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Perché la politica non prende sul serio chi va in bici (e cosa fare al riguardo)

Perché la politica non prende sul serio chi va in bici (e cosa fare al riguardo)
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Si stima che chi va in bici tutti i giorni sia il 5% della popolazione italiana, cioè circa 3 milioni di italiani. Se poi aggiungiamo anche quelli che usano la bicicletta in modo occasionale, questa cifra sale vertiginosamente. Eppure, nonostante chi usa la bici sia una minoranza rilevante, la politica non sembra minimamente interessata a prendersene cura.

Perché?

Qualcuno dirà che il motivo è proprio nel concetto di minoranza, eppure in Italia ci sono minoranze ancora più piccole e risicate che vincono sempre tutte le battaglie e i cui interessi sono tutelati da qualunque maggioranza di governo. Se non ci credete, provate a pensare ai cacciatori e ai tassisti.

È partendo da questa considerazione che si è sviluppato l’intervento di Paolo Pinzuti – direttore editoriale di Bikeitalia.it e CEO di Bikenomist – al raduno annuale di IMBA Italia, tenutosi al Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo. La domanda di fondo è molto semplice: come convincere i decisori pubblici a prendere sul serio chi vuole maggiore attenzione sul mondo della bici?

Qui sotto trovi il video integrale dell’intervento:

Eppure nel corso degli anni, alcune piccole vittorie sono state portate a casa proprio grazie ad azioni tattiche che hanno applicato 6 principi chiave.

La strategia vincente in sei punti

Attaccare direttamente il decisione politico non paga e paga ancora meno elemosinare favori. Quello che porta risultati, quindi, è

  1. Rendere il problema pubblico ed emotivo: serve a evitare che venga “insabbiato” se non è già nell’agenda politica del decisore.
  2. Divide et Impera: Creare rivalità tra Enti, Regioni o Assessorati diversi su chi sarà il più veloce e il più bravo a risolvere il problema in questione.
  3. “Cercare alleanze”, non “aver ragione”: concentrarsi sulla costruzione di una soluzione condivisa è la base per avere risultati.
  4. Colpire dove fa male: il consenso | I politici cambiano, ma cercano il consenso.
  5. Creare alleati, non amici o nemici | Il decisore non è un avversario politico, ma un potenziale alleato. Se vogliamo risultati, dimentichiamoci il colore politico di chi è seduto dall’altra parte del tavolo.
  6. La paura dell’inazione. In generale, occorre spingere il decisore politico a farsene carico e ad agire per “risolvere” il proprio problema di immagine o di consenso.

Appuntamento alla Fiera del Cicloturismo 2026

A conclusione del suo intervento, Pinzuti ha rivolto un forte appello a IMBA Italia e a tutti gli attori presenti: “C’è tanto bisogno del vostro lavoro, c’è tanto bisogno di amplificarlo. Vorrei esortarvi a utilizzare la Fiera del Cicloturismo come luogo per creare alleanze, come luogo per divulgare metodologie”.

L’evento, organizzato da Bikenomist, è un format che ha già dimostrato di generare competizione virtuosa tra territori, spingendo Regioni ed Enti a investire per presentare un’offerta sempre migliore.

L’appuntamento per la prossima Fiera del Cicloturismo è fissato a Padova, dal 27 al 29 marzo 2026. Un’opportunità strategica anche per gli attivisti del mondo MTB e ciclistico per dimostrare la propria forza, stringere le alleanze necessarie e portare avanti le istanze di crescita e sviluppo, trasformando i principi esposti in pratica concreta.

Per maggiori informazioni: www.fieradelcicloturismo.it

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Commenti

  1. Giuliano ha detto:

    Come hanno fatto in Francia a fare tutti questi progressi?
    Vélib a Parigi: 2007. Dopo 15 anni a Parigi ci sono più spostamenti in bici che in auto. Velib, che ha cambiato gestore è sviluppatissima, e con bici sia elettriche che “muscolari”.
    A Londra, nella “City”, da quest’anno, ci sono più spostamenti in bici che in auto.
    ToBike a Torino: 2010. Dopo circa 15 anni ToBike non esiste più, ma la ciclabilità non è aumentata di molto. Forse a Milano qualcosa sta cambiando.

    Probabilmente l’azione delle associazioni è decisiva, per modificare la volontà politica. Paris en Selle è molto attiva sui social e fa dei reel molto belli!
    Un ruolo possono averlo anche i trasporti pubblici su ferro.

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