Che l’Italia sia uno scrigno inesauribile di meraviglie fuori dalle rotte più battute non è un segreto, ma pedalare alla loro scoperta restituisce sempre un’emozione nuova e vibrante. In questo articolo vi portiamo nel sud delle Marche, un territorio che unisce il fascino silente dell’Appennino all’accoglienza di piccoli centri storici in cerca di rinascita. Lo facciamo esplorando il progetto del Grande Anello dei Borghi Ascolani (GABA).
La storia: un progetto nato per guardare avanti
Il GABA non è solo un godibile percorso cicloturistico, ma la dimostrazione di come dalle difficoltà possano nascere grandi visioni. L’idea di questo itinerario escursionistico prende vita in un momento molto particolare: il lockdown del 2020. L’intuizione vincente è arrivata dalle guide dell’Associazione Le Marche Experience, una realtà profondamente legata al territorio e specializzata nel turismo esperienziale e responsabile.


Il loro obiettivo era chiaro: non restare a guardare un futuro incerto, ma riscriverlo, puntando sulle enormi potenzialità del turismo lento e sulla voglia di attività outdoor. Questo slancio ha trovato subito l’appoggio entusiasta della Regione Marche, del Comune di Ascoli Piceno e delle altre amministrazioni locali (Venarotta, Roccafluvione, Acquasanta Terme, Comunanza e Montegallo), che hanno unito le forze e i finanziamenti per dotare l’anello di segnaletica verticale e orizzontale oltreché tracce GPS dedicate, rendendo il cammino fruibile in totale autonomia.
Il percorso: l’Ascolano a pedali
L’anello si sviluppa per circa 100 km ai piedi del gruppo montuoso del Ceresa e dei Monti Gemelli. Se per gli amanti del trekking lento e dell’escursionismo a piedi l’itinerario classico (di difficoltà E) è diviso in 7 meravigliose tappe, chi vuole percorrerlo in bici può affrontare l’avventura in 3 tappe ciclabili.
Attenzione, però: poiché quasi l’80% del percorso si svolge su sentieri storici, antiche mulattiere, sterrati e tratti in single track, l’itinerario è stato pensato appositamente per gli amanti della mountain bike (o per e-MTB). Richiede una buona confidenza con la guida fuoristrada, ma promette di regalare scorci mozzafiato.
Ecco come si sviluppa il viaggio in sella per i cicloturisti più avventurosi in MTB (o e-MTB).
Prima tappa: Ascoli Piceno – Abetito (Montegallo)
Distanza: 45 km | Dislivello: +1465 m
Si parte da Ascoli Piceno, antica capitale dei Piceni e “città del travertino”. Lasciandosi alle spalle il centro storico, la traccia ci immerge in un paesaggio rurale sempre più verde e selvaggio. Si pedala toccando gioielli come il Borgo Castello di Mozzano, il Ponte Nativo scavato sul fiume Fluvione, l’antico Convento di San Francesco e la spettacolare cascata del Mulino Arena. La fatica delle salite viene ampiamente ripagata dai passaggi tra castagneti e borgate incantate (come Uscerno e Meschia), per poi arrivare ad Abetito, nel comune di Montegallo.
Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!
Iscriviti alla newsletter
Seconda tappa: Abetito – Forcella (Roccafluvione)
Distanza: 20 km | Dislivello: +375 m
Una tappa decisamente più breve ma incredibilmente panoramica, l’ideale per rifiatare. Il clou paesaggistico si tocca sul crinale di Monte Pianamonte (a quota 1279 metri), che regala ai ciclisti una vista da brividi sul massiccio del Vettore e i Monti Sibillini. Si sfreccia poi in discesa verso la contrada di Piandelloro, tra misteriosi insediamenti rupestri e caratteristiche “case in grotta”, per giungere infine a Forcella, un borgo cinquecentesco arroccato su una terrazza rocciosa che domina l’incrocio delle valli. I biker più esperti qui possono divertirsi su bellissimi sentieri single track che tagliano i boschi.

Terza tappa: Forcella – Ascoli Piceno
Distanza: 40 km | Dislivello: +1094 m
Il gran finale che riporta ad Ascoli è un continuo saliscendi nella storia del Piceno. L’itinerario ci fa incontrare il Mulino Pompili (ancora funzionante), il borgo di Paggese e il particolarissimo Castel di Luco, con la sua inusuale forma ellittica, miracolosamente intatto nel suo aspetto medievale. Si sale per l’Abbazia di San Benedetto in Valledacqua per poi immergersi nella Valle del Castellano. La discesa conclusiva ci riserva l’incanto di Castel Trosino – un antico castello sorto su un imponente blocco di travertino staccatosi in tempi remoti – e dello spettacolare Eremo di San Marco, aggrappato alla parete rocciosa fin dal XIII secolo, prima di chiudere felicemente il cerchio tornando ad Ascoli Piceno.
Perché sceglierlo
Affrontare il Grande Anello dei Borghi Ascolani in bicicletta è molto più che una semplice escursione in MTB. È un’immersione profonda in un territorio fiero, fatto di mulattiere silenziose, ruderi di castelli e una natura rigogliosa.
Il GABA è un inno al cicloturismo autentico, dove sudore e fatica si mescolano all’ospitalità calda di chi anima questi borghi, offrendo ai viaggiatori a pedali l’opportunità di vivere appieno la magia più segreta delle Marche.
Il GABA alla Fiera del Cicloturismo 2026
Per conoscere l’itinerario prima di mettersi in sella, il progetto del Grande Anello dei Borghi Ascolani sarà presente alla Fiera del Cicloturismo 2026 di Padova, dal 27 al 29 marzo. Passare allo stand permetterà di incontrare direttamente i promotori, consultare la guida ufficiale e confrontarsi con chi ha tracciato il percorso, raccogliendo le informazioni necessarie per pianificare il viaggio.
[NB. Prossimamente – tramite il sito ufficiale – sarà comunicata anche una versione dell’anello da fare in gravel: quello descritto in questo articolo è il percorso tracciato per MTB ed e-MTB]



















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati