La rete ciclabile della Sardegna: 2.700 km per le bici

2 Luglio 2015

Una Regione a misura di bicicletta, con 2.700 chilometri ciclabili – principalmente su strade comunali e arterie a viabilità secondaria – con dorsali principali unite da una rete capillare per poter pedalare da un capo all’altro dell’isola. La Sardegna ha deciso di puntare forte sull’economia che gira intorno alla bici, come dimostra la presentazione del progetto di rete ciclabile regionale su cui saranno investiti 8 milioni di euro: una prima tranche di 800mila euro entro il 2015, il resto spalmato fino al 2019. Un progetto che mira a valorizzare il territorio tutto l’anno – e non solo d’estate – grazie al cicloturismo.

Il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru è convinto che questo nuovo corso “a pedali” porterà benefici a tutta l’isola: “Crediamo moltissimo in questa iniziativa, una grande scommessa per il turismo sostenibile diffuso nel territorio e meno concentrato ad agosto: la rete ciclabile isolana può essere un’azione concreta nella direzione dell’obiettivo destagionalizzazione. Con questo progetto possiamo comunicare ai nostri turisti che si può raggiungere la Sardegna anche senza automobile, scegliendo una modalità di viaggio praticabile da un punto di vista ambientale ed ecologico. Ora l’ipotesi progettuale potrà essere enormemente arricchita anche dai privati con la possibilità di creare occupazione e sviluppo”.

Il progetto individua le sedi dei percorsi, tutti con bassa intensità di traffico e di alto valore paesaggistico: strade comunali, provinciali e campestri, ferrovie dismesse e centri urbani rappresentano la gran parte degli itinerari. A questi si aggiungono i sentieri gestiti dall’Ente foreste, le tratte di servizio dei canali irrigui e quelle proposte dagli enti locali e dalle associazioni.

Rete_ciclabile_Regione_Sardegna

Il percorso isolano prevede la connessione di tre dorsali, quella centrale dal capoluogo a Porto Torres, l’occidentale Cagliari-Oristano-Castelsardo, e quella orientale attraverso Muravera-Arbatax e Olbia. Inoltre, grazie alle osservazioni dei Comuni e delle associazioni, sono state tracciate 65 varianti. L’ampio riscontro degli enti locali alla proposta della Regione conferma il forte interesse del territorio.

Cartina_rete_ciclabile_Regione_Sardegna

Non una grande opera impattante e fine a se stessa, dunque, ma tante piccole opere diffuse sul territorio per “ricucire” il tessuto ciclabile isolano utilizzando le strade esistenti, riducendo al massimo il consumo del suolo e ottimizzando le risorse in un’ottica di valorizzazione e sostenibilità. Un progetto per il momento ancora sulla carta che, se realizzato nei tempi e nei modi previsti, farà diventare la Sardegna una mèta sempre più ambita dai cicloturisti in ogni stagione dell’anno.

Commenti

3 Commenti su "La rete ciclabile della Sardegna: 2.700 km per le bici"

  1. Carlo Cacitti ha detto:

    Finalmente i Sardi pensano al cicloturismo; ho fatto un viaggio parzialmente organizzato nel sud ovest ed è stato bellissimo, ma altre tratte non sono riuscito a percorrerle; non ho trovato nessun organizzatore se non singole persone, l’unico operatore con un discreto numero di itinerari ha un sito scritto solo in inglese ! E una coppia che noleggia MTB e cicli da corsa di qualità (ma non e-bike) nel nord dell’isola, è tedesca! Quasi nessuna possibiltà di noleggiare una e-bike (o non era disponibile in quel momento o non avevano una taglia grande come serve a me). Certo devono fare rete, se non c’è una bici, la si deve poter trovare magari a 50 km di distanza, da qualcun altro; ci dovrebbe essere la possibilità di prendere la bici a Olbia o Sassari e lasciarla a Cagliari, avere , se richiesti, dei tour organizzati con guida o in libertà, con bici da strada o MTB. La possibilità di lavorare con il cicloturismo io la vedo così.

  2. tore dessena ha detto:

    Questo è veramente un progetto importante; come tale si presta a incomprensioni e strumentalizzazione, soprattutto in rete e soprattutto da parte di chi non legge. Sardegnablogger, sito di informazione on line, cerca di dare un contributo al chiarimento della questione: http://www.sardegnablogger.it/priorita-a-mesu-chilu-milli/

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