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Come guidare la mtb con la pioggia

Bikelife, Mtb, Tecnica mtb • di

Anche se l’inverno ormai tarda ad arrivare (anche qui al nord) la brutta stagione prima o poi arriva e il maltempo potrebbe scoraggiare molti di noi dall’effettuare la tanto agognata uscita domenicale, relegando le nostre amate mtb al buio della cantina fino a quando il tempo non sarà di nuovo clemente.

Guidare mtb pioggia

Quello che però molti di noi non sanno è che il vero spirito della mountain bike lo si può assaporare anche meglio nelle giornate piovose, questo perché la pioggia aggiunge quel pizzico di avventura in più anche alla solita uscita sui sentieri dietro casa. Un’altra considerazione non di poco conto è che la mountain bike la si impara a guidare veramente in queste giornate, in quanto controllarla diventa più difficile e si è costretti a tenere una guida molto più attenta per non incappare in qualche scivolata.
Vediamo quali sono le principali “malizie” da sapere per potersi godere appieno una giornata di trail riding sotto la pioggia.

Indice
Adattare la pressione delle gomme in base al terreno
Montare pastiglie organiche
Moderare la velocità
Moderare l’uso dei freni
Non cambiare linea durante un passaggio tecnico
Cercare la traiettoria più pulita
Mantenere la centralità su passaggi tecnici e fango
Affrontare correttamente le curve
Mantenere una guida attiva
Dove le ruote non toccano non possono scivolare
Concludendo

Adattare la pressione delle gomme in base al terreno

Guidare mtb pioggia

Cosa molto importante è regolare la pressione degli pneumatici in base alla tipologia del terreno che andremo ad affrontare. Se sarà prevalentemente roccia e terreno drenante andremo a sgonfiare leggermente le gomme (0.2-0.3 bar) in maniera da aumentare l’impronta a terra e di conseguenza il grip soprattutto sulle superfici lisce. Nel caso invece ci trovassimo ad affrontare terreno prevalentemente fangoso dovremmo aumentare la pressione, questo per far si che il tasselli affondino meglio nel fango e vadano a trovare il grip nello strato sottostante. Oltre a questo, in caso se ne abbia la possibilità, si possono montare pneumatici di sezione abbastanza stretta (2.1”-2.2”) così da agevolare ulteriormente la pedalata sul fango.

Montare pastiglie organiche

Le uscite con questo tipo di clima generalmente non sono mai troppo lunghe e il freddo e l’acqua tendono a non far entrare in temperatura di esercizio le pastiglie di tipo metallico, quindi è buona norma montare delle pastiglie di tipo organico(o semi metallico se le discese che affrontate sono veramente lunghe e tecniche) in modo da avere sin da subito una frenata pronta ed efficace.

Moderare la velocità

Guidare mtb pioggia

Questa azione è abbastanza semplice, sul bagnato più velocità uguale meno controllo (a meno che non vi chiamiate Danny Hart) quindi moderando la velocità aumenterete la vostra sicurezza nella guida e riuscirete a vedere le traiettorie migliori con maggior anticipo.

Moderare l’uso dei freni

Lo so, questo sembra contraddire quanto scritto qui sopra, in realtà non significa che dovete frenare di meno, ma solo che dovete prestare più attenzione a dove lo fate rispetto a quando è asciutto. Per esempio se dovreste frenare troppo decisi su delle rocce o delle radici rischiereste lo slittamento di una o entrambe le ruote, con conseguenze probabilmente poco simpatiche. Quindi è buona norma moderare la velocità quando state approcciando un passaggio su roccia o radici, ma mentre lo attraversate meno toccate i freni meglio è.

Non cambiare linea durante un passaggio tecnico

Guidare mtb pioggia

Questa regola, che vale in linea di massima anche quando è asciutto, col bagnato acquista ancora più valore. Quando dovete affrontare un passaggio tecnico è buona norma cercare di capire la linea da percorrere prima di immettersi in esso, poiché ogni esitazione o cambio di traiettoria (soprattutto con il fondo bagnato) si può tramutare in una perdita di controllo del mezzo.

Cercare la traiettoria più pulita

Guidare mtb pioggia

Altra regola valida anche sull’asciutto che, come detto prima, con il bagnato diventa essenziale. Quindi se ce n’è la possibilità passate sempre dove il sentiero è sgombro da ostacoli. Cercare la linea più pulita in alcuni casi può voler dire non allargare a sufficienza l’ingresso di una curva o non prendere la traiettoria migliore in termini di velocità ma, a meno che non stiate facendo una gara dove limare anche il centesimo può essere essenziale, vi darà modo di superare i vari passaggi con più sicurezza.

Mantenere la centralità su passaggi tecnici e fango

Quando si affronta un tratto con molto fango o come detto prima un qualche passaggio con radici o rocce umide, mantenere il peso centrale sulla bicicletta è fondamentale. Infatti, ve lo dice chi l’ha provato più volte sulla sua pelle, se non siete con il peso ben distribuito basta una radice umida in lieve contropendenza per scaraventarvi a terra senza preavviso, mentre con la giusta centralità e velocità di percorrenza la superereste senza accorgervene.

Affrontare correttamente le curve

Guidare mtb pioggia

Essere in grado di fare le curve in mtb con la tecnica corretta vuol dire far lavorare al massimo i tasselli laterali delle gomme e questo si traduce in maggior grip, va da sé che con il fondo bagnato avremo bisogno della massima tenuta per affrontare in maniera efficace le curve che ci si pareranno innanzi.

Mantenere una guida attiva

Avere una guida attiva significa guidare la bicicletta e non farsi guidare da essa, per fare ciò bisogna cercare di non irrigidirsi (reazione naturale del corpo in una situazione di stress, come ad esempio la paura di scivolare a causa della pioggia) ma rimanere come si dice in gergo “sciolti”. Questo fa si che si sia più pronti a reagire in caso si avvertisse una perdita di controllo, dando modo di recuperare la bicicletta senza conseguenze.

Dove le ruote non toccano non possono scivolare

Guidare mtb pioggia

L’ultimo consiglio è rivolto a chi ha già una certa capacità di guida della mtb, per metterlo in pratica dovrete essere in grado di eseguire con una certa disinvoltura la tecnica del bunny hop. Saltare o “ollare” un rock garden o delle radici richiede un buon grado di sicurezza nella guida ma il vantaggio a cui porta è indiscutibile, permette di superare gli ostacoli senza subirli minimamente annullando i rischi dovuti al fondo bagnato, il mio consiglio però è di provare questa tecnica solo su passaggi a voi ben noti o comunque che presentano un landing pulito e ben visibile.

Concludendo

Mettendo in pratica questi pochi consigli riuscirete a trasformare una grigia giornata di pioggia in una sessione di mountain bike memorabile, alla quale sarebbe un vero peccato rinunciare per un poco d’acqua. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di non avventurarvi mai da soli in queste uscite, in quanto in compagnia oltre a essere più sicuri ci si diverte molto di più!





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