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Lodz (Polonia): istruttori in aiuto dei nuovi ciclisti urbani

News • di 12 Ottobre 2012

polonia-bici-istruttoriA Lodz, in Polonia, è stato avviato un progetto che prevede l’affiancamento dei cittadini che intendono spostarsi in bicicletta da parte di un istruttore, con l’obiettivo di renderli autonomi, infondergli sicurezza, ed incoraggiarli ad usare la bicicletta abitualmente anche alla fine del percorso formativo.

L’iniziativa è rivolta a tutti, giovani e adulti, che hanno paura del traffico e non si sentono in grado di affrontarlo da soli. L’affiancamento ha lo scopo quindi sia di far conoscere le regole della strada sia di insegnare a scongiurare le situazioni di pericolo più comuni a cui si va incontro pedalando tutti i giorni.
Le “lezioni” saranno pensate a misura dei ciclisti che vi parteciperanno, ovvero sui propri percorsi casa-lavoro o casa-scuola, in modo che il tutto abbia un’utilità immediata. I partecipanti devono avere una bicicletta propria e funzionante (altrimenti la lezione sarà esclusivamente teorica), dotata di luci, campanello ed almeno un freno funzionante, che sarà controllata di volta in volta dagli istruttori i quali, se ce ne fosse bisogno, possono insegnare ai neo-ciclisti le tecniche di riparazione e manutenzione basilari del mezzo.

Per ora il numero di partecipanti è limitato a causa a sua volta del numero limitato di istruttori – che nello specifico non hanno alcun riconoscimento o qualifica particolare, sono “solo” ciclisti urbani abituali molto esperti – ma il progetto potrebbe presto allargarsi in caso di un’ampia partecipazione da parte dei cittadini.

Lodz è la terza città della Polonia e da tempo si sta facendo apprezzare come città attenta ai ciclisti: oltre a fare incetta di fondi dell’Unione Europea per sviluppare programmi ed iniziative in favore della ciclabilità, ha anche aderito alla Carta di Bruxelels, un documento che obbliga la città aderenti ad impegnarsi per migliorare la mobilità in bicicletta con dei precisi obiettivi da raggiungere.

Iniziative simili di formazione per nuovi ciclisti urbani sono state avviate recentemente anche in Belgio e in Italia, grazie al progetto LACU, il Libero Ateneo del Ciclismo Urbano, fondato da attivisti del movimento #salvaiciclisti Roma e che ha aperto i battenti ieri 11 ottobre con la prima lezione in Bike Square.

Fonte | rowerowalodz







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