In Emilia-Romagna la vocazione al cicloturismo e ai viaggi in bici si consolida tra ciclovie, nuovi percorsi e l’attesa del grande evento Velo-city 2026.
Uno scintillante 2024 ha regalato agli appassionati di tutto il mondo il Tour de France in Emilia-Romagna con quasi un milione e mezzo di tifosi nei tre giorni di corsa, un indotto diretto di oltre 124 milioni. A questi numeri si aggiunge l’altissima l’audience televisiva con 150 milioni di spettatori in Europa in diretta, più un’incredibile visibilità sui canali social, con 13,7 milioni di fan, 1,5 milioni di impressions e 14 milioni di interazioni durante le tappe italiane. E da questi numeri il cicloturismo in regione ha sicuramente tratto grande vantaggio per valorizzare un territorio che da sempre ha vocazione ciclistica.
L’Emilia-Romagna continua a rilanciare la vacanza in bicicletta come uno dei suoi principali prodotti turistici, grazie al suo patrimonio naturale e culturale: da Piacenza fino alla Romagna una vasta rete di opportunità, frequentate ciclovie e percorsi ciclabili che si snodano tra colline, città d’arte e splendidi panorami.
Velo-city 2026
Intanto la regione si prepara ad ospitare un altro grande evento. Velo-city 2026 sarà un summit dedicato al mondo della bicicletta a 360 gradi, che si svolgerà a Rimini dal 16 al 19 giugno 2026.
Organizzato da ECF, European Cyclists’ Federation, Velo-city si propone di celebrare la cultura della bicicletta e del cicloturismo, settore in forte crescita che unisce sport, natura e scoperta del territorio, e soprattutto il tema della mobilità sostenibile e del turismo in bicicletta nelle città. L’evento offrirà un ricco programma di attività, tra cui tour guidati, workshop, conferenze e incontri, con esperti del settore e circa 1600 partecipanti (delegati) provenienti da 60 paesi.
I progetti del cicloturismo in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna continuano a crescere costantemente i progetti legati alla vacanza in bicicletta nelle sue varie declinazioni. Dagli sportivi in formula “road”, ai nuovi appassionati dell’off road sui percorsi Gravel e MTB, fino agli utenti delle ebike per una mobilità più leisure legata a natura, arte e storia, alla scoperta dei borghi e dell’enogastronomia tipica.
Attorno alla bicicletta continua a crescere un prodotto turistico sempre più specializzato e strategico, grazie alla sua caratteristiche di innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Nascono nuovi bike center specializzati con una “expertise” sul noleggio, le guide e l’assistenza al cliente “self guided”.
Il boom delle ebike ha sicuramente contribuito a creare un prodotto turistico customizzato e sempre più orientato alla vacanza slow, un ciclista “nuovo” che va alla ricerca di un cicloturismo esperienziale alla scoperta delle ciclovie su percorsi e itinerari mappati, permanenti e a basso traffico.
Gli itinerari cicloturistici in Emilia-Romagna
La Regione nelle sue nove province dispone di quasi 9.000 km tra percorsi, itinerari che si differenziano per lunghezza e difficoltà altimetriche.
Via Romagna tra arte, natura e borghi storici

È il primo percorso regionale permanente in Italia dedicato alla bicicletta su strade asfaltate secondarie a basso traffico e su tratti “bianchi”. “Via Romagna” si accredita tra le ciclovie più interessanti a livello europeo, con i suoi 463 km tracciati e protetti, tra mare e collina, che attraversano la Romagna. Un anello da percorrere a tappe, che collega le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini attraversando circa 30 comuni e toccando 20 rocche e borghi storici e oltre 100 strutture bike friendly, B&B e agriturismi mappati sul percorso. Dall’inizio del 2025 si concluderà il lavoro di mappatura specifica sul percorso, con la segnalazione di tutti i punti di interesse, punti di assistenza ed altri servizi offerti.
La Ciclovia del Sole su EuroVelo 7
50 km di pianura su un percorso ciclabile facile e leggero su un itinerario protetto, da Mirandola (Mo) a Sala Bolognese. La Ciclovia del Sole è stata realizzata sul ‘rilevato’ dell’ex ferrovia Bologna-Verona, tra piccole vecchie stazioni abbandonate e ponti ferroviari in metallo. Un’esperienza ciclistica davvero unica nel suo genere.

Diventato in breve tempo un itinerario molto popolare e richiesto da cicloturisti di tutta Europa, grazie al lavoro di Città Metropolitana di Bologna, il grande percorso ciclabile Eurovelo7 sarà presto di fatto percorribile da Bolzano al capoluogo emiliano. Nel 2024 è stato un vero e proprio boom di passaggi sul percorso, ciclisti con bike packing, ma anche tante famiglie con bambini e bike trailers.
Food Valley Bike: una ciclovia tra sapori e cultura
Inaugurata nel 2021, la ciclovia Food Valley Bike in soli tre anni e grazie ai suoi eventi di lancio (vedi la Cicloturistica “La Ingorda”, giunta lo scorso giugno alla sua III edizione) è diventata molto popolare nel mondo dei ciclisti che pedalano in modalità slow & leisure.

Food Valley Bike è stata tracciata su un percorso nel cuore dell’Emilia alla scoperta dei luoghi del gusto e della cultura: 70 chilometri attraverso le terre di Giuseppe Verdi e i luoghi di origine di salumi simbolo della tradizione italiana, come il Culatello di Zibello. Un viaggio tra sapori, cultura e paesaggi della pianura, con partenza da Parma e arrivo a Busseto, diviso in otto tappe percorribili con ogni tipo di bici. Tanti gli utenti della Food Valley Bike anche nel 2024.
I 10 percorsi delle Ciclovie dei Parchi
Sono ben dieci i percorsi ciclabili all’interno dei parchi e delle riserve naturali dell’Emilia-Romagna. Sono le cosiddette Ciclovie dei Parchi, dieci diversi itinerari pensati per tutti gli appassionati della bicicletta, anche per quelli meno esperti, lungo gli itinerari tracciati attraverso la natura dell’Emilia-Romagna e delle sue suggestive aree verdi.

I tracciati presentano diversi gradi di difficoltà e sono percorribili a tappe di 1 o 1/2 giornata. Le ciclovie sono accessibili anche con il treno, con un percorso indicato da una segnaletica specifica che parte dalla stazione ferroviaria più vicina e arriva alle porte dell’area protetta, e quindi all’inizio della ciclabile.
Eccole del dettaglio: Ciclovia dello Stirone (Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano), Ciclovia del Taro (Parco fluviale regionale del Taro), Ciclovia Boschi di Carrega (Parco regionale dei Boschi di Carrega), Ciclovia del Parco dei Sassi (Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina), Ciclovia dei Gessi di Gaibola (Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa), Ciclovia della Memoria (Parco storico regionale di Monte Sole), Ciclovia di Monteveglio (Parco regionale Abbazia di Monteveglio), Ciclovia dei Gessi (Parco regionale Vena del Gesso romagnola), Ciclovia del Trebbia (Parco regionale fluviale del Trebbia), Ciclovia del Secchia (Riserva naturale orientata Cassa di espansione del fiume Secchia).
La nuova piattaforma digitale “Emilia-Romagna Cycling”

Per valorizzare questa risorsa, Apt Servizi Emilia-Romagna sta sviluppando nuove strategie di marketing e comunicazione, mirate a raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato, come il prossimo lancio di una nuova piattaforma digitale e social media per proporre itinerari ciclabili, eventi e pacchetti turistici dedicati ai cicloturisti, con l’obiettivo di creare una community attiva di appassionati di ciclismo e viaggi.
Rientra nella strategia anche la promozione di un turismo responsabile e sostenibile, con un focus sulla valorizzazione delle risorse locali e sulla riduzione dell’impatto ambientale, per attrarre un pubblico sempre più attento a queste tematiche. Completa la proposta la formazione degli operatori turistici al fine di migliorare l’accoglienza e i servizi offerti ai cicloturisti, creando un’esperienza completa e soddisfacente.
L’Emilia-Romagna si conferma così come una meta ideale per gli amanti della bicicletta, pronta a offrire un mix di sport, cultura ed enogastronomia. Con queste nuove strategie, la regione punta a posizionarsi come leader nel settore del cicloturismo, attirando visitatori da tutto il mondo.
[Contenuto realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna]





















Il cicloturismo in ER è una specie di fantasma che si basa su un equivoco di fondo, mai risolto nella nostra regione, che pretende di fare cicloturismo senza infrastrutture dedicate. Infrastrutture sicure, lunghe e segnalate. Si continua a propagandare il Tour de France 2024, che in realtà non ha lasciato nulla sul territorio in termini appunto di infrastrutture per il ciclista “normale”, non per il cicloamatore che vuole solo correre le Gran Fondo.
Delle ciclovie citate nell’articolo si può dire quanto segue:
La Ciclovia del Sole è discontinua in termini di grado di protezione e oggi è difficile proseguire oltre Mirandola e soprattutto i difficlissimo entrare in Bologna e proseguire verso sud.
Sulla Food Valley Bike non si trova quasi nessuno a pedalare anche perchè è pensata con un logica trasportistica inefficace poichè collega Parma a Busseto per la via più lunga e la presenza del “food” è solo mitica.
Le Ciclovie dei Parchi infine hanno, in generale, un grado di protezione vicino allo zero (salvo il Secchia) alcune (Monte Sole, Rocca Malatina, Gessi 1 e 2) hanno dislivelli impossibili per un normociclista, il Trebbia infine praticamente non c’è più con passaggi impraticabili e parti di sedime “mangiati” dal fiume)
Se la Regione Em Romagna non cambia registro sul cicloturismo continueremo ad essere una delle regioni più svantaggiate in termini di ciclovie lunghe e di qualità, al di là della inutile passione per il Tour de France, e i ciclisti lenti continerrano ancora per anni a pedalare nel Triveneto e in Lombardia e ora anche in Toscana, Marche, Abruzzo e Liguria.
La Regione Em Romagna dovrebbe esplicitare quali sono i numeri di cui si parla:
“E da questi numeri il cicloturismo in regione ha sicuramente tratto grande vantaggio per valorizzare un territorio che da sempre ha vocazione ciclistica”
contando su quello che oggi non è niente più di un luogo comune ovvero l’Emilia Romagna e la bicicletta. Pedalare è un fatto concreto e le “nuove strategie di marketing e comunicazione” non serviranno a nulla senza ciclovie lunghe e decenti.