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La SpoletoNorcia fa scuola e mette in rete i noleggi bici

La SpoletoNorcia fa scuola e mette in rete i noleggi bici

Come un evento, La SpoletoNorcia, può contribuire alla valorizzazione del territorio tramite i servizi per i cicloturisti, come i noleggi e i Bike Terminal.

Una vecchia ferrovia, il fondo un po’ dissestato, cancelli alle gallerie. Qualche anno fa era così, la Spoleto – Norcia. Ma chi si avventurava su quel tracciato trovava anche panorami mozzafiato, dai 24 ponti e viadotti, e pendenze sfidanti. La chiamano “il Gottardo dell’Umbria” questa tratta dismessa di 51 km in mezzo alla bellezza, un gioiello di ingegneria ferroviaria ormai inutilizzata che è tornata a vivere grazie alla bicicletta.

Comincia dalle pedalate pioniere di un gruppo di ciclisti appassionati su questa tratta in disuso la storia della SpoletoNorcia in Mtb, un evento cicloturistico che compie dodici anni di vita e ha attirato oltre 25mila partecipanti dall’Italia e dall’Europa.

Luca Ministrini Noleggi SpoletoNorcia

Ideatore e presidente della società organizzatrice è Luca Ministrini, 53 anni, manager in una multinazionale e appassionato di sport. «Avevo il pallino delle ferrovie fin da bambino. Crescendo, ho praticato diversi sport e sono stato tra i primi nella mia zona a scoprire la mountain bike, nel 1987» racconta Ministrini. «Dal 2008, per 14 anni, sono stato Presidente del Mtb Club Spoleto. Ho pensato di unire le mie passioni e fare qualcosa per il mio territorio. Qualcosa di diverso dalla proposta di una scampagnata domenicale, un’iniziativa a vantaggio di tutta la comunità». 

Là dove c’erano i binari…

Dal 2010 al 2011 partì il progetto di recupero della tratta ferroviaria, la cui proprietà con vari passaggi da una società privata arriva a Umbria Mobilità, l’attuale gestore. «Il percorso di recupero è stato lento e discontinuo, con scarsi risultati. Per accelerarlo, nel 2013 abbiamo presentato un business plan che mostrava la validità della nostra idea: creare un percorso avrebbe portato un flusso di nuovi turisti, con un investimento di circa 70mila euro». Ci volle un anno per superare molte resistenze e la pressione della popolazione indignata per arrivare alla prima vera inaugurazione di una parte del percorso, nel 2014. Da lì prese il via “La Spoleto Norcia in Mtb”. 

La manifestazione attira-turisti

SpoletoNorcia_MTB_partenza
SpoletoNorcia MTB – partenza

«Senza pubblicità, senza budget, alla prima edizione arrivarono 700 persone. Oggi abbiamo, in media, 1800 iscritti ogni anno. L’edizione 2025 sarà il 7 settembre. Bei numeri, in un momento in cui le manifestazioni “granfondo” sono in calo, dopo il Covid, per costi organizzativi, difficoltà burocratiche da parte di Istituzioni e Comuni, costi di iscrizione e soggiorno più elevati». 

Ministrini insiste su un punto: la manifestazione non vuole attrarre ciclisti “toccata e fuga”, ma turisti e famiglie che vogliano soggiornare almeno per 3 giorni, godendo anche di eventi collaterali, convegni, incontri con personaggi famosi, spettacoli, conferenze e occasioni di conoscenza del territorio. A questo scopo si organizzano anche press tour per la stampa italiana e straniera.

SpoletoNorcia MTB

«L’evento è un ambassador della vecchia ferrovia e del territorio. Facciamo conoscere tutta la rete di ciclabili che consente di esplorarlo e arrivare fino a Roma e congiungersi ad altri anelli turistici».

I noleggi 

SpoletoNorcia_MTB_Vecchia_Ferrovia_Ponte_di_Cortaccione_@FabrizioBelia
SpoletoNorcia MTB – Vecchia Ferrovia Ponte di Cortaccione @FabrizioBelia

In zona sono stati già aperti due Bike Terminal per noleggiare bici, “Casa Coricelli” e “Le Mattonelle”. Sono il nucleo centrale di una rete di molti noleggi che dovrebbe servire tutto il “La SpoletoNorcia Bike District”.

Nei punti La Spoleto Norcia Rental Bike si può scegliere tra mtb, e-mtb, city bike, urban e touristic bike, con 70 bici elettriche. «Avviare i noleggi è stata la risposta naturale a un’esigenza di chi arrivava per esplorare la zona. La SpoletoNorcia Bike District non deve offrire solo ciclabili, ma anche servizi. Vogliamo creare un consorzio di noleggiatori che facciano da tramite per il trasporto bagagli, il dropout delle bici (possibilità di lasciare la bici dopo parte del percorso), guide cicloturistiche, tour organizzati, organizzazione dell’accomodation».

Secondo Ministrini i noleggi messi in rete, tra quelli che già operano (5), altri che stanno valutando di aggregarsi (5) ed eventuali new entry, possono interagire e amplificare la propria attività estendendola in un comprensorio, come succede per lo sci, cui il cicloturista accederebbe con un ticket per avere tutti i servizi. A prezzi concordati e uniformi, per evitare concorrenza sleale, puntando tutti sull’innalzamento del livello del servizio, prima garanzia di una clientela soddisfatta, che fa buona pubblicità e ritorna: più redemption, più gente. Il budget previsto per la creazione del consorzio si aggira sui 15mila euro.

«Abbiamo realizzato un sito dove è possibile noleggiare bici e prenotare tour, il consorzio invece è nella fase finale di progettazione, che dovrebbe concludersi entro aprile. Capofila è SSD La SpoletoNorcia Srl».

I consigli per chi comincia

  • Formarsi. Meglio una base in economia e turismo.
  • Avere passione per lo sport. 
  • Essere creativi, lungimiranti e costanti.
  • Organizzarsi con almeno 2-3 persone per ogni punto noleggio. E qualcuno per l’assistenza lungo le ciclabili, che possono fornire gli altri noleggi della rete o del consorzio, nella propria area di competenza. 
  • Disporre di un budget di almeno 30mila euro, l’investimento minimo per allestirne uno, secondo Ministrini, tra location, arredamento, bici e burocrazia.
  • Creare una rete per offrire un parco bici adeguato, interagendo con gli altri noleggi. Bisogna superare la logica del vantaggio solo per il singolo. E mettere d’accordo più cervelli
  • Proporsi alle strutture turistiche locali, per gestire il noleggio da offrire alla clientela.
  • Tenere d’occhio i bandi pubblici, locali ed europei. Più che per lo sviluppo delle imprese individuali, per la creazione di occasioni ed eventi che attraggano clientela.

Il futuro

«L’Italia non è ancora un Paese che pedala, manca la cultura della bicicletta. Anche da noi, in Umbria, ci sono centri più attenti ai ciclisti, altri dove si polemizza ancora per la Ztl nei centri storici e i commercianti non capiscono che il cicloturismo è un volano economico. Servirebbe una regia nazionale. Noi stiamo provando a cambiare le cose dal basso. La SpoletoNorcia è un esempio da seguire» conclude Ministrini.

Foto di apertura: SpoletoNorcia MTB crediti Mirror art

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