Quando in Liguria apre un nuovo tratto di ciclabile sul mare la risposta è quasi sempre immediata, e nel caso della nuova ciclabile del Golfo Dianese l’entusiasmo ha superato le aspettative.
Appena tolte le transenne, il percorso è stato letteralmente preso d’assalto da pedoni, runner, ciclisti e famiglie, tutti curiosi di percorrere i nuovi chilometri ricavati lungo la costa tra Diano Marina e Andora. Ma la cosa non stupisce: questo tratto era atteso da anni come uno dei tasselli fondamentali nello sviluppo della ciclovia della Riviera dei Fiori.
Una pista nuova già piena di persone
Chi è passato sulla ciclabile nei primi giorni di apertura ha trovato un’atmosfera quasi da giornata festiva: biciclette di ogni tipo, passeggini, persone che camminano guardando il mare e gruppi di ciclisti che approfittano del percorso pianeggiante per pedalare senza traffico. Il tutto lungo circa 7 chilometri di percorso ciclopedonale ricavato in gran parte sul sedime della vecchia ferrovia costiera e affacciato su alcuni degli scorci più spettacolari del Ponente ligure, dove la pista corre tra spiagge, scogliere e piccoli centri storici come Cervo e San Bartolomeo al Mare.
Il colpo d’occhio è quello che negli ultimi anni ha reso celebre la ciclabile ligure: una lunga linea sul mare frequentata da residenti e turisti, con le ebike che convivono con le city bike, cicloturisti che si fermano a fotografare il panorama e famiglie che utilizzano il percorso come una vera e propria passeggiata costiera. L’ennesima dimostrazione di come questo tipo di infrastruttura riesca a cambiare rapidamente il modo in cui le persone vivono il territorio.
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Una ciclabile che però è ancora incompleta
Nonostante il successo immediato e la sensazione di avere finalmente a disposizione un nuovo tratto di ciclabile affacciato sul mare, la realtà è che il progetto del Golfo Dianese è ancora incompleto e il collegamento più simbolico non è stato ancora aperto. Infatti, manca il tratto che dovrebbe unire direttamente Diano Marina con Imperia lungo la cosiddetta “Incompiuta”, la strada panoramica che corre sotto Capo Berta e che da decenni rappresenta una delle opere più discusse della zona.
Il nome racconta già la sua storia: per anni quella strada è rimasta sospesa tra cantieri e progetti mai conclusi, diventando quasi un simbolo locale di lavori iniziati e mai portati davvero a termine. Ma oggi quel tratto sta vivendo una nuova fase grazie alla trasformazione in pista ciclopedonale che dovrebbe finalmente integrarlo nel grande corridoio ciclabile costiero. Ne abbiamo anche parlato su Bikeitalia.
Il vero traguardo è fissato al 22 giugno
La data che tutti aspettano è il 22 giugno, giorno in cui dovrebbe essere aperto il tratto della ciclabile lungo l’Incompiuta e completato il collegamento diretto tra Imperia e Diano Marina, un passaggio che cambierebbe radicalmente la continuità del percorso e permetterebbe di pedalare senza interruzioni lungo una porzione sempre più ampia della Riviera dei Fiori.
Quando questo segmento sarà operativo, infatti, la ciclabile costiera diventerà ancora più lunga e continua, collegando in 45 km diversi centri turistici della costa – da Ospedaletti fino ad Andora – e consolidando un’infrastruttura che negli ultimi anni è diventata uno dei principali esempi italiani di riconversione delle vecchie ferrovie in percorsi ciclabili e pedonali, oltre a rappresentare uno dei tratti più suggestivi della futura Ciclovia Tirrenica.

Un’anteprima di quello che sarà
Chi pedala oggi tra Diano Marina e Andora sta quindi vivendo una sorta di anteprima, perché il nuovo tratto dimostra già quanto una ciclabile sul mare possa attirare persone e trasformarsi rapidamente in uno spazio pubblico molto frequentato, ma allo stesso tempo lascia intravedere quanto il progetto possa crescere quando tutti i collegamenti saranno finalmente completati.
Per ora la pista funziona già e continua ad attirare curiosi e ciclisti, ma resta evidente che il vero salto di qualità arriverà soltanto con l’apertura dell’Incompiuta, quando la ciclabile del Golfo Dianese smetterà davvero di essere un’opera a metà e diventerà parte di un unico grande percorso costiero.
Appuntamento al 22 giugno 2026, quando anche l’Incompiuta si trasformerà finalmente in ciclabile.
[Fonte]






















Da Ventimiglia a Bordighera un percorso ciclabile esiste già; il problema è tra Bordighera e Ospedaletti, dove non si può contare su un sedime ferroviario abbandonato, quindi bisognerebbe costruire ex novo, per di più su un tratto di costa non proprio favorevole. Un’alternativa, utile non solo ai ciclisti, sarebbe il ripristino della fermata ferroviaria di Ospedaletti (sul vecchio tracciato esisteva una stazione), anche in forma minimale: due marciapiedi e un sottopassaggio.
penso che la ciclabile Ospedaletti Imperia e poi fino a Andora sia la cosa più bella della Liguria per un turismo in ogni stagione , in inverno è ancora più bella.
Inoltre gli immobili che prima avevano la ferrovia che passava in camera da letto si sono rivalutati del 300%
Spero che gli amministratori liguri vadano a fare un giro in bici il Sabato e Domenica di Gennaio e vedano le migliaia di persone di mezzo mondo che affollano la pista ciclabile e che si fermano in bar – ristoranti – alberghi – noleggi bici
e che prendano spunto per ulteriori ampliamenti
felicissimo..ma a quando un collegamento per Albenga/Ceriale/ Pietra
Peccato per l’interruzione trasformata in labirinto ad Arma di Taggia, non c è né cartelli né segnalazioni.
Comportamento pessimo a chi di dovere.
Segnalo che nell’attraversamento cittadino di Imperia, le due corsie ciclabili sono giustamente separate da quella pedonale mediante i tipici blocchi in cemento prefabbricati con i fori predisposti per i paletti della mancorrente/ringhiera continua in acciaio inox…ma della ringhiera nessuna traccia.
Situazione molto pericolosa (per i ciclisti) perché i blocchi sono molto bassi (una ventina di centimetri) e possono sfuggire al controllo visivo, con lo sguardo ad altezza uomo. E se deviando involontariamente dalla corsia vi si entrasse in collisione senza una barriera alta, quei blocchi sono abbastanza alti da causare alla bici uno sgambetto rovinoso, scalzando le ruote da terra prima che il ciclista finisca per terra; peraltro non finirebbe sul terreno piatto ma urterebbe violentemente prima di tutto proprio sui blocchi di cemento, con un buon rischio di trasformare una caduta veniale in una gamba o un braccio rotto!
L’ho segnalato anche all’URP del Comune (ufficio relazioni con il pubblico) già da un mesetto, per ora senza riscontro. Come sempre in questi casi, si spera non ci voglia prima il ferito… Esorto altri concittadini e ciclisti che gravitano su Imperia a fare altrettanto, il Municipio è a pochi passi dalla ciclabile, sulla soprastante S.S. Aurelia, l’URP è al pianterreno (rialzato).
Ciclabile bellissima. Ora bisogna darsi da fare perchè vengano fatti i tratti Ospedaletti > Bordighera e Ventimiglia > Confine
il tratto Ospedaletti – Bordighera sull’aurelia è davvero pericoloso ,ed anche il tratto Ventimiglia – Mentone e solo su Aurelia con gallerie …..
Concordo che la tratta XXmiglia-Francia in bici e’ un terno al lotto per vita, in particolare nelle gallerie non illuminate e senza una corsia ciclabile.
Mentre la tratta XXmiglia-San Remo e’ ancora incompiuta. Ma le amministrazioni locali cosa fanno ?
Dormono ?
Speriamo che anche Savona e provincia si sveglino. Spotorno è tutto un parcheggio sull Aurelia
voi così entusiasti…. siete sicuri che la pista ciclabile sui marciapiedi sia sicura per bambini ed anziani???
Finalmente un opera fatta per il tempo libero dei cittadini, che oltre al piacere per chi la utilizzerà, creerà sviluppo per la Liguria di Ponente. Spero venga completata al più presto, così da avere un’ opera in meno dei 100 cantieri iniziati MA CHE NON FINISCONO MAI; anche perché riversiamo soldi negli ARMAMENTI; Fonte di distruzioni e lutti!!!
bellissimo la uso ogni giorno però da Ventimiglia verso il confine tutti i ciclisti fanno una salita ripidissima e poi un lungo tunnel questa è la strada per le auto che è stata fatta qualche decennio fa mentre invece esiste la vecchia strada tutta a bordo mare.
basterebbe un cartello per indicare ai ciclisti quale strada prendere invece tutti i cartelli indicano la Francia verso la statale, incredibile si fanno investimenti immensi e poi non viene messo un cartello biciclette a sinistra
MERAVIGLIOSA
Finalmente un progetto serio che funziona sarà uno dei luoghi non solo turistico anche sportivo che incidera con un grande sviluppo per la zona del ponente ligure e con l inaugurazione del 22 giugno per l incompiuta farei la prima maratona d inizio estate 1edizione cosa ne pensate da Ventimiglia ad Andora lo sviluppo di questa bellissima zona io ci credo fare significa migliorare io ci credo