Trasportare i bambini in bici: seggiolini, carrelli, appendici
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Trasportare i bambini in bici: seggiolini, carrelli, appendici

Bambini, Bikelife • di

In genere, i bambini in tenera età, quando sono trasportati sulla bici, dopo qualche chilometro tendono ad addormentarsi.
Occorre conoscere bene gli orari di sonno-veglia del piccolo (che non vanno alterati) e pianificare le proprie necessità di spostamento in base ai ritmi del piccolo, evitare quindi di trovarsi nelle ore più assolate in luoghi senza possibilità di sosta ed ombreggiatura.

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Utilizzare sempre percorsi prevalentemente asfaltati per evitare sollecitazioni meccaniche che possono essere dannose all’ossatura del piccolo. Utilizzare e prediligere percorsi protetti, pianificare bene ed in anticipo il numero dei chilometri per evitare problemi logistici.
Quindi come trasportare i bambini in bici? Ovviamente è un po’ prestino per pensare di comprarne una bici, si può aspettare ancora qualche anno prima di fare il Giro d’Italia.

Indice
Marsupi per bambini da 8 a 18 mesi
Seggiolini per bambini da 8-9 mesi a 5 anni
Seggiolini a norma
Carrelli
Appendici
In bici in città con i bambini

Marsupi per bambini da 8 a 18 mesi


Un buon marsupio, resistente e di buona qualità consente di trasportare il bimbo allacciato al petto del genitore.
I bambini sono a contatto con mamma e papà, hanno piena visuale e possono godersi il viaggio, inoltre è di ottima praticità quando il piccolo si addormenta poiché e completamente protetto ed “imbragato”.

Un marsupio è molto pratico e quando non serve può essere facilmente ripiegato e riposto in una borsa.
Un consiglio pratico per chi sceglie di usare il marsupio è quello di evitare l’utilizzo di una bici con tubo orizzontale, la classica bici da uomo.
Il tubo è una scomodità sia per il bimbo che per il padre, evitate!

Seggiolini per bambini da 8-9 mesi a 5 anni


I bimbi possono iniziare ad usarlo quando sono in grado di sedere in posizione eretta (8-9 mesi).
I seggiolini anteriori sono preferiti dai bimbi, hanno piena visuale del tragitto ed anche per il genitore è più pratico avere il piccolo sotto controllo, in genere hanno un sistema di fissaggio al tubo orizzontale.

Passa il tempo ed il bimbo cresce e diventa grandicello, il seggiolino anteriore diventa scomodo, pericoloso per la possibilità che il piccolo possa arrivare coni piedi nella ruota anteriore ed occorre passare al seggiolino posteriore.
I seggiolini posteriori sono più grandi, più anatomici e possono portare fino a 25 Kg di carico, hanno l’attacco sul portapacchi oppure sul tubo piantone del telaio.
Questo spostamento sul retro della bici non sempre è gradito dai bimbi, stare dietro toglie visibilità ma bisogna tener duro ai capricci…
Non è superfluo dire che, anche in questo caso, affermare che la qualità dei materiali è fondamentale !

Il sistema di ancoraggio deve essere efficiente e ben saldo, perciò non correte rischi cercando di risparmiare, i seggiolini devono essere omologati!
I migliori hanno il poggia-testa, il poggia-piedi e sono regolabili a seconda dell’età del bambino, possono essere utilizzati anche fino ai 5 anni d’età.
Un consiglio pratico, è opportuno dotarsi di un cuscino anti-torcicollo per quando il bimbo si addormenta.

Seggiolini a norma


Trasportare i bambini in bicicletta in un’escursione domenicale, nel viaggio da casa all’asilo, nel recarsi a fare la spesa è economico, agevole e salutare. Ma per viaggiare – o meglio, pedalare – sicuri anche in compagnia dei più piccoli (bambini di età approssimativa dai 9 mesi ai 5 anni) è necessario munirsi di un seggiolino che presenti i seguenti requisiti, contenuti nella norma UNI EN 14344:2005:- I seggiolini vengono classificati in base al peso del bambino e al loro posizionamento: da 9 a 22 kg è la capacità di trasporto di quelli montati dietro il ciclista, da 9 ad un massimo di 15 kg è quella per i seggiolini montati tra manubrio e sella.
• Le estremità, gli angoli, le sporgenze devono essere arrotondate, ripiegate o protette con un rivestimento in plastica o similare per evitare il rischio di ferite.
• Particolare attenzione va anche prestata alle parti piccole componenti il sedile, che possono essere staccate e ingerite dai più piccoli.

Per poter identificare il prodotto “a norma” si deve cercare la marcatura: il seggiolino deve riportare ben visibili il numero della norma EN 14344, le informazioni generali relative al peso massimo del bambino che può essere trasportato, il nome o il marchio del fabbricante, la data e il mese di fabbricazione.

Carrelli


carrello-bici-bimbo

Nel caso si decida di viaggiare in bici con i bambini, il carrello è una soluzione comodissima per genitore e bimbo.
Si tratta di un rimorchio a due ruote che può essere fissato alla vostra bici tramite un sistema di aggancio solido e sicuro, i migliori hanno una pinza che si ancora al forcellino posteriore oppure un sistema di ancoraggio che si fissa assieme allo sgancio rapido della ruota.

All’interno vi è una seduta dove il bimbo può essere fissato da una serie di “cinture di sicurezza” che gli permettono di stare comodo e protetto anche quando si addormenta.
Sono accessoriati con copertura dalle intemperie e si possono aprire in quanto forniti di zanzariera interna che lascia passare l’aria ma non gli insetti (una tenda da campeggio su due ruote); inoltre hanno ampio spazio per riporre accessori utili. I migliori sono addirittura dotati di sospensioni.
Un consiglio pratico, attenzione all’ingombro, questi carrelli sono pratici ma sulle nostre piste ciclabili ed in mezzo al traffico possono risultare “scomodi”.

Appendici


appendice-bici

Il vostro campioncino inizia a volere pedalare, oppure siete voi che volete iniziare ad abituarlo alla fatica? Iniziate con un’appendice.
Questo strano oggetto altro non è che una sorta di “mezza bici” priva della ruota anteriore e che dispone di un tubo da collegare alla bici del genitore.

attacco-appendice-biciCome una specie di tandem, in pratica il piccolo è sempre ancorato a voi, queste appendici sono prive di freno ma il bimbo può pedalare in autonomia in quando dispone del suoi pedali, della sua ruota libera e può fare la sua “giusta” dose di fatica ed anche i polpacci di papà o mamma saranno finalmente salvi dai lividi derivanti dai calci del bimbo seduto sul seggiolino posteriore.

Un consiglio pratico, dotate l’appendice di fermapiedi per evitare che il bimbo “giri a vuoto” e si abitui al movimento della pedalata.
Ricordate anche di fare indossare sempre il casco, al momento non è un obbligo di legge e all’inizio l’opera di persuasione non sarà semplice ma è fondamentale per la sicurezza, anche qui qualche lagna arriverà ma tenete duro.

In bici in città con i bambini


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di Michelangelo Alimenti

La Workcycle Fr8 è la nostra bici “familiare”. La usiamo per quasi tutti gli spostamenti in città, a Roma, ormai da più di un anno. E’ un modello di fabbricazione olandese, costa un po’ ma visto che può sostituire tranquillamente la macchina, almeno per uso urbano, ne vale decisamente la pena. Ci sono diversi modelli in commercio, ciascuno con qualche differenza a seconda dell’uso previsto. Non è infatti una bici destinata esclusivamente al trasporto dei bambini, ma volendo può caricare anche merci e oggetti pesanti. Le geometria, il telaio robusto, il cavalletto.

Quando l’ho acquistata mi è stata garantita per 250 chili di carico (“ma volendo anche 300, sempre che tu abbia gamba per pedalare…“).
Nel nostro caso ad usarla siamo in tre. Io con davanti la mia figlia più piccola di 1 anno e mezzo (ma ho cominciato a portarla da quando aveva pochi mesi), e dietro il grande che ora ha 5 anni. Per la piccola ho aggiunto un seggiolino tradizionale (assolutamente non quelli solidali con il telaio), di quelli che si montano su una qualsiasi bicicletta, perché per lei sarebbe ancora troppo presto mettersi sul sellino dietro il manubrio.
Il problema principale per un bambino in bici (ma probabilmente questo vale solo a Roma e poche altre città) sono le buche e le sollecitazioni per cui gli va tenuta ben ferma la testa. Lo stesso pericolo c’è quando i bambini si addormentano sul seggiolino, e può capitare eccome.

Oggi uso questa bici per accompagnare i miei figli a scuola ed andarli a prendere, oltre che per alcune passeggiate in città e in centro.
Al di là del risparmio sui costi dell’automobile, della benzina, del bollo, dell’assicurazione e del tempo per la ricerca di un parcheggio (e non sono pochi), sono anche altri gli aspetti che mi piacciono di questa nuova e buona abitudine. Innanzitutto tra di noi c’è un contatto sia visivo che fisico più tangibile. Quando i bambini sono in macchina sono separati dai genitori dal sedile e spesso fanno i fatti loro senza che tra i due ci sia un minimo di interazione, anche perché il genitore dovendo prestare attenzione alla guida per evitare incidenti è obbligato a far stare il bambino da solo.

Quando siamo in bici i miei figli li vedo, li tocco, ci parlo ed entrambi siamo nello stesso tempo protagonisti e spettatori della stessa realtà.
Inoltre Alessandro, mio figlio più grande, passa svariate ore in più all’aria aperta rispetto ai suoi compagni ed è più attivo e consapevole su molte cose. Conosce la sua città, conosce le strade, le fontanelle, i tram e gli autobus che passano in una certa zona, conosce gli incroci più pericolosi e gli scorci più nascosti da dove insieme ammiriamo la nostra Roma.

Per approfondimenti si consiglia la lettura dell’e-book “Bici & Bambini.

Libri

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31 Risposte a Trasportare i bambini in bici: seggiolini, carrelli, appendici

  1. Ylenia ha detto:

    E’ severamente vietato portare i bimbi in bicicletta nel marsupio…. oltre che pericolosissimo!

  2. Roberto ha detto:

    Mi spiace non concordare.
    Il marsupio per il trasporto bimbi è omologato da norme CE.
    Ce ne sono di diverse fogge, marchi ed hanno diverse caratteristiche di portata in termini di peso.
    Il trasporto di un bimbo o di un neonato in bici non è per nulla vietato dalle norme di circolazione e non è pericoloso.
    Il pericolo deriva dal traffico e non dal trasporto.
    Di fatto le norme di circolazione non vietano l’uso del marsupio così come non vietano l’uso di un qualsiasi zaino.
    Quello che è vietato dal codice è un comportamento scorretto di guida.
    Quindi per essere a norma il marsupio non deve ingombrare il conducente, impedire la visuale e l’uso delle mani.
    Queste indicate sono condizioni di “guida pericolosa” come ad esempio usare un dispositivo di telefonia mobile mentre si pedala.

    • silvia ha detto:

      Sì, ma un marsupio NON è uno zainetto. In un marsupio c’è un bimbo, che si muove, che può sbilanciare il genitore. Che non è assolutamente protetto in caso di urto o di caduta. Mettere il caschetto a un bimbo nel marsupio è pressochè impossibile. Chiunque sia un po’ pratico di babywearing sa che sono due le situazioni in cui MAI è concesso portare: bicicletta e automobile.

      • Filippo ha detto:

        Cara signora Silvia… i bambini non sono fatti di cristallo e amano scoprire il mondo e stare all’aria aperta…con le sue dichiarazioni si può facilmente capire che i suoi figli non avranno nessun graffio o contusione ma avranno paura probabilmente anche a lacciarsi le scarpe poiché potrebbero sbilanciarsi sbattere la testa e causarsi un emoragia interna mortale…i miei bimbi vengono in bici con me col marsupio, con il caschetto e pure senza a volte e sono sani e felici…diffidate dalle persone che hanno paura di vivere…

    • enrico ha detto:

      Non è pericoloso???? ma chi scrive ha mai avuto un bambino??? se l’ha fatto è un totale irresponsabile
      cosa succede con il marsupio se per qualsiasi motivo si cade??? robe da pazzi….

  3. Luca ha detto:

    A me pare che l’art 182 comma 5 del Codice della Strada dia ragione a Ylenia e che l’unica soluzione consentita sia il seggiolino.
    “articolo 182: Circolazione dei velocipedi
    5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato.È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all’articolo 68, comma 5”
    Consiglierei quindi caldamente una revisione dell’articolo in quanto potrebbe far incorrere in sanzioni o costituire aggravante in caso di incidente. Se ci sono altre norme che permettono l’uso del marsupio mi piacerebbe conoscerle.

  4. Roberto ha detto:

    Luca che dirti…
    Mi piacerebbe conoscere chi sia stato sanzionato per questo aspetto.
    Le attrezzature dell’articolo da te citato (Art.68 comma 5) fanno riferimento alle norme Europee recepite anche in Italia.
    I bimbi fino ai 18 mesi possono essere trasportati anche con l’ausilio di un marsupio omologato.
    Sono norme europee, in vigore anche in Italia (sigla EN 14344).
    Mi ripeto sull’uso del marsupio e sulle condizioni di guida.
    Quello che è vietato dal codice è un comportamento scorretto di guida.
    Quindi per essere a norma il marsupio non deve ingombrare il conducente, impedirne la visuale e l’uso delle mani.
    Queste indicate sono condizioni di “guida pericolosa”
    Mettiamo che questa mia possa essere solo un opinione, non faccio il legislatore nè emano regolamenti che (peraltro) già esistono.
    Altre autorevole fonti, tra cui la stessa FIAB a firma di diversi autori, suggeriscono l’uso del marsupio in queste condizioni.
    Il marsupio viene consigliato anche da varie associazioni ed istituzioni che si occupano di bimbi in modo specifico e di bici.
    Chiaramente questo non costituisce un parametro di legge
    Per maggiore comprensione della questione, posso dirti che prima di redigere l’articolo ho consultato le fonti preposte all’applicazione delle norme (polizia municipale, stradale, carabinieri) ottenendo sempre la stessa risposta.
    Se omologato a norma CE, come sopra indicato, non è vietato dal regolamento o dal codice, purchè non ci sia una condotta di guida pericolosa.
    Mi perdonerai se resto del mio parere.. spero e se lascio l’articolo così come si trova.
    Se hai informazioni su eventuali soggetti sanzionati, fammi sapere.
    Grazie
    Saluti e bici

  5. Francesco ha detto:

    Salve.
    Innanzitutto bell’articolo, molto istruttivo per un neofita come me.
    Vorrei chiedervi un suggerimento.
    Per la prossima estate (mio figlio farà 2 anni a gennaio) vorrei comprare una bicicletta da passeggio e munirla di seggiolino posteriore (attualmente pesa 12,5 kg, ed è altro 90 cm, quindi ho paura che da qui all’anno prossimo davanti mi dia fastidio per pedalare bene).
    Stavo riflettendo sulla bici da acquistare.
    Mi suggerite una da uomo o una da donna?
    La mia perplessità in quella da uomo sta nella canna centrale, che impedisce una salita e una discesa agevole dal mezzo. In pratica ho paura di “colpire” il bimbo andando ad alzare la gamba per salire e scendere dalla bici.
    Mentre con la bici da donna o comunque con canna centrale bassa non avrei questo problema in quanto salirei come su uno scooter, senza alzare la gamba sopra il seggiolino.
    Cosa mi suggerite?
    Grazie

  6. Roberto ha detto:

    Ciao Francesco.
    Il miglior suggerimento te lo sei già dato da solo, per gestire il bimbo sulla tua bici.

    Le alternative sono diverse dal seggiolino, dipende se hai una sua bici oppure no, potrebbero tornarti utile in seguito, diciamo nella crescita…
    Dipende dal tipo di gite, dalla tua gestione.

    Provo a darti qualche link esemplificativo, mi scuserai se presi un po quà e là
    http://www.bici-altoadige.it/typo3temp/pics/94245b576b.jpg
    Cammellino, ovvero una sorta di mezza bici in appendice…
    In pratica il bimbo non è in sella con te ma non ha neppure la sua bici

    http://media.mediazs.com/bilder/rimorchio/per/bici/globetrotter/jogging/kit/0/300/dog_anhaenger_3_0.jpg
    Carrello
    Ne esistono di diversi tipi.
    In pratica un appendice dove il bimbo siede comodo ed, in caso di intemperie, riparato

    http://www.ridewill.it/public/ImgBike/Big/30997_4.jpg
    Barra Traino
    In pratica un sostegno per la bici del bimbo, questa ti permette di gestire la bici del bimbo in crescita…
    Qui però va messa in conto anche la bici bimbo

    Ciao
    Roberto

  7. Francesco ha detto:

    Innanzitutto grazie per la risposta.
    Diciamo che le pedalate che prevedo di fare saranno passeggiate nei dintorni di casa, per passare un pomeriggio diverso invece di stare sempre a camminare nel percorso pedonale che mi scorre davanti casa.
    Per le soluzioni che mi proponi al momento non so farmi un’idea in quanto il bimbo ancora è piccolo per stare da solo in sella, però è anche vero che mi sto organizzando per il prossimo anno, e che quindi spero abbia imparato.
    Tra le tre mi piace l’ultima, in quanto una bici sua arriverò a prendergliela, quindi si tratta di “anticipare i tempi”.
    Ti ripeto, l’unico dubbio sarebbe lo stare in sella da solo.
    Per questo pensavo al seggiolinio posteriore così che da questa primavera inizio a portarmelo a spasso senza troppi “rischi”.
    Poi con il passare del tempo magari farlo provare anche con una bici senza pedali (che leggevo che suggerisci per imparare l’equilibrio) per poi passare ad una biciclettina.
    Che dici, possono andare bene i tempi? (2 anni e mezzo dici senza pedali o con ruotine)?

    Grazie ancora,
    Ciao

  8. Roberto ha detto:

    Direi, caro Francesco, che tu abbia inquadrato bene il tutto.
    Non ci resta che augurarti le migliori pedalate

  9. gabriele ha detto:

    Ciao, ti chiederei una precisazione. Quando parli di seggiolini posteriori, scrivi che possono caricare bambini fino a 25kg, ma di seguito parli di omologazioni fino a 22 kg. In effetti cercando su Internet io trovo seggiolini con portata fino a 22 kg. Intendevi che alcuni possono portare strutturalmente fino a 25 kg ma che non sono omologati per tale peso? La domanda non è polemica, perchè io l’estate prossimo mi troverò nella situazione di dover trasportare per lunghi tratti delle ciclabili austriache (Drava o Danubio) mia figlia, che oggi pesa poco più di 21 kg, tra un anni supererà i 22 ma sarà ancora troppo giovane (4 anni) per pedalare per più di 20-25 km. L’idea era quindi quella di alternare qualche tratto sulla sua bici, poi qualche tratto trainata tramite il Gator, e infine i tragitti più lunghi sul seggiolino posteriore della mia bici.
    Grazie.

  10. Roberto ha detto:

    Ciao Gabriele
    Nessuna polemica viene intesa.
    Per carità anzi grazie per aver segnalato questa discrepanza.
    Di fatto le norme (in aggiornamento) si riferiscono a pesi strutturali, capaci anche di superare delle soglie (ergo leggasi 22 ma sopporto di più).
    Attenendoci letteralmente al codice
    I seggiolini regolarmente omologati non determinano mai il superamento dei limiti dimensionali fissati, dall’articolo 50, Codice della Strada, per i velocipedi ( larghezza max 1,30 mt., lunghezza max 3 mt., altezza max 2,20 mt.). Il seggiolino non deve ostacolare la visuale del conducente e non deve limitare le possibilità e la libertà di manovra del conducente stesso.
    Le regole per la circolazione dei velocipedi sono dettate dall’articolo 182, Codice della Strada, il quale, per quanto concerne il trasporto di bambini, al comma 5, secondo periodo, specifica che ” E’ consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all’articolo 68, comma 5″. I commi 6 e 7, inoltre, stabiliscono che sui velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporti di altre persone, oltre al conducente, è possibile trasportare non più di quattro persone adulte, compresi i conducenti, ed è consentito il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.
    L’articolo 377, comma 5, regolamento di esecuzione C.d.S., in riferimento all’articolo 182, Codice della Strada, specifica, in riferimento alle attrezzature idonee al trasporto di bambini (c.d. seggiolini), che anteriormente, il seggiolino può essere installato SOLO per trasporto di bambino fino a 15 Kg. di massa, mentre posteriormente, il seggiolino può trasportare bambini di qualunque massa, fino a otto anni di età.
    Ho trovato seggiolini omologati o rinforzati per pesi maggiori di 22 Kg, quindi non sono fuori norma.

    Il tuo timore sul limite di peso si riferisce alla possibilità di… essere sanzionato ?

  11. Mauro ha detto:

    Il marsupio sara’ anche contemplato dal codice, ma c’e’ il rischio che cadendo il guidatore schiacci il bimbo: un rischio troppo grosso che non ho mai voluto correre. Stesso dicasi per lo zaino.
    Per i seggiolini anteriori, esistono costosi modelli (olandesi) piuttosto alti, che arrivano all’altezza della testa.
    Per i seggiolini posteriori, quelli con l’attacco al telaio sono decisamente migliori di quelli attaccati al portapacchi. 1- non hanno bisogno di un altro pezzo (cioe’ il portapacchi) 2- non sono solidali con la bici quindi ammortizzano le vibrazioni molto meglio, con maggior comfort per il nano/a.
    Carrellini e rimorchi vari sono ottimi su ciclabili e in generali in condizioni di poco traffico con alta visibilità. Altrimenti, il rischio (per esempio per chi abita a Roma) è che l’automobilista voglia passare molto vicino alla bici e veda il rimorchio più basso solo all’ultimo momento. La bandierina non è sufficiente per evitare questo rischio, imho.
    Un’alternativa a pedali sono i tricicli, quelli con il cestone dietro, su cui montare seggiolini.
    Artigianalmente, su uno di quelli ho messo un ovetto di quelli per auto (da neonati piccoli), e poi sopra ci si possono montare tanti altri tipi di panche, seggiolini, ecc. Non è comodissimo per chi non ha un giardino/garage dove parcheggiarlo, e nel traffico non è agile quanto una bici normale.

  12. Federico ha detto:

    Ma le cargobike? qui un esaustivo catalogo nutzrad.de

  13. Roberto ha detto:

    Ciao Mauro
    Grazie per il contributo.
    Il rischio che chiami in causa (la caduta) è grosso sempre, anche se lo hai su un seggiolino, quindi omologato o no .. meglio non cadere :-)

    La soluzione artigianale, per quanto sicuramente ottima, coinvolge un aspetto diverso.
    Per quanto capisca il punto.
    Chiaro, priorità alla sicurezza ma l’omologazione porta poi ad abbracciare anche la questione “responsabilità ed assicurazione”

  14. Mauro ha detto:

    I seggiolini buoni sono fatti in modo che se cadi il pupo non tocca mai per terra, o tocca terra prima la bici (davanti, tocca prima il manubrio, dietro il seggiolino). E con il casco risolvi i problemi per eventuali traumi alla capoccetta nel caso questa dovesse arrivare a terra.
    La soluzione artigianale infatti è quel che é, ma nei posti di mare piatti, l’estate ne vedi molti di stratagemmi del genere: li considero decisamente più sicuri del marsupio, anche se non omologati/assicurati.

  15. Arman ha detto:

    E vogliamo prlaare del carsharing? lec sec che avrebbe senso attrezzare le auto di seggiolini…io appena hanno messo il carsharing quasi sotto casa pensavo di aver risolto tutti i miei problemi di spostamento con mio figlio nei casi d spese etc, dando per scontato che ci fossero alcune auto fornite di seggiolini, per scoprire che era tutta una mia illusione. Per non darmi per vinta ho comprato un seggiolino, ma e8 una follia trasportarlo ogni volta, tutta la comodite0 di avere un’auto a disposizione svanisce la prima volta che devi prenderlo da casa, trasportarlo nella’auto, montarlo usarlo, rismontarlo e riportartelo a casa! Il tutto con tuo figlio che scalpita…Abbiamo risolto con la bicicletta :)

  16. Giuditta ha detto:

    Buongiorno, volevo chiedere quali differenze o quale soluzione sia migliore tra seggiolino montato su portapacchi o seggiolino montato su telaio.
    Grazie

    • Roberto ha detto:

      Ciao Giuditta
      Personalmente preferisco la soluzione sul telaio.
      Perchè la struttura è concepita per risultare più resistente.
      Sul telaio, devo presumere, tu intenda anteriormente.
      In questa presunzione il bimbo ha anche più visibilità.. in controllo da parte del genitore, in godimento della pedalata poichè ha più spazio visuale sul percorso.

      Dietro, lo vedo più come un carro merci.
      Ma è un parere personale..

  17. ada ha detto:

    Trasportare un bambino nel marsupio in bici è pericolosissimo, per favore, non fatelo.

  18. Daniele ha detto:

    io possiedo un carrello omologato per 2 bambini e lo trovo comodissimo…i bimbi dietro si divertono, possono giocare tra loro e sono ben riparati.
    dato che l’articolo che citi dice che non si possono portare più di due bambini, posso mettere anche un seggiolino sulla bicicletta per porrare un terzo bimbo oppure no?
    buona pedalata a tutti!
    Daniele

    • giuseppe ha detto:

      ciao Daniele
      vorrei un informazione per quanto riguarda il carrello per 2 bimbi che utilizzi
      io ho gia un sedile di decathlon quello che va montato solo al telaio in quanto ho una bici mountain bike full ( cioè con sospensione anche dietro) mi sono trovato bene in quanto il sedile ammortizza da solo quando vado su sentieri di montagna
      a premetto io uso la bici solo su fuori strada quindi strade bianche o vecchie mulattiere
      Dato che da 9 mesi le bimbe ne sono 2 ed in vacanza vado in zone montuose come si comporta il carrello sul ciottolato? vibra molto?
      grazie e buone pedalate

      • Linus ha detto:

        Scusate se mi intrometto,
        sono un ciclista urbano di Torino e cerco di usare la bici per fare quasi tutto e lo sono pure per diletto (MTB) e sono pure nonno di un bimbetto che ora ha 2 anni e mezzo, da quando aveva 10 mesi me lo porto insieme sul carrello appendice, nel traffico, sulle ciclabili, lungo le strade bianche sia al mare che in montagna.
        Ho sempre usato questi carrelli, prima per il cane e poi per il nipote perché li ritengo, (tra tutte le soluzioni) i meno pericolosi e i più comodi in assoluto e soprattutto non viene precluso l’equilibrio da seggiolini anteriori e posteriori e quando ti fermi basta che metti il cavalletto alla bici o l’appoggi al muro e il bimbo può restare comodamente seduto.
        Vero è che agli inizi si trovano alcune difficoltà nella guida ma nel giro di pochissimo uno ci fa l’occhio e l’abitudine e tutto diventa molto più facile.
        In merito alla domanda se si può usare il carrello in fuoristrada la risposta, dal canto mio, è si ma dipende da alcuni fattori. Innanzitutto il tipo di percorso, si a sterrati si a mulattiere che siano abbastanza larghe da permettere il passaggio del carrello, no a single-track. Poi dipende molto dal tipo di carrello, dev’essere di buona fattura (lascia perdere i modelli cinesi), possibilmente in alluminio per via del peso e poi dovrebbe essere ammortizzato. Sicuramente qualche scossone ci sarà ma diciamo che la cosa è sopportabilissima.
        Mio nipote ci va pazzo, ci porta i suoi giochi e tante volte si addormenta pure.

        Linus

  19. Sara_C ha detto:

    Il marsupi NON sono fatti per essere utilizzati in bici, c’è scritto nelle stesse istruzioni dei marsupi! http://www.inglesina.it/it/downloads/dl/file/id/70/front_marsupio.pdf/ (Il marsupio è progettato per l’utilizzo da parte di adulti solo per stare in piedi e camminare) http://www.babybjorn.it/Global/manuals/baby%20carriers/babybjorn-bc-one-om-ww-v5.pdf (Si può usare il marsupio solo camminando, da seduto o da in piedi.). Vi chiedo di correggere l’articolo perchè diffonde informazioni potenzialmente rischiose.
    E’ poi evidente che con il marsupio il bambino NON riesce a indossare il casco.
    Io ritengo il seggiolino anteriore più pericoloso: la manovrabilità della bici è ridotta (non si riesce a curvare bene), il bambino rischia di pizzicarsi le mani tra il seggiolino e il manubrio proprio quando si curva (mi è successo….), e soprattutto se il bambino si addormenta, dato che i seggiolini anteriori hanno lo schienale più basso e meno contenitivo, ci si trova con il bambino che ciondola a destra e a sinistra o che pende in avanti. Il seggiolino anteriore invece è più avvolgente e, specialmente per i modelli reclinabili, sono più confortevoli e sicuri se il bambino si addormenta. Come si capisce ho provato sia il seggiolino anteriore che quello posteriore: quello anteriore l’abbiamo usato tre o quattro volte, capita la sua scarsa sicurezza siamo passati a un posteriore reclinabile. Ho dotato la bici di specchietti da entrambe i lati: uno, quello di destra, messo in modo da vedere mio figlio. L’altro invece per vedere normalmente le auto dietro perchè in ogni caso con i seggiolini si ha meno equilibrio e il semplice voltarsi per vedere se la strada è libera, compromette ulteriormente la stabilità. E mi raccomando: cinture allacciate e il casco (anche per gli adulti)!!!

  20. Stefano ha detto:

    Mi permetto di aggiungermi alla discussione sull’uso del marsupio in bici:sono un convito cultore del “portare” sia con meitai che con marsupi, ma il marsupio è fatto per camminare: non per correre non per fare i lavori domestici né per andare in bici!aldilà del codice della strada (in Italia per esempio si è a norma portando un bimbo in macchina nella navetta con fascia addominale, ma in caso d’incidente a niche a bassa velocità le conseguenze sono mortali)basta guardare cosa dicono i produttori infatti nn esiste in commercio una fascia o marsupio per cui esplicitamente si autorizzi l’uso in bici.
    Un ultimo consiglio:CASCO sempre sia per il bimbo che per il genitore

  21. Giovanni ha detto:

    mi ero perso questo articolo. Anche a me il marsupio sembra davvero sbagliato.
    Oltretutto le gambine a penzoloni non interferiscono (e molto) con le cosce di chi pedala?
    In caso di caduta poi tra me e l’asfalto ci sarebbe un bambino di 8-18 mesi? Per me è pazzia pura.

  22. Alex ha detto:

    Mi unisco alla conversazione sui marsupi essendo genitore di una bimba molto piccola che inizia le prime esperienze in bicicletta. Aldilà di quelle che possono essere le normative o meno, io penso che la cosa migliore sia quella di considerare un aspetto abbastanza basilare ovvero la domanda: se cadiamo, cosa può succedere al mio piccolo se lo tengo nel marsupio? e se fosse sul seggiolino anteriore? Seggiolino posteriore? e in base a tutte le eventualità pensate fare la scelta secondo logica e coscienza. Esistono tanti articoli online su i pro e i contro di ogni seggiolino, casco e altro dispositivo di sicurezza (cercando velocemente ho trovato ad esempio questo http://blog.ilovebike.it/come-trasportare-i-bambini-in-bicicletta-in-sicurezza/ ) e negozi disposti a dirci qual è la cosa migliore per i nostri piccolini.

  23. Davideeee ha detto:

    Io vi parlo per esperienza… Sono stato investito da dietro da una 80 enne con mio figlio sul seggiolino posteriore (Visibilita’ oltre un km, strada rettilinea, fine giugno, 11 di mattina, solleone…) Ebbene io mi sono fratturato il polso, mio figlio nemmeno un graffio… Portarlo nel marsupio o nel seggiolino anteriore è semplicemente folle dato che in caso di caduta si rischia di travolgerlo con il proprio peso, nel seggiolino posteriore invece è legato e ben fermo, esattamente come se fosse nel seggiolino dell’auto… Ovviamente il seggiolino deve essere omologato e di buona qualita’ e il bambino deve avere il casco

  24. Roberta ha detto:

    Buongiorno a tutti, ho due bimbi di poco meno di due anni e mi piacerebbe iniziare a portarmeli in giro in bicicletta dato che si avvicinano le belle giornate ed ho la fortuna di abitarein una zona con buone piste ciclabili e parchi facilmente raggiungibili. la soluzione migliore mi è sembrata quella di un rimorchio da agganciare alla bici, volevo chiedere se qualcuno ha modelli da suggerire sulla base delle proprie esperienze. grazie a tutti

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