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Vingegaard in Giallo, Pogačar dà spettacolo: Visma e UAE infiammano subito il Tour

Vingegaard in Giallo, Pogačar dà spettacolo: Visma e UAE infiammano subito il Tour
Tour de France 2026, l'arrivo della seconda tappa (Crediti: A.S.O. / Gered & Ahley Gruber)

Uno a uno e tutti contenti. Forse. Botta e risposta di fuoco nelle prime due tappe del Tour de France fra Visma e UAE, le due corazzate della corsa. Calabroni a segno nella crono a squadre di apertura con sigillo finale di Vingegaard e poi la replica degli emiratini 24 ore più tardi, con Pogačar che regala la vittoria al suo fedele amico Del Toro e scatena la festa della miglior squadra al mondo (53 vittorie stagionali). Jonas in maglia gialla, ma con soli 6 secondi su Tadej e la storia che potrebbe cambiare prestissimo.

La Grande Boucle è cominciata in maniera scoppiettante fra le strade di Barcellona. Merito di chi ha pensato il percorso delle prime frazioni ma anche degli interpreti. Il meglio del meglio su piazza, se è vero che al via di questa edizione numero 113 si sono presentati l’80 per cento dei primi 50 corridori al mondo (al Giro d’Italia c’era solo il 40 per cento!…facciamo ridere lo so).

È presto per esprimere giudizi netti, ma il successo della Uae è stato un manifesto programmatico spiattellato in faccia agli avversari: siamo fortissimi, ci divertiamo e possiamo fare quello che ci pare e piace, a seconda dei desiderata di Tadej. Gli altri non sono comparse, per carità: Vingo è in palla, Remco tirato a lucido, Ayuso in crescita, ma nessuno ha cotanta forza individuale e di squadra come i biancorossoneri. Vedremo.

In tre settimane tutto cambia in fretta. A parte la fame e la condizione di Pogačar. Uno che non sembra mai fare fatica. Che diverte e si diverte. E sembra essere venuto a questo Tour davvero con la voglia di provare gioia, lasciando nel cassetto quella velata tristezza che lo aveva accompagnato specialmente nell’ultima settimana dell’edizione dello scorso anno.

E Paul Seixas? Per il momento le prime due giornate non sono state fortunate. 39 secondi da digerire nella crono a squadre più altri 3 ieri, dopo aver forato a 40 km dalla conclusione ed essere costretto a un doppio cambio di bicicletta. Poteva andare meglio. Carattere e gambe non gli mancano, ma questo è il Tour e l’inesperienza può giocare un ruolo.

Uscendo per un attimo dalla bolla del Tour, al Sibiou Tour è arrivata la prima vittoria tra i professionisti del nostro gioiello Lorenzo Finn. Il campione del mondo under-23 e recente vincitore del Giro Next Gen sta proseguendo nel suo percorso a piccoli passi (ma saggi!) per arrivare poi ai paini alti del ciclismo per ritagliarsi un ruolo da protagonista. Il sentiero è ben tracciato. Il ragazzo ha stoffa. Noi lo aspettiamo a braccia aperte.

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Le pagelle del Greg

POGACAR 9

La gestione della tappa che decide di far vincere a Del Toro è qualcosa di sublime. Altro colpo da fuoriclasse. Questa volta imprevedibile. REGISTA

DEL TORO 9

Ok la tappa l’avrebbe vinta, ad armi pari, il suo capitano, ma Torito ha una classe fuori dal comune. 30 vittorie in carriera, già 9 stagionali. Pazzesco. CRACK

VINGEGAARD 9

Dopo tre anni si rimette la maglia gialla. Stare al livello di Tadej non sarà facile, ma il suo Tour è cominciato col piede giusto. FELICE

TIBERI 3

Stringe sempre il cuore quando bisogna dare un voto così duro a un italiano. Sceglie il Tour anziché il Giro e dopo due giorni è già a minuti dai migliori. Affondato. INCOMPRENSIBILE

SEIXAS 6,5

Voto di stima e incoraggiamento. Nella crono paga dazio perché la squadra non è all’altezza ma in salita ha il passo di Vingegaard. Nella seconda tappa combatte la sfiga e limita comunque i danni. BENVENUTO AL TOUR

CATALUNYA 10

Grand Depart pazzesca. Pubblico enorme e appassionato, percorso da fuori di testa e adrenalina a mille. Barcellona è uno spettacolo, Tarragona una splendida scoperta. Qui c’è cultura della bici, senso dell’arte, colore e calore. Altra scelta vincente da parte del Tour, che fa impallidire la grande partenza del Giro dalla Bulgaria (bella, ma vuoi mettere…). ALTRA CATEGORIA

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