10 modelli di carrelli per bici a confronto

Da diverso tempo vado a fare la spesa con le borse Ortlieb. Ma mi sono accorto presto che non sono adatte. Infatti più che borse si tratta di sacche, e anche strette. Gli oggetti che servono per un viaggio possono essere piegati, contorti e anche schiacciati dentro il sacco, ma per gli oggetti della spesa settimanale non può essere così. La capienza nominale, infatti, non viene mai raggiunta per la tipologia degli oggetti della spesa. Allora ho iniziato a pensare a carrelli per la bici. E anche qui si sono prospettate diverse possibilità. Ho iniziato a ragionare come i camionisti. Infatti se devono trasportare del bestiame pensano ad un determinato rimorchio. Se trasportano sabbia pensano ad un altro modello e cosi via. E così è iniziata la ricerca che mi ha fatto conoscere diversi modelli con diverse capacità di carico e costi molto diversi tra di loro.

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Il carrellino che ho scelto è nella foto a lato. L’ho trovato su Amazon a 72 euro. E’ stata una scelta dettata da diversi aspetti. Ne avevo bisogno per la spesa, per portare in discarica diversi oggetti che mano mano si eliminano, andare a prendere l’acqua alla fonte comunale, ecc…non avevo bisogno di niente di eccezionale. Contiene 5 borse di quelle grandi che tutti i supermercati distribuiscono ed è quanto mi basta per riempirlo. Avevo anche la necessità di coprire quanto portavo in giro e quindi la scelta è caduta su questo modello. Ha un sistema di aggancio che viene fissato con il quick release della bici. L’angolo del monobraccio vicino alla ruota ha al suo interno una molla che funziona da frizione quando si curva. E’ una “cinesata”: funziona benissimo se si vuole fare la spesa ma non inizierò mai un viaggio con un carrellino come questo: leggero, con ruote ante guerra e che vengono consegnate senza la registrazione dei raggi e altri piccoli particolari che lo definiscono per quello che è: economico, punto. Ma funzionale all’utilizzo.

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Questo sistema di aggancio, che è molto usato anche in tantissimi carrellini per bambini e per cani, risulta ottimo, semplice, veloce, ma si consiglia di non superare i 16 km all’ora. Questo carrellino ha anche la qualità di smontarsi in modo molto facile e rapido. L’impressione di guida è neutra quando è vuoto, da fare attenzione quando è pieno: il monobraccio da un lato tira e costringe a stare attenti: con il due ruote trovo più equilibrato l’aggancio al tubo della sella come illustrato qui.

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Sono comunque molto contento dell’acquisto: ho preso ciò che mi serve ad un prezzo decente, avendo ben chiaro l’utilizzo limitato e di pochi chilometri settimanali su strade belle. Mi consentirà inoltre di non usare la macchina per le piccole commissioni. Mi sono accorto, tra l’altro, di destare meraviglia, sorrisi scherzosi, e in discarica non mi volevano far entrare perché macchina e rimorchio non possono entrare, senza targa poi, non riferisco al bar…

C’è chi, molto ingegnosamente, usando delle forcelle il trasportino se lo fa da sé come questo signore che ha utilizzato per le ruote due forcelle di recupero.

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Ma desidero farvi parte della ricerca che ho sviluppato in internet e dei criteri che mi hanno guidato al fine di dare una mano a chi desidera un carrello. Come sempre in queste cose non esiste il carrellino migliore di tutti in assoluto: dipende da cosa si vuol fare. I carrelli tipo quello che ho acquistato io si possono definire semplici “trasportini”: un aiuto a lasciare a casa la macchina per quando ci sono piccole commissioni, nulla più. Altro non si può pretendere. In questa categoria di prezzo rientrano anche carrellini per bambini e per cani, forse per loro è meglio spendere qualcosa in più. Ma qui scriverò solo di trasporto cose.

I carrelli veri e propri, quelli che si usano nei viaggi, si dividono in due fasce: con due ruote e monoruota e la fascia di prezzo va dai 250 euro in su. Tra i carrelli a due ruote si trovano molti modelli che possono tranquillamente essere usati anche nel quotidiano per il quale sono sicuramente più adatti dei monoruota. Negli ultimi anni i monoruota stanno sicuramente prendendo il sopravvento nelle preferenze dei cicloviaggiatori anche perché ciò che si deve trasportare in un cicloviaggio è molto diverso da ciò che si trasporta tutti i giorni.

Comincio quindi con le due ruote con aggancio alla forcella.

Burley

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Inizio subito con il modello Nomad per un motivo semplice. Quello acquistato da me è esattamente la bruttissima coppia cinese di questo bellissimo modello che però costa 420 euro….ci sarà qualche motivo qui e là.

  • Ruote 16”
  • Possibilità di montare un portapacchi sopra
  • Tasche interne
  • Divisoria
  • Peso 6,7 kg
  • 105 litri di capacità (la coppia borse ortlieb ha si e no 50 lt)
  • Portata 45 kg
  • Il braccio può essere montato sui due lati.
  • Ha anche un fratello completamente aperto

Croozer

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Anche questo modello ha buone capacità di carico e ho anche pensato di acquistarlo, completamente smontabile ha le seguenti caratteristiche.

  • Superficie di carico 77 x50x34
  • Peso 11.4 kg
  • Carico 30kg
  • Costo 199 euro iva inclusa
  • Può essere completamente ripiegato

Surly

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Questa notissima azienda di bici in acciaio particolari per tutti gli usi e abusi ha abusato anche con il carrello in acciaio e ha progettato un autentico Hummer della categoria.

  • Dimensione della piattaforma 813×610 (esiste anche Lungo.1600)
  • Peso 13kg esclusa la base personale da aggiungere
  • Portata 136 kg
  • Acciaio 4130 cromonly – saldato tig
  • Aggancio singolare: la forcella orizzontale aggancia su entrambi i lati del mozzo e ad essa è collegato il braccio laterale. Hanno sommato due sistemi.
  • Prezzo da hummer: 798 $ americani = euro 614,90 (questo piccolo)

Ecco i monoruota.

Bob Ibex

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E’ il capostipite dei monoruota ed ha acquistato sempre più credibilità fino a diventare il riferimento della categoria. Bisogna dire che molti lo hanno imitato e anche superato.

  • Ammortizzatore modulabile
  • Telaio in chromonly steel
  • 6 tipi diversi aggancio al telaio
  • Completo di parafanghi e riflettori
  • Ruote da 16”
  • Peso 7.71 kg
  • Portata 31 kg
  • Disponibile anche portapacchi su ruota
  • Costo 478 euro

Weber

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Carrello bello, leggero e sofisticato e rapidissimo nell’aggancio. Sospensionato è curato anche esteticamente. La sua forma originale e piena di personalità è stata apprezzata da molti campioni di cicloviaggio e da istituzione ciclistiche che lo hanno premiato.

  • Peso kg 5.75
  • Capacità di carico in sicurezza 25 kg
  • Telaio in alluminio
  • Sospensione posteriore non tradizionale
  • Euro 652 per la gioia degli chiccosi…

Tout Terrain

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Bellissima azienda tedesca, a dispetto del nome, che costruisce quasi esclusivamente biciclette per viaggiare di ogni tipo e modello. Ha in produzione le biciclette con il portapacchi posteriore integrato nella costruzione del telaio. Produce questo innovativo carrello.

  • Telaio in acciao high-strength cromo
  • Aggancio al tubo sella
  • Sospensionato con un solo braccio
  • Parafango
  • Peso di 5,8 kg senza il cavalletto di fermo
  • Sospensione regolabile a 120 mm per le strade e 160 per gli sterrati
  • Portata oltre i 30 kg
  • Smontabile
  • Borsa della Arkel
  • Costo 669 euro completo di borsa. Senza 549 euro

Aevon

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Azienda di due francesi emigrati in Germania. Si distingue per un innovativo aggancio al tubo sella che considero quello più sicuro in quanto non va a sollecitare le ruote e gira con più facilità rispetto ad un aggancio al mozzo. Il telaio è in alluminio di grosso spessore ed è completamente smontabile e questo lo rende molto appetibile per cicloviaggiatori che si spostano anche con mezzi pubblici. Vengono prodotti diversi modelli come misura e addirittura su misura, ma tutti con le stesse caratteristiche costruttive.

  • Modello kit 80
  • Peso 5.5 senza sacco
  • Telaio alluminio 6061
  • Nero colore di serie
  • Completo di parafanghi
  • Portata 35 kg
  • Smontabile completamente

Oxtail Bicycle Trailer

Questo carrello è invece costruito in portogallo da un inglese. È una autentica genialata per la semplicità essenziale del prodotto, pieghevole (unico nel suo genere) e disponibile anche in misure diverse da quelle standard. In un primo momento lascia con l’amaro in bocca perché non ci sono fronzoli ed è “sospensionato senza sospensioni” ma con pivot (vedere il sito per le spiegazioni dettagliate). Penso che sia l’unico monoruota che competa sulla capacità di carico con i due ruote. L’unico neo è l’aggancio al tubo sella non all’altezza della fantasia progettuale complessiva del carrello.
Ecco alcune foto:

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  • Peso 6,5 kg
  • Portata dichiarata 70 kg
  • Di serie 50 cm di appoggio ma si può arrivare a 75 e aumentare gli appoggi
  • Larghezza base di appoggio 35 cm
  • Ruota con 36 raggi in alluminio
  • Aggancio al tubo sella
  • Costo per il modello sovradimensionato a 75 cm senza borsa consegnato in Italia 290 euro
  • Pieghevole

Koga Chela

Anche la Koga costruisce biciclette per lunghi viaggi. Sono oltre che belle anche esagerate nelle prestazioni. Esagerato è anche il monoruota prodotto dalla Koga. Praticamente un “camperino”. Quando si apre ha una sedia con tavolino e togliendo la ruota posteriore diventa un trolley pronto per essere portato a mano negli aeroporti e caricato. Prezzo 1400 dollari circa. Peso con le borse vuote solo 12 kg. Costosissimo ma genialissimo!

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Extrawheel

Da un pò di anni è diventato il vero competitor dei monoruota. E’ la trovata vera: semplicità, leggerezza e capacità di carico.

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Da 338 euro con borse. Ma qualcuno se ne approfitta e non contento di avere la bici elettrica mette il motorino al monoruota facendo sì di poter avere la pedalata assistita doppia quando serve: ottima idea. Se applicata ad una bici normale la si aggancia quando la si trova necessaria, altrimenti si gira con le proprie gambe.

Video: Carrello di spinta per bici con motore elettrico

Ecco fatto: senza la pretesa di essere completamente esaustivo sull’argomento, offro a tutti una base per poter giudicare cosa offre il mercato sempre facendo attenzione a ciò di cui si ha veramente bisogno in base a quello che si vuole veramente fare.

Qui una recensione del carrellino “Mamut Explorer”

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Articolo aggiornato ad Aprile 2020

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