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Il miracolo italiano dei “reietti” del ciclismo (che però non vedremo al Tour)

Il miracolo italiano dei “reietti” del ciclismo (che però non vedremo al Tour)

Lo Swatt Club scrive un pezzo di storia. E lo fa sul palcoscenico più importante, dominando il campionato italiano in Friuli Venezia Giulia fra Trieste e Gorizia. Mostrando a tutti che soldi, sponsor e nome conclamato possono non essere sufficienti per vincere un tricolore. Filippo Conca porta in paradiso una squadra nata in modo amatoriale. Senza sponsor, senza magnati ma animata solo dalla voglia di emergere e di fare le cose sul serio. Il 26enne lecchese, dopo due anni alla Lotto e due alla Q36.5, si è ritrovato senza contratto a fine 2024 e ha creduto nel progetto dello Swatt.

Per qualcuno una squadra di “reietti”, nel senso di epurati dal mondo del ciclismo professionistico, senza magari validi motivi. Ed eccola la rivincita memorabile, che mette al centro della scena un gruppo di ragazzi che si sentono parte di una stessa anima da nord a sud. E che condividono una certa filosofia di ciclismo. Nella quale ha creduto anche Giorgio Brambilla, volto di GCN Italia, che da un po’ di tempo segue in ammiraglia i ragazzi dello Swatt.

Al campionato italiano, fra le dolci colline del Collio, hanno fatto un figurone. Prima in fuga, poi nel finale e piazzando ben tre uomini nei primi 13 della classifica. Conca primo, Gaffuri quinto e Pettiti tredicesimo. Gli underdogs al potere. Favola bellissima, trionfo inaspettato ma anche una riflessione dolorosa per il nostro movimento. Quando la vedremo questa maglia tricolore? Poche volte da qui a fine stagione. Purtroppo. Perché lo Swatt Club, che ha fatto un capolavoro e dato una lezione a corridori e squadre più blasonate, purtroppo non ha un calendario di corse di primo livello in cui poter partecipare. Non è colpa loro, ci mancherebbe, ma un dato di fatto che deve interpellare istituzioni e federazione. E magari anche altri soggetti.

Campionati Italiani 2025

I grandi sconfitti, se così vogliamo dire, sono stati Alessandro Covi (secondo) e Jonathan Milan (settimo). Entrambi avevano la grande occasione di indossare per un anno intero una delle maglie più ambite. Ma nel ciclismo essere favoriti, si sa, non sempre significa vincere. Onore allo Swatt Club.

Con la testa al Tour de France

E adesso testa al Tour de France, che sabato prossimo scatta da Lille, nel nord della Francia. Gli italiani saranno pochi. Non vinciamo da 106 tappe (Nibali a Val Thorens nel 2019), ma abbiamo ambizioni. Milan punta alla prima maglia gialla. Ganna alla crono di Caen e a una vittoria extra andando in fuga. Per la classifica, ça va sans dire, non abbiamo nessuno, ma non c’è da stupirsi. Tornare con un bottino di 2-3 tappe sarebbe un lusso. Cattaneo sarà al servizio di Evenepoel per cercare di aiutarlo ad arginare lo strapotere di Pogačar e Vingegaard. Affini sarà un “tiratore” doc nella Visma di Vingegaard, mentre Velasco potrebbe anche sperare di vincere una tappa azzeccando la fuga giusta.

Il Tour è il Tour e nulla è al suo livello. Il percorso fa paura, nel senso che è bellissimo. I corridori al via sono il meglio del meglio. L’eco mediatica è di livello assoluto. Da Lille a Parigi ci sarà un po’ di tutto, fra salite, pavè, crono e tranelli disseminati un po’ ovunque. Pogačar – Vingegaard è il duello che infiamma i pensieri di tutti gli appassionati. Ancora un po’ di pazienza e poi ci siamo…

Le pagelle del Greg

CONCA 10 e lode: la perseveranza paga. Prima del campionato italiano aveva corso appena dieci giorni. Ma impegno e determinazione, spesso, conducono a traguardi inaspettati. Corre in modo enciclopedico e batte quello sulla carta più forte. PARADISIACO

COVI 6: vola. C’è poco da fare. Ha l’occasione forse della vita per indossare la maglia tricolore, ma si fa infilzare nella volata ristretta. Il voto è sufficiente solo per questo, perché sa tanto di occasione mancata, ma il puma di Taino sta pedalando forte come non mai e meriterebbe una vittoria di peso. SUL PEZZO

PESENTI 8: podio tricolore di assoluto livello, contro ogni pronostico e previsione. SORPRESA

MILAN 7,5: sconfitto? Forse. Certo sperava di indossare la maglia di campione italiano, ma il percorso, che conosceva a menadito, è stato reso duro e perfetto per colpi di mano. Il nostro gabbiano non ha deluso, ma semplicemente trovato chi è riuscito a metterlo in difficoltà. Al Tour lo aspettiamo e lo vogliamo fra i protagonisti. STOICO

SWATT CLUB 10 e lode: lavoro e sudore per portare a casa lo scalpo più pregiato. Si possono amare od odiare (come tutti), ma il loro percorso merita riconoscenza e rispetto. Fanno una gara clamorosa dall’inizio alla fine e, non a caso, raccolgono il diamante finale. A TUTTO WATT!

Commenti

  1. Enrico ha detto:

    Complimenti ancora al Super Filippo Conca per la lezione di vita che ha dato ai Big le sue lacrime erano vere frutto di mesi , anni di continuo sacrificio e spero che venga premiato e contattato da qualche squadra che lo faccia partecipare a gare del W.T visto che ha dimostrato di avere un grande fondo dopo i 200 km
    Grande Filippo

  2. Alberto Tabarrani ha detto:

    In questo mondo tutto è più veloce e meno romantico. come recitava il saggio Gino Bartali: l’è tutto da rifare. Conca ha dato una lezione di “vita” a tutti, lui privo di squadra ha vinto il titolo italiano di ciclismo professionistico italiano. Cosa assurda che probabilmente la sua prestazione atletica non interesserà a nessuno, quindi in sintesi, l’attuale campione italiano gareggerà in competizioni di poco valore e quindi probabilmente non avrà un nuovo contratto. La federazione ciclistica italiana dovrebbe meditare in merito a questa vicenda e sul futuro del ciclismo italiano.

  3. Adalberto Cravero ha detto:

    chiedo scusa ma non sapevo della vostra realtà,sono anziano e non partecipo più a gare,ecc Voglio soltanto complimentarmi con Filippo Conca per il risultato ottenuto,e,con i dirigenti tutti per l’intelligente FILOSOFIA VERSO CHI NON HA AVUTO i risultati sportivi in età giovanile,,un tempo si dava il tempo di crescere per potersi esprimere in grandi eventi,e voi date questa possibilità a molti,vi ringrazio per LORO,, barba Berto. PS. sono contraria far partecipare GLI Iuniores a gare con professionisti e a giri a tappe,,li bruciano e poi li buttano. Baronchelli 20 anni contro Merckx ,, storia del ciclismo Beppe Conti ecc un saluto e un grande augurio per il vostro programma,,, Adalberto Cravero alias barba Berto

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