in Vespa e sul loro portale ora offre anche tour in bici, guidati dalla loro app. La guida non è fisica, ma elettronica e digitale, le partenze sono dai punti della nostra rete».

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Commenti

  1. Vittorio ha detto:

    Tutto vero, sono belle e meritevoli realizzazioni, ma c’è un (piccolo) ma: la Littorina del Mincio e la stazione di Salionze si trovano sulla sponda sinistra del Mincio, cioè sul lato “sbagliato”, considerando che l’itinerario della ciclovia Mantova-Peschiera corre sulla sponda destra. Per cui entrambe le strutture sono accessibili venendo da Mantova deviando dalla ciclovia all’altezza della diga di Salionze (su percorso parzialmente asfaltato ma comunque percorribile; io ci sono passato senza difficoltà con una pieghevole con ruote da 20″) e poi tornando indietro sull’itinerario principale (asfaltato).
    Venendo invece da Peschiera, dopo un primo tratto su strada ordinaria, quando si arriva all’inizio dell’alzaia e si spererebbe di togliersi dal traffico bisogna fare i conti con uno sbarramento perchè il primo tratto di alzaia è riservato (affittato o dato in concessione, non so) a un’associaizone di pescatori sportivi, per cui almeno la domenica i ciclisti sono respinti e indirizzati sulla strada provinciale fino alla Littorina.
    Niente di proibitivo, per carità, solo per completezza di informazione.

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