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Test borse da bikepacking Miss Grape

Bikelife, Bikepacking, Cicloturismo • di

Recensione delle borse Cluster e Internode di Miss Grape.

Sono circa 10 anni che viaggio in bicicletta, sempre utilizzando la formula tradizionale: portapacchi anteriore e posteriore e borse laterali per portare tutto il necessario.

In occasione di un viaggio in bicicletta in Sardegna effettuato lo scorso inverno, ho deciso di optare per una soluzione diversa: niente bici da viaggio, niente portapacchi, sostituite invece da una bicicletta da corsa e una combo borsa sottosella – borsa al telaio. Rispettivamente i modelli Cluster da 20 litri e la Internode di Miss Grape.

La capienza

Qui c’è poco da dire: 20 litri per la borsa sottosella non sono pochi. Di fatto è la stessa capienza di una normale bisaccia da cicloturismo, seppure con qualche limite perché la forma della borsa non consente il trasporto di computer e oggetti troppo rigidi. A questa si aggiunge la borsa al telaio che offre altri 4 litri circa dove riporre tutto ciò che può essere utile durante la pedalata: barrette, multitool, cacciagomme, chiavi, mantellina antivento/antipioggia, etc.

Miss Grape Cluster Internode

Resistenza

La resistenza dei materiali utilizzati è la prima cosa che colpisce di queste borse: il materiale utilizzato è solido e spesso con evidenti caratteristiche antistrappo. Rispetto alle versioni di altri competitor è più che evidente che le Miss Grape sono destinate a resistere nel tempo e all’uso prolungato, anche se questo significa qualche grammo in più da portarsi in giro. Le cuciture sono solide e rinforzate.

Dettagli

Il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli, ma anche in questo caso c’è da notare la maniacale attenzione del produttore per ogni singolo aspetto. Michele Boschetti, fondatore dell’azienda, è uno che ha macinato decine di migliaia di km in modalità adventure sia d’estate che d’inverno e lo si capisce da alcuni aspetti cruciali:  la cerniera della Internode è roba solida ed è dotata di un asola semirigida che ne consente l’apertura anche quando si indossano guanti molto spessi.

Miss Grape Cluster Internode

I sistemi di tensionamento della Cluster ha un doppio sistema di serraggio che evita ogni possibile slittamento della fettuccia e ogni fettuccia è bloccata alla borsa con una cucitura spessa.

Miss Grape Cluster Internode

Risolta anche la questione del velcro sul tubo reggisella, acerrimo nemico dei pantaloncini tecnici: la parte ruvida è ben segmentata per impedire ogni possibile sfregamento.

Miss Grape Cluster Internode

Impermeabilità.

Sul tema impermeabilità, Miss Grape ha fatto una scelta controcorrente: le borse sono impermeabili fino a 10.000 colonne d’acqua, ma non sono stagne. Questo significa che il tessuto non si impregna di acqua, ma che le cuciture lasciano comunque respirare l’interno della borsa e, di conseguenza, possono lasciare filtrare acqua in caso di precipitazioni particolarmente copiose.

Il motivo è chiaro: nelle borse si mettono oggetti che non devono per nessun motivo bagnarsi, ma che devono essere divisi tra puliti e sporchi, tra cibo e attrezzi. L’intelligenza vuole che questi vengano suddivisi utilizzando delle borsine di plastica impermeabili. Se gli oggetti trasportati si mettono comunque in sacchettini di plastica (impermeabile) che senso ha aggiungere un ulteriore trattamento che le renda water proof?Miss Grape Cluster Internode

Inoltre, alle volte può capitare di riporre indumenti bagnati dalla pioggia o dal sudore e una borsa impermeabile (e quindi non traspirante) favorirebbe lo sviluppo di muffe.

Versatilità

La versatilità è un tema sicuramente di rilievo per questo tipo di borse che possono essere montate indifferentemente su bici da corsa o MTB. Unico limite è ovviamente la taglia del telaio e la presenza di ammortizzatori posteriori.

Miss Grape Cluster Internode

La Cluster da 20 litri si adatta su biciclette fino a una taglia M per le MTB e S per le bici da corsa. Al di sotto di queste taglie, è meglio ricorrere alla versione da 13 litri. La Internode richiede attenzioni ancora più specifiche perché, inserendosi nel triangolo del telaio, la sua lunghezza dipende dalla lunghezza del tubo orizzontale, per questo esistono 3 diverse taglie.

Conclusione

Concludendo, i prodotti di Miss Grape si dimostrano una valida scelta per chi è alla ricerca di un prodotto di qualità da utilizzare in modo intensivo in condizioni anche estreme.

Miss Grape Cluster Internode

Il prezzo, tuttavia, lo rende un prodotto pensato esclusivamente per chi vuole fare sul serio: 149 € per la borsa sottosella Cluster e 99 € per la Internode non sono pochi, ma si ammortizzano bene con un uso frequente.

In ogni caso, è bello vedere che esiste ancora quel concetto di artigianato made in Italy che coniuga sviluppo tecnologico, qualità e attenzione al dettaglio.





Una risposta a Test borse da bikepacking Miss Grape

  1. Alessandro ha detto:

    Io ho la Cluster e quella anteriore di cui nn ricordo il nome, le ho usate l’anno scorso per un viaggio Corsica è Sardegna: fantastiche, mai più senza!

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