Cycle ball e artistic cycling, le specialità del ciclismo indoor

18 Novembre 2014

Il mondo del ciclismo è veramente ampio, a parte ciclismo urbano e cicloturismo, tutti abbiamo sentito parlare di ciclismo su strada, su pista, mountain bike. Ci sono anche altre specialità però, e dobbiamo ammettere che alcune di queste ci erano completamente sconosciute fino a poco tempo fa. Stiamo parlando in particolare del ciclismo indoor, una variante che comprende due specialità: il ciclopalla e il ciclismo artistico, noti anche con i loro nomi inglesi cycle ball e artistic cycling. Si tratta di sport regolamente riconosciuti dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale), che organizza ogni anno i mondiali di ciclismo indoor.

Ciclopalla, o cycle ball

cycle-ball

Il Cycle ball, o anche “radball” (dal tedesco), è uno sport a squadre simile al calcetto, giocato però in bicicletta. Ogni squadra è composta da due giocatori, che pedalano su una bici a scatto fisso e cercano di fare gol, toccando la palla solo con le ruote. E’ vietato usare i piedi, anche se il portiere, nella sua area, può usare le mani per respingere la palla.  Ci sono due tempi da 7′ ciascuno, e il campo da gioco è relativamente piccolo: 11 x 14 metri, con porte da 2 x 2 metri. Al momento, lo sport è aperto ufficialmente solo agli uomini.

Un video vale più di mille parole: godetevi dunque la finale mondiale del 2013, fra Austria e Germania, in mezzo al caloroso pubblico di un palazzetto gremito. Impressionante la capacità di controllo della palla da parte dei giocatori.

Questo sport ha in realtà origini abbastanza lontane: è stato infatti introdotto nel 1893 dal tedesco-americano Nicholas Edward Kaufmann e i primi campionati del mondo si tennero nel 1929.

 

Liebig_bike_polo

Il cycle ball è molto diffuso in Germania, con 10’000 giocatori registrati ufficialmente. Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Russia e Svizzera sono altre nazioni in cui questo sporto viene giocato regolarmente; in particolare, la Repubblica Ceca è la nazione che si è aggiudicata in assoluto il maggior numero di titoli mondiali, ben 20 solo tra il 1965 e il 1988.

In Italia è ancora poco conosciuto, nonostante il fatto che nel 1951 Milano abbia ospitato il campionato mondiale: ecco un simpatico video d’epoca.

Ciclismo artistico

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Ispirato alla ginnastica e al pattinaggio artistici, il ciclismo artistico ha molta meno fama rispetto a questi sport ma è altrettanto (se non più) spettacolare. Ve ne sono diverse varietà: dal singolo al programma in coppia o con 4 o 6 atleti. E’ aperto ufficialmente a uomini e donne. In 6 minuti, l’atleta o gli atleti hanno la possibilità di compiere, a tempo di musica, delle evoluzioni scelte fra un “catalogo” di 150-200 possibili esercizi (il numero varia a seconda della specialità). All’aumentare della difficoltà degli esercizi presentati, aumenta anche il coefficiente di moltiplicazione del punteggio e quindi la possibilità di essere presenti nelle parti alte della graduatoria. Tuttavia, gli errori sono penalizzati.
Anche in questo caso, ecco un video con due atlete tedesche:

Conoscevate già il ciclismo indoor? E’ uno sport che praticate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

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