“Bici elettrica” confiscata a Palermo: è un ciclomotore

25 Agosto 2014

Come riporta il Giornale di Sicilia, qualche tempo fa un cittadino parlermitano si è visto sequestrare il proprio mezzo elettrico a due ruote dai vigili del capoluogo siciliano, intervenuti in seguito a un incidente in cui era rimasto coinvolto. I vigili hanno ritenuto che il mezzo, l’Oscar 91 della Zenith Project, non fosse una bici elettrica ma un ciclomotore, che andava quindi immatricolato, assicurato e guidato con il casco, tutte operazioni che il suo conducente non aveva eseguito; hanno quindi proceduto a sanzionare il conducente e a sequestrargli il mezzo. Francesco Paolo Caracausi, questo il nome del protagonista di questa storia, è rimasto stupito della decisione dei vigili, in quanto era convinto che il suo mezzo fosse a norma, pienamente riconducibile cioè nella categoria dei velocipedi (bici) così come definiti dall’articolo 50 del codice della strada; a suo favore aveva una serie di documenti forniti dall’azienda produttrice e dal rivenditore che affermavano appunto che il mezzo ricadeva nella categoria delle bici elettriche, e non dei ciclomotori elettrici.

Bici elettrica o ciclomotore

Il modello Oscar 91: se guardate bene i pedali ci sono

Il signor Caracausi ha deciso di fare ricorso, prima alla prefettura e poi al giudice di pace, ma in entrambi i casi ha perso; pochi giorni fa infatti il giudice Carmela Russo ha confermato la correttezza dell’operato dei vigili di Palermo. Prima di continuare a raccontare questa vicenda ricordiamo cosa dice l‘articolo 50 del codice della strada:

1.  I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.

Da queste poche righe appare chiaro un punto fondamentale: il motore delle bici elettriche può attivarsi solo quando si pedala; se i pedali non girano, il motore deve spegnersi. E’ proprio questo il punto contestato dai vigili di Palermo: il modello in questione è dotato infatti di un pulsante che permette di azionare il motore anche a pedali fermi. Il fatto che il mezzo in questione assomigli dall’esterno a uno scooter più che a una bici non ha alcuna influenza agli occhi della legge, anche se può destare maggiori sospetti fra gli agenti di polizia locale. Mezzi di questo tipo sono molto diffusi nella città siciliana.

C’è ancora un altro particolare da chiarire però: molte bici elettriche in vendita, e anche alcune che abbiamo recensito, sono dotate di un pulsante che serve proprio ad azionare il motore anche a pedali fermi, ma solo fino a una velocità massima di pochi chilometri orari (spesso 6). Seguendo una stretta interpretazione del CdS, anche questi mezzi sarebbero da considerarsi ciclomotori, e non bici. In realtà, esistono almeno due categorie di mezzi che non sono catalogati come veicoli se non superano la velocità massima di 6km/h: si tratta dei mezzi elettrici per bambini e dei veicoli per disabili. Anche se non è mai stata emanata una circolare chiarificativa a questo riguardo, i produttori di bici elettriche inseriscono questi pulsanti che permettono di raggiungere i 6km/h senza pedalare facendo affidamento sul fatto che, per analogia con le due categorie di mezzi appena menzionate, anche le bici elettriche dotate di questi sistemi rimarrebbero “bici” e non ciclomotori. Dei pulsanti di questo tipo sono molto utili per aiutare la partenza in salita, o per aiutare la spinta a mano della bici quando è molto carica. Sarebbe auspicabile una circolare che chiarisca questo aspetto, confermando la legalità di sistemi di assistenza a pedali fermi fino a velocità di 6 km/h.

Il modello Oscar 91, protagonista della vicenda palermitana, è dotato come detto di un pulsante che attiva il motore: abbiamo contattato la Zenith Project che ci ha confermato che attivando il pulsante si può raggiungere la velocità di 25 km/h. Il modello è quindi senza alcun dubbio un ciclomotore elettrico e appare quindi assolutamente corretta la decisione del giudice, così come la scelta di contestare il reato di frode in commercio, per le errate informazioni fornite all’acquirente. Fate attenzione a ciò che comprate. Non c’è niente di male a comprare un ciclomotore elettrico invece che una bici elettrica: basta esserne consapevoli e adempiere agli obblighi di legge.

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