La ciclabile della Valle Brembana, quella delle gallerie…chiuse

14 Febbraio 2013

ciclabile-brembana-chiusa

Tutti i ciclisti d’Italia sanno che esiste questa ciclabile, e tutti cominciano a conoscere quello che c’è intorno: Val Taleggio, Cornello dei Tasso, San Pellegrino terme autentico tempio del liberty e che sta rinascendo con un bel progetto di terme, l’agriturismo di Ferdy che si è attrezzato per i ciclisti ecc, le valli laterali e via cantando.

Bene, questo bene della provincia è passato ai comuni, e questi ovviamente cominciano a litigare in perfetto stile politica italiana di cui abbiamo visione televisiva in modo pervasivo quotidiano. Guardando cosa succede in piccolo si capisce perché siamo finiti così male in Italia.
Una cosa quando è intelligente è troppo ingestibile dai nostri politici locali.
Si preferisce il male comune per imporre ragioni stupidamente valide, al bene comune che non viene tenuto in nessuna considerazione come criterio.
Personalmente, siccome sono dotato di un ottimo impianto luci me ne frego della deviazione e invito tutti a fare altrettanto, in sicurezza ovviamente.

Ciclabile, si gioca a scaricabarile
E intanto i ponti restano chiusi

L’Eco di Bergamo – 6 febbraio 2013 Cronaca

Gallerie chiuse, deviazioni, frane, mancata manutenzione, Comuni che non accettano il passaggio di proprietà e altri che non vogliono sistemare il proprio tratto. La pista ciclabile della Valle Brembana è ormai sempre più terra di scontro.

Ciclabile di tutti (i turisti) e di nessuno (Comuni e Provincia che non la vogliono più gestire per non sostenere più le spese). E l’uscita dal tunnel sembra lontana. Su iniziativa del consigliere provinciale e sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi, la querelle sarà discussa in una delle prossime assemblee della Comunità montana. Sperando che, dopo cinque anni dall’apertura, si arrivi a una soluzione.

La Provincia, dal primo gennaio scorso, infatti, ha ceduto la proprietà ai singoli Comuni su cui il tracciato passa: San Pellegrino, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna e Piazza Brembana.

Ma due di loro, Camerata Cornello e Lenna, non si sono presentati e quindi non hanno ancora firmato il passaggio. Camerata, in particolare, accusa la Provincia di aver modificato unilateralmente gli accordi inizialmente presi. E poi c’è San Giovanni Bianco che ha sì preso in carico il tratto di competenza, ma dice di non essere disposto a riparare l’impianto di illuminazione ora guasto della propria galleria.

Nel frattempo – ormai dall’estate scorsa – i tre tunnel tra San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, sono pericolosamente al buio, con passaggi vietati e deviazioni sull’ex provinciale. Un vero peccato per uno dei percorsi in bici più suggestivi della Bergamasca.

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