Dal 5 al 7 maggio torna Pavè – pedalando a Venezia: il bike festival di narrazione ideato e organizzato da La Velostazione Venezia APS in collaborazione con Museo M9, con i patrocini di Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania, Regione Veneto, Comune di Venezia, Università Iuav di Venezia, Europe Direct Venezia, Comune di Cavallino-Treporti, FIAB. La Germania, Paese ospite di questa edizione, si presenta al pubblico in diversi momenti di venerdì 5 maggio. Come molte altre città, Berlino sta lottando per ottenere la necessaria riduzione dei gas serra. Nel 2016 Changing Cities ha avviato un referendum sulle biciclette e ha negoziato la prima “legge sulla mobilità” tedesca, che a Berlino dà priorità al cammino, all’utilizzo della bicicletta e dei trasporti pubblici rispetto alle automobili.
Germania, Paese ospite di questa edizione
Ne parla a Venezia Ragnhild Sørensen, responsabile della comunicazione della ONG Changing Cities, venerdì 5 maggio alle 10.30. Alle ore 11, Ann-Kathrin Beichel parla di “City Cycling”, campagna che dal 2008 promuove la mobilità ciclistica quotidiana germanica mettendo in competizione tra loro le diverse amministrazioni locali.
Alle 11.30 si parla di “Mobilità per tutti: la bicicletta come motore per uno sviluppo sostenibile” con Juana Grater di World Bicycle Relief dal 2019, è Fundraising Director per l’Europa; ed è ancora protagonista la Germania alle 12 con Rebecca Peters, geografa dei trasporti e presidente nazionale di ADFC, specializzata nello sviluppo urbano sostenibile. Si parla di “Teoria e pratica di una lobby ciclistica”, visto che il governo tedesco si è prefissato l’obiettivo di rendere la Germania “nazione in bicicletta” entro il 2030 e ADFC sta sostenendo attivamente questo obiettivo.
IUAV: bicicletta e paesaggio
La mattinata di venerdì si conclude con l’intervento dell’Università IUAV di Venezia: “La bicicletta per vedere e dire il paesaggio”, un’esperienza didattica all’interno dei corsi di Fondamenti di Urbanistica, che ha invitato 250 studenti a vedere e dire la città percorrendo a piedi e in bicicletta la gronda lagunare: raccontare un territorio bellissimo e fragilissimo muovendosi con grazia e dolcezza, con empatia.
Il pomeriggio si apre, dalle 14 fino alle 16 circa, con la presentazione di alcuni territori che in modo virtuoso si sono resi fruibili e accessibili su due ruote: intervengono la Federazione dei Comuni del Camposampierese per presentare la Ciclovia Treviso-Ostiglia; il Parco del Delta del Po per l’Emilia-Romagna; la Ciclovia dei Parchi di Calabria e l’Appennino Tosco-Emiliano per raccontare le strade montane.
FIAB e il Piano Generale per la Mobilità Ciclistica
Alle ore 16 FIAB, Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta, presenta “Il primo Piano Generale per la Mobilità Ciclistica”, che per la prima volta mette ordine tra le politiche inerenti la mobilità attiva e sostenibile, chiarisce i compiti dei diversi enti, definisce fondi e priorità, fornisce indicazioni tecniche, illustra esempi e buone pratiche sia per la ciclabilità urbana e quotidiana sia per lo sviluppo del cicloturismo. Se ne parla insieme a Stefano Munarin, tra gli artefici della sua realizzazione.
Il documentario su Davide Rebellin
Alle 16.30 il Comune di Venezia discute l’“Apologia della ciclabilità veneziana”, a cui seguono due grandi nomi: Laurent Galinon con la presentazione e proiezione del documentario “Il vecchio saggio. Il ciclismo secondo Davide Rebellin”, la confessione di vita e di amore di un campione ciclista.

Emergenza Clima e Pianeta Terra
A seguire Roberto Mezzalama, che da oltre vent’anni occupa un ruolo apicale in una multinazionale di ingegneria ambientale, parla de “Il clima che cambia l’Italia”, la narrazione di agricoltori, pescatori, guide alpine, maestri di sci, albergatori, guardie forestali, le persone che vedono una preoccupante accelerazione dei fenomeni che stanno cambiando i luoghi di cui si prendono cura.
La giornata si chiude alle 18 con la proiezione di “Anthropocene – The Human Epoch” (87’, Canada, 2018), una potente meditazione cinematografica di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky sulla riprogettazione e manipolazione del pianeta Terra operata dall’uomo.
Venezia bike friendly
La giornata di sabato 6 maggio si apre con una sessione partecipativa per fortificare la bike-community locale e sviluppare un ampio senso di appartenenza, tra sociologia, semiotica e psicologia con “Comunicare la ciclabilità – Venezia bike friendly” a cura di Patrick Kofler, fondatore di Helios.
Race Across America e ultraciclismo
A testimoniare le grandi imprese in sella, c’è alle 10.30 Martin Bergmeister, che racconta la sua partecipazione alla Race Across America (RAAM), la gara di ultraciclismo più dura e lunga al mondo che con i suoi 5000 km attraversa 12 stati partendo dalla costa pacifica per giungere sul fronte atlantico.
Massa Marmocchi e la pedagogia ciclistica
Alle 11 l’associazione di Milano Massa Marmocchi parla di “Pedagogia ciclistica”, raccontando il movimento spontaneo “bike to school”, nato dall’esigenza di bimbi, genitori e volontari di unirsi in gruppo per accompagnare i bambini a scuola in territori dove l’uso infantile della bicicletta è assolutamente proibitivo a causa del traffico automobilistico incontrollato.
Milano in bicicletta & Upcycle
Sempre Milano, ma da vivere in bicicletta, è la protagonista dell’intervento di Ilaria Fiorillo, volto e bici dietro all’account Instagram Milano in bicicletta, e di Barbara Bonori, co-fondatrice di Upcycle, primo bike cafè d’Italia. Dalle 12.30 alle 13, un talk a tre voci narra la bellezza del distretto veneziano “Sulla traccia di PAVÈ”.
Pinar Pinzuti racconta la storia della Fancy Women Bike Ride

Dopo la pausa, si ricomincia alle 14 con l’intervento “Non credo alle coincidenze” di Pinar Pinzuti, attivista e sensibilizzatrice, che parla della Fancy Women Bike Ride, un movimento internazionale guidato da donne indipendenti che celebra la gioia di andare in bicicletta e la necessità per esse di rivendicare lo spazio pubblico.
Lodovico Pignatti Morano, direttore creativo di Cinelli, presenta il nuovo progetto editoriale “Quaderni”, in cui la narrazione si focalizza sull’esplorazione di alcuni dei luoghi ciclistici più interessanti del mondo; mentre Daniele Valiante, giovane agronomo esperto in biodiversità e appassionato di sport, racconta TRAKA state of mind, una gara che anima i ciclisti di tutto il mondo e che richiede impegno, forza e resistenza: tante ore in sella con un interessante 4.500 metri di dislivello+ e una traccia con soli 50 km di asfalto.
L’urbanista campionessa del mondo dei corrieri in bici
Alle 15.30 Emma Missale, campionessa mondiale di corrieri in bici nel 2019 e nel 2022 [leggi la sua intervista su Bikeitalia], è protagonista dell’intervento “Cargo bike logistic – verso una città post motorizzazione” per raccontare come la versatilità di forma e utilizzi delle cargo bike permetta di allontanarsi dal paradigma auto-centrico della logistica e degli spostamenti.

Alle ore 16 in “Great things happen in between” il pubblico incontra Enough Cycling Collective, un collettivo che sfugge a definizioni e che attraverso i viaggi, le gare e le altre esperienze del gruppo prova ad essere fonte di ispirazione e a promuovere l’uso della bicicletta nelle sue più diverse forme. Simona Larghetti, cicloattivista e fondatrice di Salvaiciclisti-Bologna, eletta in Consiglio Comunale a Bologna, alle 16.30 fa il punto sulla sicurezza stradale, cercando efficaci strategie per promuovere una mobilità alternativa e una cultura della responsabilità.
Spazio alle parole, insieme a Francesco Franchi, giornalista e caporedattore di La Repubblica, che presenta “Ciclo-stile”, un giro del mondo di carta, attraverso le pagine che raccontano una passione diffusa.
Bici e attivismo sono le parole d’ordine dei Plastic Free Ride: Sara Mazzarella e Raffaele Fanini, appassionati della vita outdoor, dal 2019 pedalano raccogliendo i rifiuti che trovano lungo strade e sentieri, creando un movimento di sensibilizzazione verso il tema dell’inquinamento da rifiuti plastici e incoraggiando l’assunzione di comportamenti più consapevoli e sostenibili.
Il secondo giorno si chiude con la proiezione di “Into the ice” (87’, Danimarca e Germania – 2022), un film di Lars Henrik Ostenfeld, che accompagna tre dei principali glaciologi del mondo in una spedizione scientifica dentro a ciò che rimane della calotta glaciale della Groenlandia.
Dopo la domenica mattina in sella con la Urban Ride e in attesa dell’arrivo della tribù dei cinquecento della Classic Ride, si torna al Pavè Village alle 14 per l’incontro “Pensare come una laguna”, un dialogo a più voci intorno ai diversi paesaggi che compongono la laguna di Venezia intesa come un organismo dotato di equilibrio, armonia e bellezza.
Appuntamento con l’arte alle ore 15 per “Parola ALVENTO”, con “Lo spettacolo di Black Boy Fly” di Marco Ballestracci, voce narrante, e Luca Violetto, chitarra, che si esibiscono in una performance che, tra letture, racconti e musica, getta uno sguardo sulla società razzista dell’America del XIX secolo attraverso la narrazione di una grande impresa del ciclismo sportivo; e “Lance deve morire” di Giovanni Battistuzzi, uno spettacolo che parla di sport, malattia e determinazione.

Pavè non può che chiudere con un momento di Yoga for cyclists, dalle 16.30, a cura di Yoga Pilates Venezia, per permettere ai ciclisti partecipanti il riequilibrio muscolare e articolare, coadiuvando il coordinamento respiro-movimento.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria online.
Le pedalate: Gravel o Urban
Circondati dalla bellezza del distretto veneziano, sono due gli appuntamenti in sella la bici, con ritrovo al Parco San Giuliano, domenica 7 maggio. La Pavè Classic, l’Unsupported Gravel Ride (declinata in 2 differenti tracciati, da 140 km e 90 km, con partenza alla francese tra le 7.30 e le 9.30) che vede 500 cicliste e ciclisti pedalare tra la Laguna Veneta, i fiumi Sile, Piave e Livenza lungo strade bianche, piste ciclabili, argini, sentieri e strade secondarie e solcare le acque del Bacino San Marco su un ferry-boat per il rientro in terraferma. La grande attesa creatasi attorno all’evento ha portato al sold-out delle iscrizioni nell’arco di sei giorni.
Urban
Una versione Urban, con partenza tra le 9.30 e le 11.30, porta i partecipanti a pedalare per 50 km in un percorso periurbano lungo corsi d’acqua ed aree verdi.
La partecipazione alla pedalata Urban di domenica 7 maggio ha un costo di 10 euro, maggiori informazioni per l’iscrizione sono reperibili a questo link.
Gravel
Per quanto riguarda invece la Gravel Ride, pedalabile nella versione lunga da 140 km o corta da 90 km, maggiori informazioni per l’iscrizione sono presenti a questo link.
I luoghi del festival
M9 – Museo del ‘900
Via Giovanni Pascoli 11, Venezia Mestre
Parco San Giuliano
Via Orlanda, Venezia VE
Pavè – Pedalando a Venezia è ideato e realizzato da: La Velostazione Venezia e M9.
Con il contributo di: Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania – Milano
Con il patrocinio di: Università IUAV di Venezia, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Europe Direct Venezia, Comune di Cavallino-Treporti, FIAB.
Sponsor: Cinelli, Pasol, Brooks, Sidi, Wahoo, Croozer, North Brewing Co., Rudy Project, Alì Supermercati.
Supporter: AVM Holding, Scavezzon, Film Festival della Lessinia FFDL, Veritas, Oskar, Da Pian 1904, Studio Magoga, SanBenedetto, Kryptonite, Komoot, BeltLimo, Gecchele, Consorzio BIM, Anda Venice Hostel, SBR.
Media Partner: Bikeitalia, Alvento.
La Velostazione Venezia
È un’Associazione Culturale, un circolo dedicato alla mobilità attiva e alla ciclabilità nato nel luglio 2020 per diffondere opinioni e pratiche aggiornate con il resto del mondo sul rinnovamento urbano, la demotorizzazione e la promozione della ciclabilità sia ricreativa sia trasportistica. Oltre ai progetti propri, collabora con aziende, enti e associazioni che vogliono cambiare il modo in cui l’Italia si muove e si prende cura delle sue città e dei suoi territori.





















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