Cicloturismo è viaggio e passione e in Toscana abbiamo selezionato cinque modi di pedalare per divertirsi mettendosi alla prova.
Quando si pensa al cicloturismo in Toscana, la mente corre subito al profilo delle colline senesi, alle strade bianche che passano in mezzo a campi di grano e girasoli, a quell’ospitalità spontanea che fa sentire a casa ogni ciclista. Questa è l’unica regione ad aver codificato la propria bellezza in un vero e proprio atlante cicloturistico, un reticolo di itinerari mappati per ogni ‘gamba’ e ogni tipologia di bicicletta.
Dai 633 chilometri di una costa che cambia a ogni curva, fino alle vette appenniniche, in Toscana si pedala in una sorta di museo a cielo aperto dove le strade rurali collegano le grandi città d’arte come Firenze, Pisa, Lucca e Siena e attraversano una miriade di borghi medievali.
Una delle modalità per vivere questa terra, abbinando l’esperienza del viaggio a quella della sfida con sé stessi e con la voglia di condividere, è quella degli eventi che ogni anno raccontano i luoghi e uniscono tipologie diverse di community in Toscana. Non semplici competizioni, ma veri e propri catalizzatori di emozioni che permettono di prolungare la stagione delle vacanze, regalandosi fine settimana verticali fatti di sport, cultura ed enogastronomia.
Abbiamo scelto cinque eventi in Toscana, caratterizzati da bici diverse e date diverse per poterli mettere tutti in agenda e prolungare l’effetto vacanziero fino a ottobre.

Bici d’epoca
La Vinaria: il tempo sospeso delle due ruote d’epoca
Ci sono luoghi in cui il tempo si misura in pedalate e non in minuti. Nata nel 2016 dall’intuizione profonda dei cicloamatori del G.S. Cicli Carube e subito sposata dai comuni di Montecarlo, Porcari e Lucca, La Vinaria è la celebrazione del ciclismo romantico. Il suo nome affonda le radici nella storica Via Vinaria, la manifestazione enologica che da sempre apre le porte delle fattorie lucchesi per le degustazioni.
Oggi l’evento si sviluppa su due giorni con il cuore logistico al Mercato di Marlia a Capannori. Qui non c’è spazio per la frenesia del cronometro o per il carbonio di ultima generazione. Si partecipa esclusivamente con biciclette da corsa antecedenti al 1987, fedeli ai dettagli dell’epoca: puntali e cinghietti, cavi dei freni esterni al manubrio e leve del cambio sul tubo obliquo, accompagnati da un abbigliamento rigorosamente vintage. Come si usa dire da queste parti, alla Vinaria gli orologi si tolgono, perché anziché controllare il tempo ci si concede il lusso di goderselo.
I partecipanti possono scegliere tra due anime dello stesso territorio:
- Il Divino (43 km): Disegnato per chi vuole assaporare il paesaggio a ritmo lento, soffermandosi sui dettagli e godendosi i ristori di qualità che punteggiano il tracciato.
- L’Intrepido (78 km): Dedicato ai ciclisti che cercano la sfida della salita e vogliono spingersi fino alla catena appenninica capannorese per conquistare panorami mozzafiato.
Entrambi i percorsi regalano passaggi indimenticabili, come quello ravvicinato alla leggendaria “Quercia delle Streghe”, l’albero monumentale dove la tradizione vuole che sia stato impiccato Pinocchio e la sosta nel parco della cinquecentesca Villa La Badiola. Questa antica residenza dei signori Arnolfini, immersa tra vigne e ulivi, sorge proprio sotto la Specola, l’osservatorio astronomico voluto da Paolina Bonaparte. Il gran finale? Una pedalata storica sopra le monumentali Mura di Lucca, per chiudere un cerchio perfetto tra sport e bellezza monumentale.

MTB
Granfondo di Pinocchio: tra favola e adrenalina
Il 6 settembre 2026 le ruote grasse si danno appuntamento a Montecarlo di Lucca per la IXª Granfondo di Pinocchio. L’edizione di quest’anno assume un valore storico straordinario, coincidendo con il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini. L’autore del burattino più famoso del mondo ha saputo incarnare in quel personaggio di legno lo stesso spirito di esplorazione, curiosità e superamento dei limiti che anima ogni biker.
Per la prima volta inserita ufficialmente nel prestigioso circuito Coppa Toscana MTB, la manifestazione offre un’opportunità unica: rileggere la celebre fiaba pedalando proprio nei luoghi che ne hanno ispirato la scrittura, trasformando le pagine del libro in un percorso geografico reale.
Due le opzioni per sfidare la gravità e i propri limiti:
- Mediofondo (20 km con 523 metri di dislivello): Un tracciato accessibile ma tecnico, perfetto per assaporare l’atmosfera di gara.
- Granfondo (40 km con 1057 metri di dislivello): Un viaggio adrenalinico tra sentieri segreti, single track nel sottobosco e salite impegnative che mettono alla prova la resistenza dei biker, per poi regalare discese veloci dove l’aria fresca delle colline lucchesi ripaga di ogni sforzo.

Bici Gravel
InGRAVEL: lo spirito libero della Maremma
Il weekend del 12 e 13 settembre 2026 segna il ritorno di InGRAVEL a Magliano in Toscana, nel cuore pulsante della Maremma. Questo progetto nasce dall’incontro tra Andrea Gurayev, ex professionista e profondo conoscitore di ogni sentiero locale, Werner Peruzzo, manager internazionale dei grandi eventi outdoor, e il Consorzio Tutela Morellino. Insieme hanno dato vita a un format nuovo in cui la bicicletta diventa lo strumento per decodificare l’identità enogastronomica e culturale di un territorio, per incontrarsi, per condividere e per pedalare con tanti campioni anche del passato il tutto condito da un’energia contagiosa.
InGRAVEL non è solo un evento, ma una filosofia che mette al centro le relazioni umane e la connessione con la terra. La Maremma, con le sue strade bianche e la sua natura selvaggia, rappresenta il teatro ideale per questa interpretazione del gravel.
L’edizione 2026 si preannuncia ricca di novità, con tracciati inediti che si snodano tra i filari del Morellino di Scansano. Il programma delle due giornate prevede:
- Sabato 12 settembre: La scelta tra il percorso Corto (circa 45 km con 1000 metri di dislivello) e il percorso Lungo (circa 80 km con 1700 metri di dislivello), pensati per far pulsare il cuore sia ai neofiti sia ai rider più esigenti.
- Domenica 13 settembre: La mitica Social Ride (circa 55 km) che affronterà l’iconico Muro del Pirata, una giornata all’insegna del “Mangia e Bevi” dove la fatica si stempera nella convivialità e nei sapori della tradizione maremmana.

Bici da strada
Granfondo del Gallo Nero: il richiamo del Chianti Classico
Il 20 settembre 2026 si torna a far cantare l’asfalto a Radda in Chianti per la Granfondo del Gallo Nero. Organizzata con il Consorzio del Chianti Classico, questa manifestazione rappresenta la perfetta fusione tra il ciclismo su strada e la cultura del vino, celebrata nel momento più magico dell’anno toscano: la vendemmia. I profumi del mosto selvatico e i colori delle vigne ancora cariche di grappoli fanno da cornice a un fine settimana che invita a scoprire il territorio e magari concedendosi a fine gara una sosta gastronomica a Panzano da Dario Cecchini o in qualche cantina storica.
L’edizione 2026 si articola su due percorsi stradali di grande suggestione:
- Cosimo III (60 km): Con partenza alla francese dalle 8:30 alle 9:00, ideale per chi vuole pedalare senza l’ansia della prestazione pura.
- Gallo Nero (133 km): Il tracciato lungo, dedicato ai passisti-scalatori, con partenza dalle 8:00 alle 8:30.
Il percorso lungo è caratterizzato da due tratti cronometrati speciali, chiusi al traffico per un massimo di due ore, che definiranno le classifiche individuali maschili e femminili: la Cronoscalata Luiano (circa 4 km) e la Cronoscalata Salita Canaglia (circa 3 km). Lungo il tracciato, i ciclisti attraverseranno borghi fortificati e manieri storici come il Castello di Meleto e il Castello di Brolio, storico avamposto che condivide il tracciato con L’Eroica.

Bikepacking
Grand Escape Tuscany: l’essenza pura del bikepacking
Per chi intende la bicicletta come totale libertà e autonomia, il 10 ottobre 2026 si accendono i riflettori sul Grand Escape Tuscany, con partenza da Campiglia Marittima. Non aspettatevi classifiche, chip o podi: questo è un evento ultracycling in modalità bikepacking in cui l’unico avversario è la fretta. Ogni partecipante viaggia al proprio passo, decidendo autonomamente quando fermarsi per fotografare un tramonto, quando concedersi un piatto di pici al ragù in una locanda o quando piantare la tenda sotto le stelle.
Il Grand Escape Tuscany raccoglie oltre vent’anni di esperienza ciclistica sul territorio e li condensa in 600 chilometri di pura bellezza, disegnati esclusivamente su strade secondarie a basso traffico. Il percorso tocca ben cinque siti UNESCO, attraversando borghi sospesi nel tufo come Pitigliano e Sorano, città d’arte etrusche e rinascimentali come Volterra e Pienza, fino a culminare nella conquista della rocca di Radicofani, sentinella della Val d’Orcia.
È un’avventura totale, un viaggio intimo e collettivo al tempo stesso, che permette di scoprire la varietà geografica e culturale della Toscana profonda. Senza checkpoint rigidi o orari prestabiliti, l’evento lascia spazio solo all’autenticità del viaggio e alla connessione profonda con la strada.
Indipendentemente da quale sarà la prossima partenza che vi vedrà pedalare in Toscana sarà di certo l’inizio di nuove storie, di incontri e sorrisi.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Visit Tuscany]





















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