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Strade Bianche: Pogačar è sempre il più forte (e prenota Sanremo e Roubaix)

Strade Bianche: Pogačar è sempre il più forte (e prenota Sanremo e Roubaix)

147 giorni. Tanto era passato dall’ultima esibizione su strada di Tadej Pogačar. Giro di Lombardia e quinto trionfo consecutivo. Poi un ordinario inverno di relax e allenamenti, con l’ossessiva preparazione della Milano-Sanremo del prossimo 21 marzo, e debutto il 7 marzo (mai così tardi in carriera) alla Strade Bianche. Boom. Altri record che cadono in una corsa dall’esito ampiamente previsto in anticipo.

Pogačar ha vinto la quarta edizione consecutiva a cui ha partecipato a Siena (unica assenza nel 2023 con successo di Pidcock), attaccando ancora una volta a 80 km dalla conclusione nel settore di Monte Sante Marie e restando da solo a 78. E così, a soli 27 anni, ha staccato Fabian Cancellara, che fra gli sterrati senesi aveva vinto tre volte.

Pogi è a quota 4 e in questo 2026 ha firmato anche l’edizione più rapida delle venti che si sono disputate sinora alla media fantascientifica di 42,7 km/h (nel 2024 era stata di 40,3 giusto per renderci conto). Lo sloveno, in maglia iridata, ha così festeggiato al meglio il cippo che gli è stato intitolato all’attacco del settore di Colle Pinzuto e ha mandato in visibilio le migliaia di persone che si sono arroccate soprattutto in questo settore e sulle Tolfe, dove il tifo è stato assordante, meraviglioso e da lacrime agli occhi.

Pogacar esulta in Piazza del Campo a Siena dopo la vittoria alla Strade Bianche 2026

Pogačar ha vinto la quinta corsa di un giorno consecutiva a cui ha partecipato e la settima nelle ultime otto. Storia di un dominio che prosegue e non sembra volersi interrompere. Anche se… anche se alle sue spalle di maturo e onnipotente 27enne spingono i giovani virgulti.

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Due li sta vedendo crescere in in casa alla UAE e rispondono ai nomi di Isaac Del Toro (22 anni e terzo in piazza del Campo) e Jan Christen (21 anni e sesto al traguardo). Il resto della nidiata di nuovi talenti è invece guidato dal lionese Paul Seixas, 19 anni e unico a provare a rispondere alla potenza di Tadej. La gemma della Decathlon ha chiuso con un meritatissimo secondo posto, ma la Francia guarda con interesse anche al 23enne Romain Gregoire, quarto a Siena e in crescita costante.

Il passaggio di testimone pare ancora lontano, perché Tadej è in forma smagliante (siamo a 109 successi totali) e la Uae, con 14 successi, resta sempre una spanna sopra le altre.
Ora l’attenzione si sposta su Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico. In Francia il duello più atteso sarà quello fra Jonas Vingegaard e Juan Ayuso, mentre fra le strade tortuose del nostro appennino potremo ammirare Van Aert, Van der Poel, Milan, Ganna, Pellizzari, Tiberi, Roglic e tanti altri.

E Pogačar? Tadej ha optato per un calendario, almeno in questa prima parte dell’anno, incentrato solo sulle classiche di un giorno. Le gare che lo divertono di più e in cui può correre libero e senza briglie. La sua fame e il suo talento sono ora focalizzati solo due obiettivi: Sanremo e Roubaix. Per completare la collezione delle Classiche-Monumento e confermarsi il più grande di sempre.

Le pagelle del Greg

POGAČAR 10 e lode: quasi “noioso” per come domina e non lascia scampa ai rivali. Entra nei libri di record della Strade Bianche, ma la sua testa è già focalizzata sulla Sanremo. MENTALIZZATO

SEIXAS 10: pazzesco, talentuoso, con carattere da vendere. Ha 19 anni e il futuro in mano. Speriamo di avere trovato il nuovo rivale di Tadej. SORPRENDENTE

DEL TORO 9: gara pazzesca. Intelligente tatticamente e supportato da talento e gambe. Il dopo-Tadej la UAE ce l’ha in casa grazie a questo messicano bello ed elegante. CAMPIONCINO

GREGOIRE 8: la Francia ha trovato due gioiellini con cui divertirsi nei prossimi anni. Ha meno talento di Seixas, ma numeri che gli possono far vincere qualcosa di importante. TALENTO

CHRISTEN 9: lo stesso Pogi si è detto stupito, in positivo, della prova dello svizzero. Un giorno sogna di vincere questa corsa e magari ce la farà. Deve ancora affinare qualche sbavatura, ma il DNA è quello cristallino di un fenomeno. STELLINA

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Commenti

  1. Felice Pedalo ha detto:

    che bello sarebbe poter seguire la gara dall’inizio

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