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Stresa, Lago d’Orta e Mottarone in Bici

Italia, Itinerari, Piemonte • di

Il lato piemontese del Lago Maggiore è uno dei territori più belli del nord Italia.
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Stresa è la località regina del Lago Maggiore che seppe conquistarsi le attenzioni e la passione di grandi scrittori del calibro di Hemingway.

La sua capacità seduttiva dovuta alla posizione strategica, incastonata alle pendici delle Alpi in riva al Lago, ha fatto in modo che venisse ulteriormente abbellita nel corso dei secoli attraverso la costruzione di meravigliose ville patrizie che si affacciano sulle Isole Borromee che rendono ancora più magico lo sguardo verso est.

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La vista dall’Hotel della Torre

Stresa rimane, quindi il luogo ideale per escursioni in barca alla scoperta dell’Isola dei Pescatori, dell’Isola Madre e dell’Isola Bella e, per chi pedala, per andare a caccia di panorami mozzafiato arrampicandosi su per il Mottarone e scoprire quel tesoro che risponde al nome di Lago d’Orta.

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Abbiamo iniziato la nostra esplorazione del territorio dall’Hotel della Torre a Stresa, una struttura a 3 stelle che ha iniziato il proprio percorso di conversione in bike hotel e, oltre che camere con vista lago, piscina e ristorante con un menù ricercato ma economicamente sostenibile, offre ai propri clienti biciclette a noleggio (anche elettriche) ed escursioni guidate in bici da corsa e MTB.

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Lasciare Stresa richiede un po’ di gamba: appena abbandonato il “Sempione” e il suo traffico, all’altezza di Baveno, la strada si inerpica in modo costante, ma senza strappi particolari. La salita merita di essere affrontata con calma perché, ad ogni metro percorso, ad ogni tornante, si scopre un nuovo scorcio sul lago ancora più suggestivo dove si può mettere un piede a terra per rifiatare e scattare qualche foto.

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Dopo i primi 8 km si è già a 500 metri sul livello del mare, nel paesino di Someraro. La strada è scarsamente trafficata, se non da altri ciclisti che si vogliono godere un paesaggio che davvero non ha pari. Anche il fondo stradale è fine e scorrevole per premiare tutti coloro che montano gomme slick.

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Da Someraro, ancora un paio di km di tornanti e si arriva a Levo e, praticamente, il più è fatto: da qui in poi le salite lungo il percorso sono sempre alternate da discese o tratti pianeggianti dove poter rifiatare.

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Il Mottarone rimane fedelmente alla destra di chi pedala e, per i più temerari, all’altezza di Gignese (700 m) si può intraprendere la scalata fino ai 1400 metri. Altrimenti, a Gignese ci si può fermare a bere un caffè nella piazza principale del paese.

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Da qui, dopo una salita morbida e una discesa, si arriva a Sovazza per poi salire di nuovo fino 810 metri per Coiromonte.

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Coiromonte è un borgo che sfida l’immaginazione: oggi è quasi disabitato nonostante le sontuose case dove un tempo andava a soggiornare la borghesia del novarese. Salendo si attraversano splendidi pascoli verdeggianti, boschi di faggi e castagni.

Qualunque sia la vostra passione come ciclisti, non si può evitare di fermarsi alla fontana che si trova appena fuori da Coiromonte per riempire la borraccia con l’acqua della fonte del Monte Mottarone.

Da Coiromonte si percorrono i 5 tornanti in discesa che ci portano al centro di Armeno,.
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Da qui è tutta una picchiata fino alle sponde del Lago d’Orta, ma all’altezza del Santuario della Madonna della Bocciola in località di Miasino, si può cogliere l’occasione per lasciare raffreddare i freni mentre si ammira la placida tranquillità del Lago e di Orta San Giulio.

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Prima di arrivare a Orta si passa da Legro, una località che sta tentando di imporsi come meta turistica grazie a una serie di affreschi e murales che abbelliscono le facciate delle case.

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Orta San Giulio è il grande premio di questo tour: un paese ancora lontano dai grandi flussi turistici, ma che ha tutte le carte in regola per diventare una meta gettonatissima. Le placide sponde del Lago d’Orta sono il luogo ideale per fermarsi per il pranzo a base di pesce di lago.

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Un po’ controvoglia si lascia Orta San Giulio costeggiando il lago in direzione nord attraversando i comuni di Pettenasco, Omegna e tutta la pianura fino Feriolo.

Da qui si rientra nuovamente a Baveno e quindi a Stresa dove, lasciata la bicicletta nell’apposita bike room dell’hotel della Torre, si può trascorrere un tranquillo pomeriggio a mollo nella piscina, scoprendo le affascinanti Isole Borromee o il centro di Stresa per un gelato o un aperitivo.

Per maggiori informazioni: Hotel della Torre a Stresa





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