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Amstel Gold Race: tutto quello che devi sapere e dove vederla in tv

Amstel Gold Race: tutto quello che devi sapere e dove vederla in tv

[Leggi anche: Amstel Gold Race 2025: le pagelle del Greg…ario]

Domenica 20 aprile 2025, gli appassionati di ciclismo avranno un nuovo imperdibile appuntamento con l’Amstel Gold Race, la classica olandese che apre la stagione delle Ardenne. In programma sia la gara maschile che quella femminile, con partenza da Maastricht e arrivo a Berg en Terblijt, nei pressi di Valkenburg. Scopri tutti i dettagli sul percorso, i favoriti, le squadre al via e dove seguirla in diretta TV e streaming.

Che cos’è l’Amstel Gold Race?

L’Amstel Gold Race è una corsa in linea di ciclismo su strada che si disputa ogni anno nella provincia del Limburgo, nei Paesi Bassi. Fa parte dell’UCI World Tour dal 2011 ed è la prima delle tre classiche delle Ardenne, seguita da Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. La corsa deve il suo nome allo storico sponsor, la birra Amstel, ed è in calendario dal 1966. Il primatista di vittorie è l’olandese Jan Raas, con cinque successi.

Dalle origini all’epopea di Raas: la storia che ha fatto grande l’Amstel

L’Amstel Gold Race nasce nel 1966 da un’intuizione di Hermann Krott e Ton Vissers, due appassionati di ciclismo che da direttori sportivi dilettanti decisero di fondare una gara internazionale nei Paesi Bassi. La prima edizione fu una vera e propria scommessa: si corse il 30 aprile, festa nazionale olandese, e il percorso presentò non poche difficoltà logistiche. A vincere fu Jean Stablinski, già campione del mondo.

Negli anni successivi la corsa prese forma: nel 1967 vinse l’olandese Arie den Hartog con una media di quasi 44 km/h, ancora oggi una delle più alte nella storia della gara. Ma fu nel 1973 che l’Amstel cominciò a scrivere pagine leggendarie: Eddy Merckx attaccò sul Fromberg a 80 chilometri dal traguardo e arrivò da solo con oltre tre minuti di vantaggio. Due anni dopo, nel 1975, il “Cannibale” si ripeté, in una stagione in cui vinse tre Monumento e fu secondo in altri due.

Nel mezzo, nel 1974, si inserì l’impresa di Gerrie Knetemann, olandese e neoprofessionista, che vinse dopo una lunga fuga solitaria. Si racconta che i tifosi festeggiarono con “una bottiglia di birra per ogni chilometro di fuga”. Undici anni più tardi, Knetemann trionfò di nuovo.

Ma l’epopea vera fu quella di Jan Raas: tra il 1977 e il 1982 vinse cinque volte, quattro delle quali consecutive. Forte velocista ma anche abile su strappi e muri, Raas fece talmente sua la corsa che i media cominciarono a chiamarla “Amstel Gold Raas”. Tra le sue vittorie, due arrivarono in solitaria. Il suo record di successi è tuttora imbattuto.

Una delle vittorie di Jan Raas all'Amstel Gold Race (fonte wikimedia)
Una delle cinque vittorie di Jan Raas all’Amstel Gold Race (fonte wikimedia)

Negli anni ’80 emersero altri protagonisti, tra cui Joop Zoetemelk che nel 1987, a 40 anni suonati, vinse diventando il più anziano vincitore nella storia della corsa. Nel 1991 partenza e arrivo furono spostati a Maastricht, consolidando l’identità attuale della gara.

L’Italia dovette attendere il 1996 per il primo successo: Stefano Zanini vinse con un attacco sul Saint-Pierre, sfatando una maledizione fatta di podi sfiorati. Poi arrivarono i trionfi di Bartoli (2002), Rebellin (2004, con il celebre “Trittico delle Ardenne” vinto in una settimana), Di Luca (2005), Cunego (2008) e Gasparotto, due volte vincitore e anche simbolo di solidarietà nel 2016, quando dedicò il successo al compagno Antoine Demoitié, morto tre settimane prima.

Infine, il capolavoro di van der Poel nel 2019: l’olandese lanciò la volata da oltre un chilometro, rimontò il gruppetto di testa e vinse con una potenza da pista su strada. È ancora una delle imprese più iconiche del ciclismo moderno.

Le edizioni recenti: finali tiratissimi e colpi di scena

Negli ultimi anni l’Amstel Gold Race ha regalato arrivi al fotofinish e verdetti al cardiopalma. Nel 2021 Wout van Aert vinse davanti a Tom Pidcock in una volata talmente serrata da richiedere l’analisi al millimetro: ufficialmente fu dichiarato un margine di appena quattro millesimi di secondo, il più stretto della storia della corsa. Nel 2022 fu invece Michal Kwiatkowski a imporsi in un duello simile, superando Benoît Cosnefroy per pochi centimetri. Il 2023 vide il ritorno del dominio di Tadej Pogačar, che attaccò sul Keutenberg a oltre 30 km dal traguardo e arrivò in solitaria, con un vantaggio abissale. Lo stesso copione si è ripetuto nel 2024, ma con protagonista Tom Pidcock, che ha rotto il tabù Amstel con una fuga lunga, gestita con freddezza e chiusa con la sua prima vittoria in questa classica.

Amstel Gold Race 2025: il percorso

Gara maschile

L’edizione 2025 maschile prevede un tracciato di 256,5 chilometri, con diverse salite brevi e ripide (le famose côtes) che caratterizzano il Limburgo. Dopo la partenza dalla centrale Piazza del Mercato di Maastricht, il gruppo si dirige verso nord per un ampio giro che comprende Sittard, Geleen e il punto più elevato al Three-Country Point di Vaals. Il gran finale si gioca su un circuito collinare che include salite celebri come Eyserbosweg, Keutenberg e soprattutto il Cauberg, affrontato tre volte e posto a soli 1,8 km dal traguardo, proprio come ai Mondiali 2012.

Gara femminile

La corsa femminile misura 157 km, con un finale tecnico e impegnativo. Le atlete affronteranno quattro giri del classico circuito di 18 km comprendente Geulhemmerberg, Bemelerberg e il Cauberg. Quest’anno, per la prima volta, è stato introdotto il passaggio sull’Allée Mathieu van der Poel, omaggio al campione olandese, prima della discesa su Daalhemerweg e della salita conclusiva.

I favoriti e le favorite

Tra gli uomini, occhi puntati su Tadej Pogačar, vincitore nel 2023, campione del mondo in carica e già protagonista in questo inizio di stagione con i successi a Strade Bianche e Giro delle Fiandre. Lo sloveno dovrà vedersela con Remco Evenepoel, oro olimpico a Parigi 2024, tornato alle gare dopo un infortunio a fine 2024. Non ci sarà invece Mathieu van der Poel, che dopo la monumentale vittoria alla Parigi-Roubaix si concederà un po’ di meritato riposo.

Sul fronte femminile, la sfida si preannuncia serrata tra Elisa Longo Borghini, già vincente all’UAE Tour Donne 2025, e Lotte Kopecky, attuale campionessa del mondo. Da non sottovalutare Marianne Vos, vera e propria leggenda di casa, due volte vincitrice (2021 e 2024). L’unica italiana ad aver vinto la corsa finora è Marta Cavalli (2022).

Orari e programma

La Amstel Gold Race 2025 si corre domenica 20 aprile, nel giorno di Pasqua. Di seguito gli orari previsti (suscettibili di variazioni):

  • Partenza donne: ore 09:55 da Maastricht
  • Arrivo donne: intorno alle ore 14:06 a Berg en Terblijt
  • Partenza uomini: ore 10:40 da Maastricht
  • Arrivo uomini: intorno alle ore 16:57 a Berg en Terblijt

Dove vedere l’Amstel Gold Race 2025 in TV e streaming

L’Amstel Gold Race sarà trasmessa in diretta su Eurosport (canale disponibile su Sky Sport) con il commento tecnico di Luca Gregorio e Riccado Magrini. In alternativa, sarà possibile seguirla in streaming su: Discovery+, NOW TV, Sky Go, DAZN.

Amstel Gold Race | Albo d’oro recente

Ultimi vincitori – Uomini:

  • 2024: Tom Pidcock
  • 2023: Tadej Pogačar
  • 2022: Michał Kwiatkowski
  • 2021: Wout van Aert
  • [2020 annullata causa Covid]
  • 2019: Mathieu van der Poel

Ultime vincitrici – Donne:

  • 2024: Marianne Vos
  • 2023: Demi Vollering
  • 2022: Marta Cavalli
  • 2021: Marianne Vos
  • [2020 annullata causa Covid]
  • 2019: Katarzyna Niewiadoma

[Fonte]

L’immagine di apertura si riferisce alla vittoria di Kreuziger all’Amstel Gold Race 2013 (fonte)

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Commenti

  1. Ezio ha detto:

    è uno schifo,non poter vedere dalla RAI certe corse IMPORTANTI,e volevo dire che su diverse corse ciclistiche quando fanno vedere paesaggi,chiese,monumenti o altro scrivono in inglese e non in ITALIANO e siamo in ITALIA e non all’ estero, È UNA VERGOGNA

  2. GIOVANNI ha detto:

    Deplorevole non poter assistere gratuitamente in RAI agli eventi più importanti di ciclismo nel panorama internazionale con la partecipazione dei campioni di questa epoca.

  3. Massimo Capelli ha detto:

    Ormai se vogliamo vedere qualcosa dobbiamo pagare ( il canone RAI ), poi dobbiamo pagare ( abbonamenti vari ) e ripagare se abbiamo più di un interesse.

    La RAI è l’unica che non ci permette di scegliere se pagare e cosa vedere, in compenso ci propina roba che la dice lunga sulla considerazione del popolino.

  4. Giuseppe ha detto:

    ma perché devo continuare a pagare il canone RAI se poi non fanno che trasmettere programmi di basso profilo o già visti e rivisti copiati e ricopiato e poi non spendono un euro per sport come il ciclismo. sono senza parole. buttano soldi dalla finestra e poi fanno i taccagni.

  5. Sergio ha detto:

    condivido con tutti voi il dispiacere ed al contempo quel senso di impotenza di fronte a tali decisioni RAI, per il calcio (direte voi ma sempre lo stesso esempio!!) si sempre lo stesso esempio, andiamo a trasmettere anche al polo nord per le classiche di ciclismo dove non è vero che non vengono seguite, la dirigenza o meglio quel che resta di presidenti o amministratori, non fanno niente, senza pensare che così facendo cancelli il ciclismo dalle case di nonni, padri, e soprattutto ragazzi bacino importante per tutti gli sport, e non solo per il calcio, complimenti!!! Ma da che persone siamo gestiti?

  6. Andrea Malagoli ha detto:

    visto che la Rai ha più canali dedicati allo sport insieme a quelli in streaming sarebbe auspicabile la trasmissione delle gare più interessanti del calendario. senza lo sport delle trasmissioni Rai non rimane nulla di interessante

  7. BELLENTANI ROBERTO ha detto:

    La RAI che ci obbliga a pagare il canone non ci fa vedere queste splendide gare ma ci “sollazza” il pomeriggio di Pasqua con la “struggente” Domenica In ! Rimango allibito e schifato !

  8. Maria Cristina ha detto:

    spendere un po meno per il Festival di Sanremo. Magari un nonno di 87 anni che da una vita guarda il ciclismo e adesso non lo vede più.

  9. Massimo ha detto:

    rai penosa neanche questa gara fate vedere

  10. Gaetano ha detto:

    LA RAI non trasmette l’Amstel , una vera schifezza non poter vedere l’ennesima classica !! vedremo cosa trasmetterà al posto della gara !!

  11. Michelangelo ha detto:

    Possibile che non si possa vedere in chiario sulla Rai
    Inaccettabile

    [La Rai non ha acquistato i diritti e quindi non potrà trasmettere l’evento in chiaro in diretta – Bikeitalia.it]

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