MENU

In bicicletta a Favignana

Italia, Itinerari, Sicilia • di

Bellissima Favignana, farfalla delle Egadi, piccole gemme incastonate in quel gioiello ricchissimo di culture e colori che è il Mar Mediterraneo.

cala-rossa

Cala Rossa

Girarla in bicicletta non è esattamente una scelta: è praticamente l’unico mezzo di locomozione utilizzabile sull’isola, barche a parte, visto che i quad sono banditi e i motorini neanche a parlarne.
La bicicletta è la prima abitante dell’isola, lo si intuisce, infatti, appena scesi dal traghetto, giù al porto: i primi isolani che si incontrano, a parte i pescatori, sono coloro che ve l’affitteranno.
Favignana è florida, oltre che della natura, anche di piccole officine che noleggiano bici di ogni tipo: mountain bike, city bike…basta scegliere e farsi scegliere da quella giusta per partire alla scoperta.
E per fortuna che sia così: silenziosa, ecologica, comoda nonché economica (che non guasta), è certamente il mezzo migliore per visitare Favignana, scoprire le sue stupende calette (come Cala Rossa e Cala Azzurra, per nominare quelle più attraenti e magnetiche), le sue cave di tufo (come quelle tra la zona del Bue Marino e Cala Rossa) di cui è ricchissima l’isola e la parte scogliera più impervia e spettacolare dei Faraglioni.

Anche se la prima spiaggia si incontra subito nei pressi del centro abitato (Lido Burrone), non fermatevi alla prima risposta ma continuate a cercare. Questa spiaggia infatti, tanto frequentata quanto suggestiva, è solo il preludio di tante altre, alcune neanche segnalate…per non parlare di quelle che gli isolani conoscono e il cui segreto non si lasciano sfuggire neppure alla più insidiosa delle chiacchierate.

Dunque godetevi il primo tuffo a Lido Burrone, ma proseguite… Favignana è molto piccola, con un perimetro di appena 33 km, ma non lasciatevi prendere dalla fretta di girarla tutta in un pomeriggio: dedicate due giorni alle due metà dell’isola e…pedalate alla ricerca del vostro angolo di paradiso.

Questo crocevia mediterraneo, piccolo approdo siciliano poco conosciuto dal mare cristallino e dal sapore di sud, è l’isola perfetta per scoprire la passione per il cicloturismo.
Fare cicloturismo a Favignana è una scelta di tipo olistico, in grado di offrire quel di più che altrimenti non si potrebbe gustare; quell’autonomia di movimento e penetrazione che permette di scoprire spiagge nascoste che diventano inaspettate mete…dolci curve e qualche divertente sterrato, in un percorso quasi tutto pianeggiante, se non per una piccola pendenza nei pressi del più alto (e unico) monte dell’isola, Santa Caterina, un colosso di 300mt adagiato su questa piccola isoletta.

Il percorso in bicicletta si snoda tutto lungo la costa, che è ben ondulata proprio come le ali di una farfalla, ma ciò non deve spaventare i novizi cicloturisti: il tour dell’isola in bici è alla portata di tutti, a cominciare da me che non avevo mai fatto un viaggio in bicicletta.

Se a differenza mia, invece, siete cicloturisti navigati, l’itinerario intorno all’isola sarà una passeggiata e potrete concedere tutte le vostre attenzioni al mare.

A 10 minuti appena dalla piazzetta principale di Favignana, passate in via Badia davanti alla squisita gastronomia Badia, dove potete prendere qualcosa per il pranzo al sacco (consigliatissima la caponata! ma fatevi suggerire dal proprietario, che è gentilissimo e sa indicarvi anche i piatti senza glutine) e iniziate il vostro tour dell’isola.

La via prosegue verso il mare fino ad un bivio, dove si può scegliere se andare verso l’ala destra, quella dei Faraglioni, o l’ala sinistra, quella delle spiagge più note.

Il primo giorno ho preferito l’ala sinistra, incontrando nell’ordine:
Lido Burrone, spiaggia sabbiosa molto frequentata e con alcune attrezzature, un bar e qualche ombrellone; non è la spiaggia da isola deserta, ma ci sono piccole calette e un ponticello dove fare il bagno e qualche tuffo: l’acqua è cristallina!
Cala Azzurra, una piccola spiaggia con scogliera, si possono lasciare le bici davanti a un baretto e si scende per 50 mt in una piccolissima insenatura dove l’acqua è davvero azzurra, e dove non è facile trovare posto perché la sabbia è un fazzoletto e tutto intorno sono scogli e vegetazione un po’ brulla, ma ne vale assolutamente la pena!
Cala Rossa, scogliera davvero romantica, un po’ scomoda per il bagno ma da provare, è molto battuta dal vento per cui è consigliabile andarci di mattina, prima che si alzi e diventi più difficile tuffarsi; tutto intorno si può esplorare la scogliera lasciando la bici e passeggiando a piedi, è pieno di angolini solitari dove fermarsi a leggere un libro sulla roccia o prendere il sole, andando verso la punta si trovano cave di tufo.
Bue Marino e Scalo Cavallo sono scogliere dove non è possibile tuffarsi.
Lungo il tragitto che ritorna verso Favignana paese, fermatevi a bere una granita all’arancia e limone al Fruit bar…non è difficile trovarlo perché è un chiosco a forma d’arancia sulla strada: un vero spettacolo, e la granita è perfetta dopo una bella pedalata!

Il secondo giorno, anche se la tentazione di tornare nelle spiagge del giorno precedente era fortissima (come si può rinunciare alla piscina naturale di Cala Azzurra?), mi sono diretta verso l’ala destra seguendo la tranquillissima e unica strada.
Con da un lato casette e abitazioni, campi e paesaggi dell’isola fatti di raro verde, e dall’altro bellissime calette una dopo l’altra, dove non ci si vorrebbe altro che fermare, la strada porta a Punta Lunga.
Non vi darò indicazioni precise, ma qui ho trovato il mio angolino di paradiso: acqua calma e trasparente, caletta piccolissima, un abbraccio di scogli e un po’di sabbia e ciottoli, perfetta!

Proseguendo si incontra un bivio: da un lato la galleria che attraversa il monte di Santa Cristina, dall’altro un sentiero panoramico che al momento del mio viaggio era chiuso al traffico per pericolo caduta massi. Con un po’ di fifa e gli occhi aperti ho seguito quello, la bici passava tranquillamente dalla transenna e così non ho fatto il percorso in galleria, dove qualche macchina passa e non è mai piacevole.
La strada conduce naturalmente a Cala Rotonda dove c’è traccia di strutture turistiche attrezzate con il Villaggio l’Approdo di Ulisse, secondo me il posto più fuori luogo dell’isola.
Si prosegue per Cala Grande e si arriva a Punta Longa con la sua scogliera ed il faro, un paesaggio da cartolina in lontananza…da vicino invece così così, perché purtroppo l’area circostante è militare e, oltre ad essere lasciata un po’ a se stessa, non ci si può avvicinare.

Si prosegue così lungo il percorso verso i Faraglioni, con la strada che si fa sentiero e diventa roccia, via via più sconnessa.
Dai faraglioni si prosegue e si può tornare indietro verso il paese con una mountain bike. Io da sprovveduta cicloturista cittadina con la mia city bike non ho fatto molta strada…e mi è rimasta una curiosità pazzesca.

Rientrando a Favignana, mentre scendeva la sera, tra le distese di terra e le casette tipiche a cubetti, ho avuto la bellissima sensazione di non aver mai assaporato così bene un viaggio come questo in bicicletta.
Per viverlo è bastato pochissimo: dai 3€ ai 5€ al giorno per la bici, ovviamente più dura l’affitto meno si paga in proporzione, acqua abbondante e pranzo al sacco: non serve altro, poi ci penserà madre natura a garantirvi un sogno ad occhi aperti.
Dedicare almeno un giorno intero per ogni “ala” è il minimo che si possa fare: alla sera si tornerà un po’ stanchi ma si sentirà soltanto la soddisfazione per le bellezze viste e vissute, soprattutto dopo aver gustato a cena un piatto di busiate al pesto favignanese, non fatevelo mancare!

P.S. Cercate di tenervi un giorno anche per il giro in barca di Marettimo e delle sue spettacolari grotte, ma qui siamo già off-topic!

Mappa

Altimetria

altimetria-favignana
Mappa kml Mappa Traccia gps gps

punta-sottile

Punta Sottile


verso-cala-grande

verso Cala Grande


lido-burrone

Lido Burrone





9 Risposte a In bicicletta a Favignana

  1. […] continua a leggere il racconto di Valentina in bicicletta a Favignana su Amico in […]

    • Gabriella ha detto:

      Grazie mille per queste magnifiche dritte!! Domani arriverò a favignana e i tuoi sono stati grandi aiuti!! ;-)

  2. silvia ha detto:

    GRAZIE!!!
    Cercavo proprio una piccola isola da girare in bicicletta. Favignana mi sembra fantastica!!! Ci vado di sicuro.

  3. silvia ha detto:

    Grazie a te Alessandro, sei molto gentile.
    Da sempre sono innamorata delle isole mediterranee, ma ho scoperto il piacere di girarle in bici solo l’anno scorso a Formentera.
    Purtroppo non sono allenata e quindi per la prossima vacanza cercavo un’altra isola con mare stupendo e senza troppe salite (e traffico). Credo proprio di averla trovata!
    Mi piacerebbe moltissimo anche Pantelleria, ma sembra più impervia…

    ps
    Se ci andrò, ti farò sapere.. grazie ancora per i consigli

  4. irene ha detto:

    Grazie dei preziosissimi consigli, ma ho una domanda: come cavolo si fa a portare la propria bici???!!!! :D

  5. Paola ha detto:

    Grazie per le esaustive spiegazioni,ero titubante se portare l’auto o no. ha siegato benissimo tutto il percorso e mi è venuta voglia di cominciare subito il viaggio.

  6. Daniela bastianelli ha detto:

    Oggi abbiamo fatto con amici favignana in bicicletta. Merita veramente , ma assicuratevi che vi diano bici decenti …la mia era vecchia e sgangherata.
    La galleria è meglio non farla è buia e puzzolente, meglio prendere il percorso accanto anche se è interdetto….si passa benissimo ed è molto bello.
    Attenzione alle indicazioni stradali : sono poche e spesso inesatte….meglio chiedere ai turisti

  7. Federica ha detto:

    Ciao, secondo te è un percorso fattibile a febbraio?
    Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *