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La comunità religiosa contro la tecnologia (che però usa le ebike)

La comunità religiosa contro la tecnologia (che però usa le ebike)
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Pensando agli Amish – la comunità cristiana anabattista originaria della Svizzera e oggi presente in alcuni degli Stati Uniti – viene subito in mente il loro rigido rifiuto della tecnologia: niente automobili, niente smartphone, niente internet. Vivono seguendo regole centenarie che mettono la comunità e la famiglia al centro della vita, e qualsiasi innovazione viene valutata con estrema cautela.

Eppure, proprio negli Stati Uniti, tra le campagne dell’Ohio Amish Country, una scena sorprendente da qualche tempo a questa parte sta diventando sempre più comune: uomini e donne in abiti tradizionali pedalano sulle strade in sella a bici elettriche, portando una ventata di modernità laddove fino a pochi anni fa si muovevano solo carrozze trainate da cavalli. È una scena talmente diffusa che la zona è diventata un mercato chiave per i produttori di ebike e un banco di prova per nuovi modelli.

Ebike: una soluzione efficace

Secondo un reportage di Forbes, nella sola Holmes County sono state vendute oltre 10.000 ebike negli ultimi dieci anni, con molti Amish – uomini, donne e persino famiglie intere – che percorrono chilometri quotidiani per lavoro, spesa o visite. Alcuni percorrono centinaia di miglia all’anno con la pedalata assistita, e le biciclette elettriche stanno diventando un’alternativa pratica al tradizionale calesse trainato da cavalli.

Le ragioni sono semplici: le ebike consentono di affrontare percorsi più lunghi e collinari senza la fatica di una bici tradizionale, soprattutto per chi deve raggiungere luoghi di lavoro sparsi nei dintorni. In comunità dove il trasporto pubblico non esiste e i percorsi in calesse possono essere molto lenti, la bici a pedalata assistita si è dimostrata una soluzione pragmatica, pur rimanendo “meno tecnologica” di un’automobile.

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Tecnologia sì, ma con limiti (e dibattiti interni)

Contrariamente a quanto può sembrare, gli Amish non sono completamente anti‑tecnologia: accettano medicine moderne, si servono di attrezzature alimentate da generatori o pannelli solari per luce e piccoli elettrodomestici, e utilizzano energia elettrica quando non è collegata alla rete esterna. Anche le ebike rientrano in questa categoria: possono essere ricaricate con pannelli fotovoltaici o batterie autonome, soddisfacendo le incombenze energetiche senza legarsi alla rete pubblica.

Tuttavia, non tutte le comunità Amish le accettano. Circa due terzi delle chiese Amish consentono l’uso delle ebike, mentre una parte più conservatrice continua a opporsi, temendo che la facilità di movimento e la maggiore velocità possano gradualmente erodere le tradizioni, portando prima o poi all’accettazione di automobili o stili di vita “non Amish”.

In alcune comunità, si discute anche dell’abbigliamento associato all’uso delle ebike: l’uso di caschi colorati o giubbotti riflettenti è visto da alcuni come incompatibile con la modestia e la semplicità prescritta dalla loro regola.

Sicurezza sulle strade: un problema anche per gli Amish

L’arrivo delle ebike degli Amish sulle strade dell’Ohio ha acceso anche un dibattito importante sulla sicurezza. Molte strade statali della zona non sono progettate per far convivere biciclette elettriche con camion e auto: mentre con un tradizionale calesse gli altri veicoli devono rallentare e aspettare per sorpassare, con le ebike bastano piccoli movimenti laterali per superare i ciclisti, aumentando il rischio di situazioni pericolose.

Non a caso, nelle ultime stagioni ci siano stati diversi incidenti, anche mortali, che hanno coinvolto anche ciclisti a pedata assistita. Insomma: la velocità e la leggerezza di una ebike possono diventare un pericolo se le strade non sono adeguate e se mancano regole chiare. Questo ricorda a tutti, Amish e non, che la sicurezza dei ciclisti deve essere una priorità, con corsie dedicate, limiti di velocità e attenzione reciproca: perché pedalare in libertà non significa rinunciare alla prudenza.

Uno sguardo alle contraddizioni

La presenza di Amish in sella alle ebike rappresenta una delle contraddizioni più affascinanti della modernità. Da un lato, la comunità continua a proteggere la propria autonomia culturale, mantenendo lontane molte tecnologie mainstream; dall’altro, accoglie strumenti che migliorano radicalmente la mobilità quotidiana senza, almeno per ora, compromettere gli equilibri tradizionali.

In fondo, come ha spiegato un anziano vescovo Amish parlando delle auto all’inizio del secolo scorso, il rifiuto tecnologico non è “anti‑progresso” fine a sé stesso, ma una scelta consapevole per preservare ciò che conta davvero: la comunità, la famiglia e la vita condivisa.

Con le ebike, la sfida è capire se questa linea di confine potrà rimanere stabile o se segnerà un primo passo verso un cambiamento più profondo.

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Commenti

  1. itoando ha detto:

    riassumendo: “fate quello che dico non quello che faccio.”

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