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A Copenaghen le bici non bastano: investimento record

A Copenaghen le bici non bastano: investimento record
Bike city - photo credits VisitCopenhagen

Copenaghen, città tra le più ciclisticamente avanzate al mondo, ha deciso di spingere ancora più forte sui pedali. Con il nuovo bilancio 2025, la capitale danese ha stanziato oltre 600 milioni di corone danesi (oltre 80 milioni di euro) – il più grande investimento della sua storia per la mobilità ciclabile. Un impegno che conferma il ruolo della città come modello mondiale di sostenibilità urbana e capitale indiscussa della bicicletta.

“Abbiamo approvato il più grande budget di sempre per la mobilità ciclistica. Più biciclette significano meno traffico, più aria pulita e una città più vivibile”, ha dichiarato Line Barfod, sindaco per la Tecnologia e l’Ambiente, sottolineando come questo investimento non sia solo una scelta infrastrutturale, ma una vera e propria strategia per il futuro della città.

Un piano che cambia la vita quotidiana

Il maxi-bilancio non è un concetto astratto, ma si traduce in progetti molto concreti. A Mimersgade, ad esempio, nascerà una strada scolastica sicura, così che i bambini possano andare a scuola in bici senza rischi. Verrà poi costruito un ponte ciclabile tra Østerbro e Refshaleøen, che collegherà due quartieri oggi separati dal mare e ridurrà i tempi di spostamento.

Onda verde bici

Non mancano le “onde verdi” per i ciclisti, ossia semafori sincronizzati per facilitare il flusso delle bici e ridurre le soste. Inoltre, alle nuove stazioni metro di Sundbyøster Plads e Lergravsparken saranno realizzati parcheggi sotterranei dedicati alle biciclette, una risposta concreta al bisogno di spazi sicuri per chi pedala tutti i giorni.

Solo per garantire percorsi sicuri casa-scuola, sono stati destinati 30 milioni di corone aggiuntive: un segnale forte verso le famiglie, che spesso rinunciano a far pedalare i propri figli a causa del traffico.

Meno auto, più qualità della vita

Oggi Copenaghen spende circa 200 milioni di corone l’anno solo per la manutenzione delle strade, un beneficio che va soprattutto alle automobili. Con questo nuovo bilancio, il Comune vuole riequilibrare le priorità e rendere la città più resiliente alle sfide climatiche.

La logica è semplice: più biciclette significano meno smog, meno ingorghi e una qualità della vita più alta per tutti. Ma c’è anche una questione di sicurezza: negli ultimi anni la capitale danese è scesa all’undicesimo posto in Europa per accessibilità ciclabile dei bambini. Un dato che ha preoccupato molti genitori e che l’amministrazione intende ribaltare con percorsi sicuri e infrastrutture dedicate.

Un investimento senza precedenti per la ciclabilità

Negli ultimi dieci anni, Copenaghen ha speso in media 160 milioni di corone l’anno per la ciclabilità. Il nuovo bilancio 2025 segna un salto di scala: 174 milioni destinati solo a quest’anno, più il maxi-piano da 600 milioni per trasformare radicalmente la mobilità cittadina.

Copenaghen investimenti per la ciclabilità: serie storica 2016 - 2025
Fonte: Rapporto sulla mobilità 2025

“Se vogliamo continuare a essere la città delle biciclette, dobbiamo investire ancora di più. Non è solo una questione di mobilità, ma di salute pubblica, clima e qualità della vita quotidiana”, ha ribadito Barfod.

Con questo piano, Copenaghen non si limita a difendere il suo primato di capitale mondiale delle due ruote: rilancia, scommettendo su un futuro dove la bicicletta non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno strumento di cambiamento sociale e ambientale.

[Fonte]

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Commenti

  1. Giuliano ha detto:

    Una considerazione (amara): il problema dell’aria pulita è una fisima che noi italiani non abbiamo. Evidentemente non abbiamo i polmoni deboli come quelli danesi, olandesi, francesi, inglesi, tedeschi….. Abbiamo i polmoni più resistenti di tutta Europa! il PM10? Ci rinforza. Gli Ossidi di azoto? Ci fanno sentire meglio e più energetici! Idrocarburi incombusti? Migliorano la resistenza!

    Scherzi a parte, nei dibattiti sulla mobilità ciclabile, su auto elettriche, strumenti che consentirebbero di respirare aria più pulita, il problema della qualità dell’aria è inesistente. Chi lo pone viene visto come una persona strana. Eppure i dati scientifici parlano chiaro: abbiamo oltre 60.000 morti ogni anno per l’inquinamento dell’aria, a cui le auto contribuiscono in modo importante.
    Beati loro!

  2. Lorenzo Masi ha detto:

    Ci sono stato a fine anno nel 1996 e c’è un trasporto pubblico molto efficente. A Koge, vicino Copenaghen, ho visto la prima bicicletta con carrellino al seguito dove una mamma aveva posizionato i propri figli. Forse per chi ama la bicicletta è il posto perfetto per viverci, saluti.

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