Vento, deserto e piramidi: l'Egitto in bici da corsa - Bikeitalia.it

Vento, deserto e piramidi: l’Egitto in bici da corsa

Partiamo per l’Egitto io e alcuni colleghi per lavoro e non per vacanze: ma la bici decidiamo di portarla, al massimo si faranno solo rulli. Ebbene dopo tre anni di permanenza qui i rulli non li ho ancora utilizzati, mentre invece 15.000 km in bici da strada li ho percorsi.

Non avrei mai immaginato ma in Egitto il ciclismo è uno sport sempre più popolare. C’è persino un’autostrada che collega Il Cairo con Sokhna a sei corsie più una corsia dedicata alle bici – chiamata “bike lane” – ed è davvero fantastico.

Certo, montagna poca: tanti saliscendi e soprattutto vento fortissimo e quasi sempre sole. Siamo passati dal deserto al mare puntando al rilievo montuoso del Galalah (700 metri sul livello del mare), poi verso le piramidi di Saqqarah e quelle di Giza.

Egitto in bici da corsa vento deserto piramidi

I colleghi di lavoro sono anche i miei compagni di viaggio e allora partiamo per il Galalah. La salita di Galalah è una salita di 9,78 chilometri che può essere suddivisa in due segmenti. Il primo segmento è di 5 chilometri e ti regala una pendenza media del 7%. Non solo è la parte più ripida della salita, ma si sale attraverso una valle dove i raggi del sole lasceranno la migliore abbronzatura da ciclista e l’aria non si muove; insomma puoi stare certo di sudare e di desiderare una birra fresca e puoi davvero aspettarti di soffrire fino alla fine.

Una volta attraversata la valle, entrerai nel secondo segmento. Una salita “più fresca” di 4,5 chilometri con una pendenza media del 3%… per i più competitivi ci sono i soliti segmenti “King of the Mountain” con cui confrontarsi. A volte qualche collega per motivi di lavoro ci lascia per altre destinazioni e questa nuova avventura viene celebrata con un giro “farewell special ride”; diventa l’occasione per fare un dislivello di qualche migliaio di metri e qualche centinaio di chilometri e – perché no? – inaugurando qualche tratto di strada appena costruita nel deserto.

Cosi è stato quando dal Cairo siamo arrivati davanti all’ingresso delle piramidi di Giza passando attraverso Saqqarah percorrendo una strada appena inaugurata e senza traffico automobilistico.

Alcune raccomandazioni: almeno due borracce di liquidi, qualche barretta, due camere d’aria di scorta e una pompetta manuale; in estate il sole sorge alle quattro e mezza ed è il momento migliore per uscire in bici.

[Massimo Rossi]

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