A Bedford la turbo rotatoria che salva i ciclisti

17 Luglio 2015

Buone notizie dalla Gran Bretagna. Una rotatoria di Bedford creata in corrispondenza di un incrocio pericoloso per trasformarlo in un attraversamento “bike and pedestrian friendly”, da quando è stata realizzata – l’estate scorsa – non è stata teatro di alcun incidente stradale. La cosiddetta “turbo rotatoria” per questo motivo ha vinto anche un premio. Lo riferisce Bedford Today.

TURBO_ROTATORIA_BEDFORD_BICI

Quando un anno fa fu completata, i critici dissero che il progetto avrebbe potuto rivelarsi fonte di confusione per i conducenti di mezzi a motore, tanto che l’Action Group Motorcycle sostenne addirittura che potesse aumentare il numero di incidenti stradali.

TURBO_ROTATORIA_SALVAICICLISTI_BEDFORD_COME_FUNZIONA

Tuttavia, un portavoce del Comune di Bedford ha detto che finora non c’è stato alcun problema: “Tra il primo aprile 2002 e il 15 luglio 2014 ci sono stati 40 morti sulla vecchia rotonda a causa di 35 incidenti. Dopo la costruzione della turbo rotatoria, invece, non ci sono stati più incidenti”.

PTRC Education and Research Services Ltd, una società che organizza corsi di formazione per coloro che sono coinvolti nella pianificazione dei trasporti, ha premiato il Comune di Bedford con un riconoscimento per la migliore soluzione di trasporto sostenibile dopo aver esaminato il progetto della “turbo rotatoria”.

L’assessore per l’ambiente e i trasporti del Comune di Bedford, Charles Royden, ha dichiarato: “Siamo sempre alla ricerca di modi nuovi e innovativi per rendere le strade cittadine più sicure per i ciclisti e i pedoni, senza penalizzare i flussi di traffico. La turbo rotatoria è un fantastico esempio di come le nuove idee possono creare infrastrutture più sicure per gli utenti della strada più vulnerabili; la sicurezza stradale continuerà ad essere una nostra priorità”.

BEDFORD_TURBO_ROTATORIA_SALVAICICLISTI

Anche se la rotonda non prevede una netta separazione per i ciclisti, le corsie di traffico hanno separatori in plastica per incoraggiare il traffico a rimanere nella corsia giusta e al contempo indurre i guidatori dei mezzi a motore a rallentare per farlo.

L’effetto è che gli automobilisti impegnano la corsia corrispondente alla loro uscita finale prima di entrare nella rotonda. Riducendo il numero di traiettorie – e le loro relative intersecazioni – aumenta anche la prevedibilità dei movimenti del traffico ed è questo che fa della turbo rototaria un’infrastruttura più sicura della media. Anche e soprattutto per chi pedala.

La sicurezza di tutti gli utenti della strada passa per la moderazione della velocità dei mezzi a motore: noi ciclisti lo abbiamo sempre sostenuto e questa notizia non fa che confermarcelo.

Foto | Bedford Today

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
Da: 1.499
Acquista
Meccanica Base 1
Da: 149
Acquista

Commenti

Un commento a "A Bedford la turbo rotatoria che salva i ciclisti"

  1. Avatar Enrico Balugani ha detto:

    Non capisco bene in cosa la rotatoria sarebbe “bicycle friendly”. Per i pedoni ci sono le strisce, ma, a giudicare dalla foto, adesso una persona deve camminare di piu’ per passare dall’altra parte della strada. Per le bici, invece, ci sono i separatori di plastica. Mi sembra un po’ poco, specie quando comparato con questo: http://www.aviewfromthecyclepath.com/2015/06/the-slow-turbo-roundabout-promising-new.html (e comunque David non consiglia di usarlo finche’ non sara’ testato). Le statistiche inglesi sono sempre poco credibili: un anno di costruzione dalla rotonda rispetto a 12 anni senza? Ma che modo di fare statistiche e’? Chi ci dice che i ciclisti non girino alla larga dalla rotatoria? Insomma, non sono convinto. Voi ci fareste andare i vostri bambini in bicicletta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti