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Come affrontare le curve in mtb

Bikelife, Mtb, Tecnica mtb • di

Dopo aver visto la posizione di base e la sua importanza passiamo a un altro punto fondamentale per guidare bene la nostra mtb: le curve. Croce e delizia di ogni biker, la corretta tecnica viene molte volte trascurata dal rider attirato da tecniche apparentemente più complesse, tipo i bunny hop e i nose-press perchè fanno sicuramente più figo. In realtà la corretta esecuzione è importantissima: solo così riusciremo ad avere una guida fluida evitando di perdere troppa velocità e aumentando a dismisura il piacere nel percorrere i singletrack più sinuosi.

Indice
Tipi di curve
Tecnica “universale”
Scelta della traiettoria e uso dei freni
Concludendo

Tipi di curve


Prima di andare a vedere la tecnica per affrontare le curve è bene descrivere le tre macro categorie di curve che troveremo nei nostri giri alpini in quanto ogni curva ha una sua storia, vari modi di percorrerla e diverse tecniche di approccio:

Curve in mtb

Curve piane: sono curve senza appoggi di alcun tipo, molto insidiose da fare senza la giusta tecnica, specialmente se presentano un fondo di brecciolino, che annulla quasi totalmente il grip degli nostri pneumatici. Si trovano praticamente in ogni sentiero naturale, che non sia stato appositamente preparato per le discipline discesistiche della mtb, dal trail alpino al sentiero del boschetto dietro casa.

Curve in mtb

Curve in appoggio: sono le curve che si trovano per la maggiore nei bike park o nei trail preparati per le mtb. Sono le più facili da percorrere in quanto sulla loro sponda la forza centrifuga che andremo a scaricare ci terrà incollati al terreno, a patto di entrarvi a una velocità abbastanza sostenuta e di saper inclinare il mezzo di conseguenza.

Curve in mtb

Tornantini: sono probabilmente le curve più ostiche da percorrere, in quanto al di là di come si decida di affrontarli richiedono sempre e comunque un’ ottima tecnica e padronanza della mtb. Sono presenti in abbondanza sui trail Alpini in quota, spesso “conditi” da gradoni di roccia che ne aumentano esponenzialmente il grado di difficoltà.

Tecnica “universale”


Ora che abbiamo dato uno sguardo a quelle che in sostanza sono le curve che potremo trovare davanti a noi in un’escursione in mtb, andiamo a vedere qual è la tecnica “universale” per percorrerle tutte e in sicurezza.
La chiameremo Universale poiché quasi ogni tipologia di curva può essere effettuata con diverse tecniche di guida ma una sola si adatta a tutte, ed è quella che vi spiegherò in questo tutorial.

Curve in mtb

Partiamo innanzitutto da ciò che ci tiene “incollati” al terreno, ovvero le nostre gomme. Come potete vedere dalla foto qui sopra la nostra ruota dovrà lavorare molto inclinata verso l’ interno della curva questo per dar modo alla tassellatura laterale, che di solito è molto più pronunciata di quella centrale, di mordere il terreno e di offrire così il massimo grip.

Curve in mtb

Per fare ciò occorre inclinare la bicicletta verso l’interno della curva, però a differenza di quello che accade con le moto (dove le forze in gioco sono nettamente superiori) il nostro corpo non dovrà seguire l’inclinazione della mtb, ma rimanere più verticale. Si andrà a eseguire una forte pressione sul pedale esterno alla curva e sulla manopola interna, per schiacciare la bicicletta al terreno in modo da aumentare la presa delle nostre gomme.
Ma andiamo ora a vedere nel dettaglio la posizione che il nostro corpo dovrà assumere, immaginiamo di stare curvando a sinistra:

Curve in mtb

• Il pedale esterno alla curva (in questo caso il destro) raggiunge la massima estensione verso il basso;
• Bacino e busto eseguono una torsione sempre verso l’esterno, questo per portare la maggior parte del nostro peso sul pedale che abbiamo abbassato in precedenza;
• Il ginocchio esterno (destro) spinge sul telaio per aiutarci a “buttare” la bici in curva;
• Il braccio interno (sinistro) si distende quasi completamente;

Curve in mtb

• La gamba interna segue la torsione del corpo fino ad arrivare ad appoggiare il “cavo popliteo” sulla punta della sella;
• Ultima (ma di fondamentale importanza) è la testa, come nella posizione base deve sempre stare alta con lo sguardo che andrà a guardare l’uscita della curva.

Scelta della traiettoria e uso dei freni


Se come abbiamo visto per curvare bene è di fondamentale importanza avere la corretta impostazione, altrettanto lo è la scelta della traiettoria migliore e la corretta gestione della frenata.

Partiamo dalla traiettoria, ipoteticamente quella migliore è simile a quella di moto e auto e la possiamo dividere in tre fasi ovvero:
Ingresso: dove devo cercare di allargarmi il più possibile all’esterno della curva puntando con lo sguardo il suo centro e iniziando ad assumere la posizione universale.
Percorrenza: una volta entrati in curva andiamo a schiacciare bene la nostra bici al terreno dandole la massima inclinazione, è importantissimo puntare con lo guardo l’ uscita di curva. In questa fase andremo a “toccare” il centro della curva.
Uscita: dopo aver superato il centro la nostra traiettoria si andrà di nuovo ad allargare e il nostro sguardo sarà rivolto oltre la curva, così da poter anticipare il prossimo ostacolo che ci si parerà davanti.

Curve in mtb

Questa è la miglior traiettoria ipotetica per affrontare una curva, perché andando a percorrere sentieri sterrati e a volte molto sconnessi capiterà sicuramente di trovare una roccia, un tronco o altri ostacoli che ci impediscano di mantenerla costringendoci ad aggirarli.

Andiamo a vedere ora la frenata. Delle fasi di una curva appena spiegate ve ne ho volutamente omessa una: la staccata. Questa fase di approccio alla curva è molto importante in quanto si dovrà adeguare la nostra velocità di ingresso in curva, per non arrivare come si dice in gergo “lunghi” e andare fuori traiettoria.

Quindi la frenata verrà suddivisa così:
Staccata: è il momento prima dell’ingresso in curva, qui andremo ad esercitare la massima frenata, senza però bloccare le ruote
Ingresso: come nella fase di staccata, anche qui continueremo a frenare in maniera decisa così da impostare al meglio la curva
Percorrenza: in questa fase (a differenza di quello che molti credono) bisogna continuare a modulare la frenata, questo ci faciliterà quando e se dovremmo andare ad apportare delle modifiche alla traiettoria
Uscita: in questa fase possiamo finalmente “mollare i freni”.

Concludendo


Abbiamo visto che per eseguire correttamente una curva bisogna saper mettere insieme molte capacità: tecnica corretta, traiettoria giusta e frenata adeguata. Il mio consiglio è di esercitarvi molto, così da rendere questa tecnica un automatismo. Solo così vi potrete godere appieno le vostre escursioni in sella alla vostra amata mtb.
Successivamente potrete imparare a fare correttamente anche le curve in sequenza.





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