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La borraccia leggera che mantiene il fresco per quattro ore

La borraccia leggera che mantiene il fresco per quattro ore
TAGS: borracce

C’è un momento, nel ciclismo, in cui ti rassegni a un compromesso. Lo fai d’estate, quando l’acqua nella borraccia ha ormai raggiunto la temperatura ambiente e bere diventa un dovere più che un piacere.

La borraccia classica, leggera, comprimibile, quella che spremi con una mano in salita, ha sempre avuto questo limite: non isola. E la borraccia termica, quella vera, ha sempre avuto il problema opposto: pesa, è rigida, e quando provi a spremerla per bere sotto sforzo ti guarda come a dire “scordatelo”.

Elite, che di borracce e portaborracce si occupa dal 1979 da Fontaniva, in provincia di Padova, ha provato a tenere insieme i due mondi con le sue borracce termiche sportive. In gamma ne troviamo due: la Ice Fly, pensata per i liquidi freddi, che mantiene la temperatura fino a 2,5 ore, e la Nanofly 0-100, che alza l’asticella e tiene sia il caldo sia il freddo fino a 4 ore.

In questo articolo abbiamo scelto di concentrarci sulla Nanofly 0-100, per due motivi. Il primo è tecnico: la durata dichiarata è superiore — 4 ore contro le 2,5 della Ice Fly — e soprattutto copre anche le bevande calde, il che la rende una borraccia davvero “da tutte le stagioni” e non solo da estate. Il secondo è più personale: la Nanofly la usiamo da diversi anni, la conosciamo a fondo e sappiamo come si comporta sul campo, uscita dopo uscita. È il tipo di prodotto su cui possiamo dare consigli che vengono dall’esperienza, non solo dalla scheda tecnica. Il nome, del resto, dice già la promessa: da 0 a 100 gradi, freddo o caldo, tutto l’anno. Vale la pena capire se funziona davvero e, soprattutto, come sfruttarla al meglio.

Cosa promette

La Nanofly 0-100 mantiene fresca l’acqua fino a 4 ore. Non è il giorno intero di un thermos da spedizione, ma è esattamente la finestra di una buona uscita: parti con l’acqua ghiacciata di luglio e a metà mattina è ancora fresca.

Il dato che colpisce davvero, però, è un altro: 151 grammi. Per una borraccia termica è un peso piuma, vicino a quello di una borraccia sportiva normale. Il segreto sta in un pannello isolante tra i più leggeri sul mercato, che permette di mantenere il corpo comprimibile. Si spreme con una mano, come una borraccia da gara: e non è affatto scontato per un prodotto isolato.

Le altre specifiche in breve: capacità 500 ml, diametro 74 mm (lo standard, entra in qualsiasi portaborraccia), altezza 242 mm, valvola push-pull ad alto flusso, tappo completamente smontabile e una calotta protettiva avvitabile pensata per l’off-road. Materiali BPA free, certificati per uso alimentare secondo le normative FDA e CE. E un occhio alla sostenibilità: secondo Elite è prodotta con il 30% di plastica in meno rispetto alla media del mercato, grazie a un approccio di eco-design che parte dalla riduzione del materiale già in fase di progetto.

La valvola e la calotta: i due dettagli che fanno la differenza

Due cose meritano un approfondimento, perché incidono sull’uso reale.

La prima è la valvola push-pull, che Elite dichiara identica a quella dei modelli usati nel WorldTour. Tradotto: getto immediato, bevuta rapida anche sotto sforzo, niente di quel risucchio frustrante quando il fiato è già corto. Su una borraccia termica è tutt’altro che ovvio, perché spesso l’isolamento si porta dietro corpi rigidi e flussi lenti.

La seconda è la calotta protettiva avvitabile. Se pedali su sterrato, gravel o strade bianche sai bene di cosa parliamo: il beccuccio che raccoglie polvere, fango e schizzi, e tu che finisci per bere terra. La calotta copre la valvola e la tiene pulita, si apre con una mano sola e resta agganciata mentre pedali, senza intralciare il gesto. È il genere di dettaglio che capisci solo dopo la prima uscita infangata, o in mezzo alla polvere estiva delle strade bianche.

C’è poi l’apertura superiore, più larga del 20% rispetto allo standard: serve a riempire e pulire più facilmente, soprattutto se usi maltodestrine o integratori che tendono a incrostarsi.

I consigli per usarla bene

Una borraccia termica rende davvero solo se la usi nel modo giusto. Ecco qualche suggerimento.

Pre-raffreddala. È il trucco numero uno e quasi nessuno lo fa. Prima di partire, riempi la borraccia di acqua fredda con qualche cubetto di ghiaccio, lascia 30-60 secondi e svuotala: le pareti si portano in temperatura e l’isolamento parte avvantaggiato. Guadagni facilmente un po’ di tenuta in più.

Smontala e asciugala dopo ogni uscita. Il vantaggio della Nanofly è proprio il tappo che si separa completamente dal corpo: sfruttalo. Lava subito, soprattutto dopo bevande zuccherate o integratori, e lascia asciugare i pezzi separati a testa in giù. È il modo migliore per evitare muffe e quel retrogusto di plastica che rovina tutto.

Niente lavastoviglie ad alte temperature, salvo indicazione contraria. Per le borracce sportive isolate, il lavaggio a mano con acqua tiepida e una spazzolina è quasi sempre la scelta più sicura per non compromettere la valvola e il pannello isolante nel tempo.

Tienila come “borraccia jolly” nel doppio portaborraccia. È una soluzione che uso sempre nei mesi più caldi: borraccia normale con l’acqua di idratazione, Nanofly con la bevanda “speciale” da centellinare, i sali per esempio. Così non sprechi la capacità termica per l’acqua che bevi con più frequenza.

Mantiene le promesse?

Uso questa borraccia da diversi anni e, in piena estate con il caldo torrido, fa egregiamente il suo dovere. Ho notato però che le 4 ore indicate dall’azienda sono un tetto massimo, non una garanzia assoluta.

La tenuta dipende dalla temperatura di partenza del liquido, da quella esterna e da quante volte apri la borraccia per bere: ogni apertura “costa” una piccola perdita di freschezza.

Per chi ha senso

La Nanofly 0-100 non è la borraccia da 1000 km in autosufficienza, e i 500 ml restano 500 ml: in piena estate, su uscite lunghe, l’idratazione vera la affidi comunque a una borraccia tradizionale o a uno zaino idrico.

È invece la compagna ideale per chi vuole acqua fresca per tutta l’uscita, per chi fa gravel e cerca la protezione della calotta sullo sporco, e per chi semplicemente è stanco di scegliere tra “leggera” e “termica”.

Il merito vero del progetto è aver eliminato il compromesso storico: finalmente una borraccia che isola come un thermos ma si spreme come una borraccia tradizionale. In un settore dove gli accessori spesso aggiungono peso per aggiungere funzioni, una che le funzioni le aggiunge togliendo plastica è una piccola, sensata controtendenza.


La Nanofly 0-100 è disponibile sul sito Elite e presso i rivenditori. Per le specifiche complete e la scheda tecnica ufficiale si rimanda al sito del produttore.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Elite]

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