Bike to work

“Vorrei che tutti i nostri dipendenti venissero al lavoro in bicicletta”

“Vorrei che tutti i nostri dipendenti venissero al lavoro in bicicletta”

Dall’HR manager intenzionato a migliorare la cultura aziendale, all’imprenditore alla ricerca di soluzioni concrete, dal dipendente sempre di corsa al collega attento al proprio benessere, tutti affrontano due sfide fondamentali: da un lato la necessità di ridurre l’impatto ambientale e di alleggerire il traffico urbano, dall’altro il desiderio di elevare la qualità della vita in azienda, mitigando stress, sedentarietà e disinteresse.

Traffico e stress quotidiano si traducono spesso in file interminabili, inquinamento e mattinate sotto pressione. La mancanza di movimento, tipica di chi trascorre troppe ore seduto, riduce l’energia e la concentrazione sul lavoro, mentre le imprese si trovano a dover dimostrare un impegno concreto verso la responsabilità sociale d’impresa e gli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance).

Per rispondere a queste istanze, RMS ha lanciato l’iniziativa “Bike to Work”, un progetto che unisce sostenibilità ambientale e benessere dei collaboratori, trasformando il tragitto casa-ufficio in un’opportunità di crescita e salute.

Mobilità sostenibile in azienda: la visione di RMS

RMS parte dalla convinzione che ogni gesto, per quanto piccolo, possa contribuire a un cambiamento profondo. Per questo, il bike to work non è semplicemente un programma di incentivazione, ma un messaggio chiaro: investire oggi in scelte green significa costruire un domani più sano e organizzato.

Abbandonare l’auto privata a favore della bicicletta riduce il traffico urbano e le emissioni di CO₂, ma porta anche benefici tangibili all’azienda stessa e alle persone che vi lavorano.

Spogliatoi attrezzati per un’accoglienza “su due ruote”

Spogliatoi RMS

Per favorire l’adozione quotidiana della bicicletta, RMS ha allestito spogliatoi funzionali. I dipendenti trovano quindi armadietti personali e docce che consentono di cambiarsi comodamente all’arrivo in ufficio, eliminando ogni timore di presentarsi sudati o disorganizzati. Questo ambiente dedicato non solo semplifica la scelta di pedalare, ma invia un segnale forte: la sostenibilità passa anche dal prendersi cura delle proprie persone.

Strava e sana competizione: l’ingegno digitale al servizio del benessere

La tecnologia diventa alleata del progetto grazie all’integrazione con Strava. Ogni chilometro percorso dai dipendenti viene tracciato e caricato in tempo reale su una classifica interna: una sfida amichevole che stimola la partecipazione e la motivazione.

Questa “gara green” non è fine a sé stessa, ma favorisce un senso di comunità e responsabilità condivisa, spingendo ciascuno a migliorare giorno dopo giorno.

Bike to work RMS competizione

Incentivi economici: un rimborso concreto per ogni pedalata

RMS ha introdotto anche un rimborso chilometrico pari a 0,20 € per ogni chilometro percorso in bicicletta. Questa formula semplice ma efficace garantisce un sostegno economico diretto ai dipendenti, premiando non solo l’impegno individuale, ma anche la costanza.

Inoltre, ogni mese vengono assegnati premi ai ciclisti più assidui, riconoscendo ufficialmente chi contribuisce con maggior entusiasmo alla causa della mobilità sostenibile.

Noleggio e assistenza per abbattere ogni barriera

Flotta MYLAND per RMS

Per rendere l’iniziativa accessibile anche a chi non possiede una bicicletta personale, RMS si appoggia al proprio brand MYLAND, offrendo un servizio di noleggio e assistenza tecnica dedicata.

I dipendenti possono così utilizzare le bici aziendali in comodato d’uso e approfittare di un supporto qualificato per manutenzione e riparazioni. In questo modo, l’opportunità di partecipare al progetto non dipende da possibili ostacoli logistici o economici, ma è aperta a tutti.

Un modello replicabile: consigli per aziende e dipendenti che vogliono cambiare

Avviare un programma di Bike to Work non richiede rivoluzioni, ma piccoli passi ben strutturati. Le aziende possono partire da semplici incentivi, come l’accesso a spogliatoi o rimborsi simbolici, per poi evolvere in progetti più articolati. Fondamentale è ascoltare i bisogni dei collaboratori: alcune barriere sono più pratiche che culturali, e con soluzioni come il noleggio bici o il supporto alla manutenzione si può davvero fare la differenza.

Per i dipendenti, il consiglio è provare. Anche solo un paio di giorni a settimana. Scoprire come cambia l’umore, la lucidità mentale, il rapporto con la città e con il tempo. A volte basta una pedalata al mattino per rendersi conto che, in fondo, si stava solo aspettando il momento giusto per cambiare ritmo.

Benefici tangibili per persone, azienda e territorio

L’esperienza di RMS dimostra come un programma di bike to work ben strutturato possa generare vantaggi su più fronti. I collaboratori registrano un miglioramento del tono muscolare e della concentrazione, riducendo lo stress fin dal primo mattino. L’azienda, dal canto suo, beneficia di una maggiore produttività e di un allineamento ai criteri ESG, fattore sempre più determinante per il successo sul mercato. Infine, la città trae vantaggio da un calo del traffico e da una qualità dell’aria in progressivo miglioramento.

Il percorso intrapreso da RMS con “Bike to Work” è un esempio di come l’adozione di pratiche sostenibili possa diventare parte integrante della cultura aziendale. Ogni colpo di pedale rappresenta un passo verso un futuro più pulito e un ambiente di lavoro più energico e compatto. È il momento di chiedersi: la tua azienda è pronta a fare la differenza su due ruote?

Scopri come andare al lavoro in bici e implementare il bike to work nel tuo quotidiano

Commenti

  1. fabio ha detto:

    Dal 2013 che uso la bicicletta per il percorso casa-lavoro e viceversa. Prima, molto più vicino, con spogliatoio.
    Ora, il doppio della distanza, senza spogliatoio. Ma la comodità non la baratto facilmente.

  2. Livio ha detto:

    Pratico il BtW da diversi anni ; ho cambiato azienda e continuato a praticarlo, unico e solo in aziende con un elevato num. di dipendenti; ovviamente sono visto come un marziano e ai “capi” da quasi fastidio perché più che vederlo come una “cosa buona ; positiva” , no il pensiero è: e se ti fai male , poi non puoi venire a lavorare …. Ma va va . Beceri idioti

  3. vittorio marletto ha detto:

    Ho lavorato dal 1984 al 2020 facendo una media di 30 km a settimana in bici casa/lavoro/casa, totale 40mila km, il giro della Terra, con una dozzina almeno di furti della bici… Posso avere 8mila euri di arretrati? :)

  4. Giuseppe ha detto:

    un sogno…
    son oltre trentanni che uso regolarmente la bicicletta nel tragitto casa-lavoro cambiando 3 aziende e 5 sedi diverse, mai avuto neanche uno spogliatoio dedicato.
    Speriamo tanto sia d’esempio per altri

    buone pedalate a tutti

  5. Cinzia ha detto:

    molto interessante! da provare….

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *