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Test Bicicletta Gravel: Canyon Grail

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Ho avuto modo di testare la bicicletta gravel della Canyon in occasione di qualche escursione giornaliera, un breve viaggio in bicicletta di circa 300km in giro per le Alpi in modalità bikepacking e durante il bike to work.
L’esperienza è stata molto positiva.
Questa Grail da 8,2kg mi ha fatto trovare un buon equilibrio tra velocità e comfort.

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La Canyon Grail è tutt’altro che tradizione e i numeri degli ammiratori sono in crescita. Le novità introdotte da Canyon con questa bici sono tante. La Grail, già dal primo sguardo fa capire di essere una bici diversa.

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Canyon Grail

Il Telaio – La prima cosa che colpisce l’occhio è il tubo orizontale e quella gobba aggressiva ma armoniosamente modellata nel telaio che si integra con il manubrio integrato. Il tutto rigorosamente in carbonio.
Canyon ha previsto 7 taglie differenti di telai dalla 2XS alla 2XL, la tabella delle taglie potete trovare qui.

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Il Manubrio – L’insolito manubrio della Canyon è il secondo pugno nell’occhio. La sezione superiore del Grail Cockpit CF è dotata di un area flex che assorbe le vibrazioni del terreno e amplifica il confort, mentre il control center ribassato e robusto offre una presa ergonomica.
La costruzione del manubrio lo rende particolarmente efficace su terreni sconnessi e pianeggianti, senza brusche interruzioni, quindi per lunghi viaggi ma non in trail impegnativi. Alla Parigi-Roubaix per intenderci.
L’unico limite di questo manubrio è che, come tutti i manubri integrati, non ammette modifiche di distanze e angolazioni. E nastrarlo deve essere un’esperienza interessante per gli amanti del genere.


La Sella e Reggisella – Altro elemento di interesse è il reggisella “splittato” che si inserisce in un tubo piantone con punto di serraggio molto ribassato: una sommatoria di microsoluzioni per avere un raggio di flessione più ampio e, quindi, meno vibrazioni. La sella montata sulla Grail è Fizik Aliante R5.
Trasmissione – La Grail CF SL è equipaggiata con un gruppo Shimano Ultegra con guarnitura 50/34 e pacco pignoni 11-34, una soluzione tuttofare per non farsi scoraggiare neppure nelle salite dure come quella del Passo Manghen (2042m).

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Ruote – Le leggere e resistenti ruote DT Swiss completano la bici: stabili, rigide ma non troppo, permettono alla Grail CF SL 8.0 di tenere il passo su strada e di divertirsi sugli sterrati.

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Canyon Grail CF SL – Conclusione

Durante una discesa ho superato 81 km/h senza accorgermene.
Alla prova in sella, le prime impressioni sono state confermate: la Grail si è rivelata una bicicletta con ottimo spunto, ma pensata per coprire lunghe distanze e per adattarsi alle esigenze di chi la pedala.

La geometria la rende un piacere da pedalare e la rende veloce e stabile sia su strada che fuoristrada.
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Elemento di colore: l’aspetto “extra-terrestre” della Canyon Grail vi permetterà di fare nuovi amici…In stazione, al bar oppure durante qualsiasi sosta, le persone si sono avvicinate per fare foto alla bici e chiedere informazioni…

Ammetto di aver essere stata molto influenzata dall’aspetto esteriore della Grail nel suo giudizio, però dopo averla utilizzata su diversi percorsi, posso dire che la Canyon ha creato più che un’ottima bici tuttofare e dal design spaziale. Ha creato un oggetto iconico.

Prezzo: 2.599 euro


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